"Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene."
CHARLES BUKOWSKI
Fissavo le due lettere sul tavolo della cucina, il cuore mi martellava impaziente nel petto, due buste, due destini diversi.
La prima, con un elegante sigillo blu di vecchio stampo, veniva dalla Yeshiva University di New York, la mia città, il posto dove ho vissuto tutto ciò che c'è nei miei ricordi più profondi. Un'occasione d'oro, con un futuro che già immaginavo essere scritto.
La seconda, con un logo più moderno e delicato, tinto di rosso, apparteneva alla Queen Mary di Londra, la stessa università che frequentava mio fratello Lucas da due anni. Un'opportunità che non poteva verificarsi ancora una volta, il mio sogno da sempre, un biglietto di sola andata verso un futuro che sembrava essere scritto nelle stelle.
"Allora? Hai preso una decisione?" domandò mia madre, guardandomi con indosso una maschera viso della sua skin care quotidiana.
Volevo urlare, sentivo il petto esplodere, cosa ne avrei fatto della mia vita? Come avrei detto a mia madre che volevo andare con tutto il cuore a Londra da mio fratello, ma che pensavo decisamente di restare a New York per il mio Andrea ?
Probabilmente una parte di me aveva desiderato di non essere ammessa alla Yeshiva University, di ricevere solo una lettera che avrebbe realizzato il mio sogno più grande. Averle ricevute entrambe mi turbava, mi rendeva ansiosa, infelice e fermamente instabile.
Io e Andrea stavamo insieme da quasi un anno. Ci siamo conosciuti durante un progetto scolastico del liceo e fin da subito mi aveva conquistata con il suo modo di essere, un ragazzo gentile e ambizioso, affascinante e ricco di idee.
Ultimamente la nostra relazione però, procedeva diversamente dal solito, i suoi progetti sul futuro sino a qualche settimana sembravano includere anche me.
Progettavamo spesso tutto, "Solo quattro ore da New York" mi aveva detto mentre mi elogiava vicino al viso la sua lettera. La sua borsa di studio per studiare economia a Boston in una delle università più prestigiose degli Stati Uniti.
Nell'ultimo periodo, sembrava distante da me, era cambiato. Non rispondeva spesso ai miei SMS (o almeno non con la stessa solita rapidità) e aveva sempre un motivo per non vedermi (del quale uno su dieci sembrava essere reale).
Però decisi di scrollarmi questi pensieri malvagi che assorbivano lentamente la mia psiche, pensai che probabilmente il suo comportamento era dovuto alla frase che gli avevo detto poco tempo prima del suo distacco: "Cerca di capirmi, il mio sogno è sempre stato rivolto verso Londra, è difficile per me scegliere New York." gli confessai durante un breve battibecco che incasinò tutto.
Sentivo che ci fosse qualcosa di strano, ma i miei occhi, o meglio, il mio cuore, non volle accettarlo, decidendo di sorvolare.
L'idea di scegliere New York mi allettava, pensai alla mia vita con Andrea, al nostro amore e a quanto potessero diventare reali i desideri che immaginavo durante la notte, prima di addormentarmi.
Abbassai ancora una volta lo sguardo su quelle lettere che sembravano gridare "scegli me" "scegli me" , le rigiravo in continuazione fra le mani, come se la risposta sarebbe uscita proprio da quest'ultime.
Mia madre aspettava in silenzio, sperando che io parlassi.
Sospirai profondamente, e finalmente decisi di darle la risposta che non si aspettava minimamente dalla sua amata figlia.
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Non avrei mai dovuto amarlo
RomanceEvelyn Hall, una ragazza di 19 anni, è in crisi per la decisione che dovrà prendere una volta terminato il liceo: restare a New York per continuare l'università o trasferirsi a Londra, dove suo fratello Lucas, di 3 anni più grande, vive e studia. La...
