Ah quegli anni 70, i miei cari anni 70. Ricordo come se fosse ieri che entrai in quel bar. Era un jazz club, io amavo il jazz, anzi la musica in generale. Mi faceva sentire viva. Da poco c'era stato il successo dei famosi Queen, la band che era diventata popolare con le sue canzoni particolari che si differenziavano da tutte le altre. In pochissimo tempo erano diventati la band che ascoltavo di più in quel periodo, "Killer Queen" e "Keep Yourself Alive" nelle mie orecchie dalla mattina fino alla sera. Io non solo amavo la loro musica, amavo la loro persona. Di Freddie pensavo che il suo talento fosse unico insieme a lui stesso e che avesse un cuore molto grande, stessa cosa di Roger, di John che fosse un tipo timido che lo rendeva adorabile, invece di Brian...beh, diciamo che lui era il mio preferito. Stavo tutto il giorno a guardare le loro foto che avevo appeso nella mia stanzetta dell'epoca, in particolare le sue. Ammiravo Brian, forse perché era talentuoso e amavo le parti da solista che faceva nelle canzoni con la sua chitarra, ma anche perché era incredibilmente affascinante...Ma ora passiamo alla vera storia, e andiamo un po' indietro nel tempo.
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•9 Novembre 1974.
Mi sveglio. Sono le 18:00 del pomeriggio? Ho dormito troppo, come al solito. Mi riprometto sempre di dormire al massimo un'ora dopo il pranzo e di fare un semplice riposino, ma alla fine il riposino diventa una dormita di 4 ore. E non c'è da meravigliarsi questa volta, avevo mangiato tantissimo ed ero piena come un uovo. Ad ogni modo, il sonno mi è passato e devo cercare un piano per stasera, perché non voglio finire a poltrire sul divano tutto il tempo e farmi anche venire una fame da lupi mentre guardo il solito film noioso.
Oh, non mi sono presentata?
Scusate tanto, sono ancora rimbambita dal sonnellino.
Mi chiamo Amy. Amy smith. Ho 19 anni e ho appena comprato una casa tutta mia, a Londra. Ebbene sì. La città dove vivono i Queen. Spero di incontrarli un giorno, sono fortunata a vivere a Londra come loro.
Mi alzo dal letto, infilo le pantofole e mi dirigo al bagno. Mi metto davanti allo specchio. Cavolo, sono conciata male...Mi chiedo che cosa potrei fare stasera, non ho molte idee ultimamente, non ne capisco la ragione. Poi mi ricordo che hanno appena aperto un Jazz Club qui in città, quindi perché non vedere com'è? Ho sentito che cucinano anche, buona idea. Dopo tutto servo a qualcosa!
Sono ancora le 18:20, quindi mi do il tempo per riconnettermi con il mondo che mi circonda preparandomi un caffè e sedendomi sul divano del salotto.
Passa un po' di tempo e decido di andare in camera a controllare i vestiti che indosserò. Uff, mai una gioia. Tutti i vestiti che mi piacciono di più li ho messi a lavare. Cosa c'è di peggio? Beh, opterò per un vestito semplice e dei tacchi, per questa volta. Almeno posseggo l'autostima e riesco a vedermi bella anche con un vestito semplice addosso. Qualcosa che non tutti hanno, eh!
Mi preparo e verso le 20:00 mi dirigo al Jazz Club appena aperto. Entro. L'atmosfera è bellissima, io amo il Jazz, perciò mi sento a mio agio.
Mi siedo ad un tavolo, ordino un drink insieme ad un aperitivo. Ma mi accorgo che al tavolo avanti a me sono seduti 4 ragazzi dal volto familiare. Aspetta... non mi dire. I Queen?! Sono Freddie Mercury, Roger Taylor, John Deacon e Brian May?? Oh dio, faccio finta di non essermi accorta di niente, ma loro mi guardano. Anzi, è Brian a guardarmi per primo. I quattro si sussurrano qualcosa a vicenda. Mi chiedo perché, e di cosa stiano parlando. poi Brian si gira.
"Hey, ciao." Dice.
Sono sorpresa, ma rispondo.
"Ciao, tu sei...sei Brian May oppure ho bevuto qualche drink di troppo?" Domando.
Mi sorride, poi risponde.
"No non ti sbagli, piacere. Tu sei?"
Cavolo. Davvero Brian May mi ha parlata? Ma che cosa sono, la prescelta di qualcosa o che? Perché mi parla? Perché a me?
"Uhm, piacere mio, sono Amy. Amy smith. Io sono una vostra grande fan, ascolto le vostre canzoni dalla mattina alla sera".
Cazzo mi sono lasciata andare. Come al solito.
"Ci fa molto piacere, Amy."
È Freddie questa volta a parlarmi.
Tutto ad un tratto, si trasferiscono al mio tavolo e cominciamo a conversare, come se ci conoscessimo da anni. Non mi sbagliavo quando pensavo che fossero delle persone fantastiche. E si, sopratutto Brian. Non so perché, ma mi ha fissato per tutto il tempo, e quando io lo guardavo, distoglieva lo sguardo.
Però, in un momento, lui mi guarda e appena i nostri sguardi si incontrano, non distogliamo lo sguardo né io né lui. Restiamo a fissarci per qualche minuto prima di tornare alla realtà a causa delle forti risate di Freddie, John e Roger. Non so cosa sia successo, ma mi è piaciuto molto. Cazzo se mi è piaciuto, posso dire che era praticamente il mio sogno e si era appena avverato.
spazio autrice
salve a tutti, mi chiamo Sofia e questa è la mia prima storia. Sono una grande fan dei Queen e mi è venuta questa idea, penso che continuerò perché mi piace passare il tempo così anche se probabilmente devo migliorare qualcosina. Spero che questa prima parte vi sia piaciuta, ciao!
-soff
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The Intertwined Lives
General FictionAmy Smith, diciannovenne che acquista una casa a Londra nel 1974, l'anno in cui i Queen diventano molto noti. Entra in un Jazz Club, conoscendoli. Nota Brian in particolare. Come andrà a finire?
