Spazio autrice
Ciao bell*, come va?
Le feste mi hanno ispirato a iniziare una nuova storia molto diversa da quella che sto già scrivendo.
Quindi mi sono finalmente decisa di pubblicarla.
Non credo di avere altro da dirvi, quindi buona lettura! 📚
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Scarlett
Oggi la sveglia mi ha svegliato facendomi maledire ancora una volta di aver scelto di continuare ad andare a scuola.
"Massì continuiamo ad andare a scuola che senza diploma non ci fai nulla" mi ero convinta l'anno scorso, invece potevo smettere e andare a trovare un lavoro e a quest'ora sarei a vivere qui e non a sperare che questo giorno finisca al più presto.
Almeno è l'ultimo giorno, fino all'11 di settembre.
E poi ripenso al fatto che non potrò neanche godermi l'estate.
Mio padre (Il quale non vedo da almeno quattro anni) ha avuto la brillante idea di far stare un ragazzo a casa nostra, tutta la cazzo d'estate! Non so manco come si chiama e già mi sta sulle palle.
Avevo già un programma stupendo per quest'estate, passare tutte le sere fuori da casa mia, ubriaca o fatta (o entrambi) e godermi la vita a pieno.
Inoltre io e i miei fratelli non abbiamo neanche i soldi per vivere, come possiamo mantenere anche uno sconosciuto!
Loro almeno sono un po' più felici di me per sta cosa.
Per non parlare di James, il mio "ragazzo" (è uno dei tanti ragazzi che mi scopo) che è furibondo di questa cosa. Non ha ragione, ma non mi interessa, lo lascerò fare quello che vuole, basta che io abbia il modo di liberarmi con qualcuno.
Fortunatamente arriva tra alcuni giorni, ma questo non mi fa felice comunque.
Ho già perso troppo tempo a pensarci, sono in ritardo (come sempre) per la scuola.
Mi butto giù dal letto a castello e faccio un volo di un metro e mezzo (come ormai tutte le mattine).
«Nic sveglia!» strillo nell'orecchio a mio fratello che dorme come un ghiro nel letto sotto al mio.
«Ma che cazzo ti fumi per svegliarmi così!» fa lui aprendo gli occhi a fatica.
«Non ho ancora fumato, ma ho bisogno di una bella canna, quindi se permetti...» faccio per rubarne una già rollata dal suo comodino, ma mi ferma in tempo bloccandomi il polso.
«Non ci pensare neanche, quella è mia!» dice prendendola e infilandola tra le sue labbra piene.
«Già al mattino presto dovete litigare per l'erba voi due?» ci riprende dall'altra stanza Mike, il maggiore dei cinque nonché l'unico con la "testa sulle spalle".
«Sì, mi ruba l'erba sta stronza!»
Sbuffo, ho una voglia d'erba assurda e ora devo aspettare fino a quando non si addolcirà un po' e me ne lascerà almeno un tiro.
Mi dirigo in "cucina" saltellando tra i mucchi di roba sparsa per terra, vestiti, scatole, libri di scuola, borse con roba molto discutibile al loro interno, borsoni da calcio e lerciume di qualsiasi tipo.
In cucina c'è Mike che sta facendo colazione mi siedo a fianco a lui, gli rubo un sorso di vodka (la nostra classica colazione) dalla sua tazza e accendo il telefono.
«Ehi...» anche se è il più grande è comunque troppo ingenuo.
«Liam e Alex sono svegli?» gli chiedo alzandomi ad accendere il vecchio stereo.
In ordine eravamo Mike, Liam e Alex, io e Nicolas. Sì, siamo due coppie di gemelli e tra l'altro ci sono solo due anni tra me e Mike.
Lui è in quinta, Liam e Alex in quarta e io e Nicolas in terza.
Poi, visto che siamo evidentemente masochisti abbiamo scelto tutti di andare ad un liceo scientifico. Non dico che putiferio c'è quando dobbiamo studiare.
«Metti Sfera al massimo e si svegliano» mi risponde Mike mentre finisce di bere la vodka.
Collego il telefono e metto Sfera al volume massimo come mi ha chiesto. Parte Bang Bang (la mia canzone preferita).
Non è una canzone d'amore
Non ne ha bisogno una vera Eva Kant
Letali come due pistole
E noi incominciamo a cantare a squarciagola.
Tanto ormai i vicini si sono abituati e nessuno osa più rompere i coglioni (anche perché se no gli tiro un pugno in faccia)
«Bang bang!!!!» io e Miky (lo chiamo così) ci guardiamo negli occhi mentre urliamo come dei matti.
«Che bel risveglio» fa Nic seguito anche dagli altri due della "ciurma disadattati" (io e Miky li chiamiamo così quei tre smidollati) che si stropicciano gli occhi e barcollano ancora mezzi addormentati.
«Daje che oggi è l'ultimo giorno!» provo almeno a pensare al lato positivo.
«Io c'ho l'esame» mi ero dimenticata che Mike aveva la maturità a breve.
Mi alzo e vado alla finestra per fumare. La vista da su un palazzo brutto almeno quanto il nostro.
Prendo il pacchetto e ne tiro fuori una, faccio un tiro e poi altri.
A fianco a me si affaccia anche Ale, lo vedo più pensieroso del solito.
«Che hai?» gli chiedo passandogli una sigaretta.
«Il tuo culo è più sodo oggi» dice con il suo sorriso da rincoglionito.
Sbuffo sonoramente «Hai ammesso che mi guardi il culo tutti i giorni»
«E quindi?» fa un sorrisetti malizioso «Dai raga è vero» continua.
Tutti gli altri si girano a guardarmi il culo.
Sempre i soliti.
«Minchia, hai ragione» fa Nic.
«Da quando hai quel bel culetto, Let?» Li strizza gli occhi fingendosi incredulo.
Mike evita di fare commenti, ma mi sorride malizioso e io roteo gli occhi.
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Tu il mio sole, io la tua luna
Chick-LitScarlett Jackson e i suoi quattro fratelli vivono da soli, la madre ormai è morta da qualche anno e il padre non si fa vedere mai. Per quest'estate però ha deciso di farsi sentire per far venire un ragazzo a stare da loro. Il motivo? È un vero mis...
