Sono passati vent'anni dalla caduta del regime e dalla morte dell'uomo che si faceva chiamare V. Londra, ferita ma ancora viva, si è adattata a una nuova dittatura mascherata da democrazia: più sottile, più controllata, più pericolosa.
Evey Hammond, sopravvissuta e scomparsa nell'anonimato, vive sotto falso nome, cercando di dimenticare il volto sotto la maschera... e tutto ciò che ha perduto. Ma il passato torna a cercarla.
Una nuova figura incappucciata compare nelle strade. Una voce nota irrompe sulle frequenze proibite. Una rosa rossa viene lasciata sul suo balcone.
È impossibile. V è morto. Eppure... qualcosa di lui sembra essere tornato.
Inizia così un viaggio tra ombre e verità, dove il confine tra vita e leggenda si dissolve.
Perché V non era solo un uomo.
Era un'idea. E le idee non muoiono mai.
In un mondo che ha dimenticato come amare, Evey dovrà scegliere se credere ancora nella rivoluzione... e forse, per la prima volta, nell'amore.
Una rinascita. Un ritorno. Un amore mai vissuto.
"Le Ceneri del Silenzio" è una fanfiction intensa e malinconica, in cui il passato brucia e il futuro sussurra ancora il nome di V.
Londra odorava ancora di pioggia e polvere.
Il cielo, ormai privo di stelle da anni, sembrava un grande schermo grigio su cui il governo proiettava silenzi. Nessun aereo. Nessuna musica. Solo la solita voce metallica del "Consorzio di Stabilità Nazionale", che parlava di ordine, progresso e sicurezza.
Evey Hammond si svegliò prima dell'alba. Come ogni mattina.
Il suo appartamento era piccolo, sobrio, senza specchi né fotografie. Non perché non potesse permetterseli, ma perché non voleva ricordare.
Preparò il tè in silenzio. Le mani, più lente di un tempo, tremavano appena mentre versava l'acqua bollente. Non si era mai abituata a quel silenzio — quello che viene dopo una guerra, quello che non fa rumore ma scava.
Fu allora che lo vide.
Sul davanzale del suo balcone, tra i vasi secchi e le ceneri di una pianta morta, una rosa cremisi.
Perfetta. Fresca. Come appena colta.
Evey rimase immobile. Il cuore le cadde nello stomaco.
Era impossibile.
Lentamente si avvicinò. Le dita le tremavano quando la sfiorò.
Stesso colore. Stesso profumo. Stessa firma silenziosa.
E sotto la rosa, piegato con precisione chirurgica, un foglio.
Lo aprì. Solo quattro parole scritte a mano:
"Le idee non muoiono."
Fu come essere trafitta da un fulmine che conosceva bene.
Non erano solo parole. Era un richiamo. Un segnale.
Un fantasma che non aveva mai smesso di seguirla.
"V..." sussurrò.
La voce le tremava. Non per paura.
Ma per una speranza che non osava più avere.
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Le ceneri del silenzio 🌹
RomanceLondra, anno 2115 - una città spettrale governata da un regime che ha cancellato ogni forma di arte, memoria e dissenso.
