La notte è il momento della giornata in cui sto più tranquilla e attiva, soprattutto d'estate.
Durante la notte il mondo si ammorbidisce, ogni cosa sembra sospesa.
La brezza leggera porta con sè il profumo del gelsomino, sotto il celo trapunto di stelle, il tempo sembra rallentare e la frescura abbraccia l'anima, come un sollievo dolce dopo il frastuono del giorno.
È in queste ore quiete che il cuore si sente libero di sognare, ascoltando il canto lontano delle cicale e l'infinito parlare degli astri.
Sono stesa su un divanetto, nel bel mezzo del mio giardino, con una sigaretta su una mano ed una lattina di coca cola sull'altra.
Purtroppo mi porto questo vizio dietro da quando ho compiuto quattordici anni, ricordo ancora il primo tiro: 31 Dicembre, era sera, faceva freddo, mia cugina, la mia sorellastra ed io eravamo uscite a fare una passeggiata, tra un passo e l'altro mia cugina tira improvvisamente una sigaretta dalla tasca del giubbotto.
"Liza, sei impazzita?" domandò mia sorella Dixie.
"Dai, non succederà nulla, ho già provato. L'ho presa dal pacchetto di mio padre, nessuno ne verrà a conoscenza, fidatevi di me." Elizabeth, figlia dello zio Tiberius Virethorn, fratello di mio "padre".
E da lì iniziai a fumare, iniziammo tutte e tre.
Guardo l'orologio, son quasi le cinque del mattino. Odio questo orario, è il momento in cui mi devo alzare e rientrare per andare a dormire. Per fortuna mia madre non c'è a casa, per questo me ne sono approfittata, ma devo riprendere il ritmo degli orari scolastici, siamo all'8 di settembre, tra poco si ritorna sui banchi di Hogwarts.
Finisco la sigaretta e butto il mozzicone verso il giardino della villetta dei vicini, se mia madre la trovasse non oso immaginare cosa potrebbe succedermi.
Con lei ho sempre avuto un rapporto freddo e conflittuale, ma non mi ha mai abbandonata.
È una babbana, a differenza di mio padre, purosangue.
Lui invece se n'è andato. Ha messo incinta mia madre dopo una scappatella, se vogliamo definirla così. Almeno, per lui era solo una scappatella. Mia madre ci teneva davvero.
Si innamorò di mio padre durante una passeggiata notturna a Londra, per lei fu amore a prima vista, così decise di seguirlo. Arrivò davanti ad un bar, frequentato perlopiù da maghi e streghe, ma cosa ne poteva sapere una come mia madre. Entrò e si scontrò con lui, si era girato di scatto mentre lei camminava.
"Oddio, scusami, davvero." cercava di scusarsi, ogni volta che ne parla sottolinea il fatto che non si è mai sentita così tanto rossa. Ardeva come il sole a luglio, parole sue.
"Hai dei bellissimi occhi, biondina. Come ti chiami?" chiese lui son un sorrisino stampato sul viso.
"Claudia." rispose lei. Mi racconta sempre che non riusciva a toglierli gli occhi di dosso, era così attraente.
"Claudia, tesoro, vieni con me, ti offro da bere."
Vi lascio immaginare il continuo.
Potreste pensare che mia madre sia una poco di buono, ma non è così, era solo ingenua.
E lui un figlio di puttana.
Decido di riaccendermi una sigaretta, lo odio.
Mia madre dopo quella serata non lo incontrò più, lo ricercò in quel bar per quasi un mese, lì fece persino amicizia con la sua attuale migliore amica. Dopo un paio di mesi scoprì di essere rimasta incinta di lui. Riuscì però a ritrovare uno dei suoi fratelli. Mio zio, un magonò. Quando arrivò la mia lettera da parte di Hogwarts, quando scoprimmo tutto, fu lui a spiegarci. Ci spiegò tutto, dall'inizio alla fine.
Era molto preoccupato per me, terrorizzato. Terrorizzato da Voldemort soprattutto, stranamente però in un modo diverso rispetto a quello degli altri, più ambiguo. A scuola nessuno pronuncia il suo nome, tutti hanno ansia per quanto riguarda un suo ritorno, mio zio invece si comporta come se lo conoscesse bene, oltre che impaurito è anche sopraffatto dall'odio nei suoi confronti.
Con lui son legatissima, sa più cose di mia madre, riesco ad aprirmici, mi sento a mio agio a parlargli. È buono, dolce, empatico e sensibile, cosa che non si direbbe proprio a prima impressione: è alto quasi due metri, abbastanza robusto, un bell'uomo anche lui, che però siscita tumore se non lo conosci, mia madre dice che somiglia molto a mio padre per quanto riguarda l'estetica.
I pensieri e i ricordi frullano nella mia testa come una centrifuga, mi distraggo completamente, nel frattempo, senza accorgermene, avevo tirato fuori e acceso la terza sigaretta.
"Cazzo, basta." Prendo il mozzicone che avevo buttato per terra, finisco quella che avevo in mano, le butto dove avevo buttato la prima e me ne torno a casa. Stava sorgendo il sole.
Mentre mi avvicino alla porta di casa, mi spavento da morire alla comparsa improvvisa di un gufo.
Lo osservo attentamente, ferma sul posto, vedo che infila una lettera nella fessura sotto la porta, poi se ne va.
La busta era caratterizzata da un sigillo nero con un serpente avvolto attorno a una rosa rossa, non trovo però nessun nome o simbolo che identifichi chi l'ha inviata.
Apro il sigillo e sfilo la lettera dalla busta bianco latte, inizio quindi a leggerne il contenuto:
"Cara Clarissa,
o forse preferisci essere chiamata Lilith
non sono molti quelli che ricevono una chiamata come questa. Non è una coincidenza che tu sia cresciuta senza conoscere la verità su tuo padre. Quello che sei non dipende da come sei stata cresciuta, ma da chi sei realmente.
La magia che scorre nelle tue vene non può essere ignorata, è antica, potente. E non tutti approveranno la tua presenza a Hogwarts quest'anno.
Non fidarti di nessuno, nemmeno di coloro che sembrano amici. Non tutti sanno cosa significhi appartenere ad una vera eredità magica, e meno ancora saprebbero accettare ciò che comporta.
Se vuoi risposte, cerca la Torre di Ghiaccio. Non è visibile a occhi profani, ma la troverai quando saprai dove guardare. E non dimenticare: ciò che apparteneva a tuo padre ti aspetta lì. Ma attenzione, perchè anche coloro che lo bramano sono già in cammino.
Benvenuta nella tua vera storia,
T."
Ma che cazzo.
Rimango immobile, allibita da ciò che ho letto, per tanto, tanto tempo.
Sono incredula, terrorizzata, ansiosa, arrabbiata. Cosa poteva significare.
Strappo il foglio in mille pezzi, chiudo per bene la porta, salgo in camera mia, prendo in mano la bacchetta e, anche se è vietato, recito un incantesimo per farla bruciare.
Cos'è uno scherzo?
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BENEATH THE MALFOY MASK || DRACO MALFOY
Fanfiction"Sei il segreto che non avrei mai dovuto scoprire... e l'unica cosa che non posso permettermi di perdere." Un'eredità oscura, un segreto sepolto nel ghiaccio e una Torre che non dovrebbe esistere. Clarissa Lilith Virethorn e Draco Malfoy sono costre...
