Capitolo 1: Una proposta senza implicazioni

2K 71 4
                                        

Simone si svegliò con un braccio pesante attorno alla vita e un corpo caldo premuto contro la sua schiena. Ci mise qualche secondo a ricordare dove fosse, ma il respiro lento e regolare dietro di lui non lasciava molto spazio ai dubbi.

Merda.

Aprì gli occhi e vide la luce fioca del mattino filtrare dalle tende della stanza. Si accorse subito di essere ancora nudo sotto le lenzuola, la pelle calda per il contatto con l'altro corpo. L'istinto gli diceva di sgusciare via senza fare rumore, ma un movimento improvviso lo bloccò.

Manuel si stiracchiò dietro di lui, senza però spostarsi troppo. Sentì la sua mano scorrere pigramente sul suo fianco prima di fermarsi sulla sua anca.

«Stai cercando di scappare Balestra?»

La voce di Manuel era roca, impastata dal sonno. Simone chiuse gli occhi per un istante, maledicendosi mentalmente.

«No,» rispose, sforzandosi di sembrare indifferente. «Ma dovrei.»

Manuel rise piano, il suo respiro caldo contro la nuca di Simone. «E perché?»

Simone si voltò finalmente, trovandosi faccia a faccia con lui. Manuel lo guardava con i suoi occhi castani, l'ombra del sonno ancora presente sulle palpebre. I capelli erano scompigliati, la pelle leggermente arrossata dai segni della notte.

Era bello da far paura. E, soprattutto, pericoloso.

«Perché noi due non dovremmo fare queste cose» rispose Simone, sforzandosi di ignorare il modo in cui Manuel lo guardava.

Lui sollevò un sopracciglio, divertito. «Queste cose? Ti riferisci a quello che abbiamo fatto stanotte o al fatto che ti piace così tanto stare nel mio letto?»

Simone sospirò e si mise a sedere, cercando di ricomporsi. «Non dovremmo complicare le cose.»

Manuel lo fissò per un attimo, poi si tirò su a sua volta, appoggiandosi con un gomito sul materasso. Era ancora mezzo nudo, le coperte che gli ricadevano pigramente sui fianchi, e Simone si odiò per averci fatto caso.

«Chi ha parlato di complicazioni?»

«Io.»

Manuel si passò una mano tra i capelli, poi allungò un braccio e lo prese per il polso, tirandolo verso di sé con un movimento lento ma deciso. Simone non oppose resistenza, lasciandosi guidare finché i loro visi non furono a pochi centimetri di distanza.

«Senti» disse Manuel, con una calma esasperante. «siamo due adulti. Sappiamo entrambi che certe cose possono esistere senza che ci si metta di mezzo il cuore.»

Simone lo guardò con attenzione. «Sei davvero convinto di questa cosa?»

«Assolutamente Balestra.»

Ci fu un attimo di silenzio, poi Simone inclinò appena la testa, pensieroso. «E se lo facessimo di nuovo?»

Questa volta Manuel non nascose la sorpresa. Lo osservò con uno sguardo più intenso, quasi studiandolo.

«Dici sul serio?»

Simone scrollò le spalle con noncuranza. «Perché no? Ci siamo divertiti, è stato bello e... so che non sei gay ma con me è diverso non credi?»

Un sorriso pigro si fece strada sulle labbra di Manuel. «Balestra mi sorprendi... Vorresti dirmi altro?»

«Nessuna regola, nessun legame. Solo questo.»

Manuel rimase in silenzio per qualche secondo, poi la sua mano risalì lungo il braccio di Simone, le dita leggere contro la sua pelle.

«Allora suppongo che abbiamo un accordo.»

Simone sentì un brivido lungo la schiena, ma non si mosse. Sapeva che stava giocando con il fuoco.

Eppure, mentre Manuel lo attirava di nuovo contro di sé, con il suo solito sorriso diabolico, si rese conto che non gli importava.

Piú di questo [Simuel]Stories to obsess over. Discover now