L'erba alta della campagna si muoveva in maniera quasi uniforme a causa del forte vento.
Un grande albero giaceva per terra, ormai morto dopo essere stato sdradicato dal terreno.
Tutto sembrava essere in tempesta quella notte, per fino gli insetti sembrano scossi da quella tempesta, impazziti sbattevano contro una finestra di una piccola casa, immersa nella campagna.
Era una tipica casa di legno, sbiadita dal tempo, si faceva fatica a capire quali erano in precedenza i colori di cui era rivestita, ma era proprio lì, immersa nel buio di una notte tempestosa.
La vidi da lontano, ero stanca e senza provviste, infreddolita dal vento e senza un veicolo per proseguire il mio viaggio.
Mi trovavo in una strada e di lato vidi questo piccolo sentiero che per l'appunto si indentrava dentro questa fattoria.
Era piena notte, il mio orologio indicava le 3, non sapendo dove chiedere aiuto decidi di incamminarmi verso quella piccola casa illuminata da lontano.
Il vento era molto forte e non riuscivo a trovare un modo per ripararmi, così iniziai a correre e mi ritrovai a pochi metri dell'entrata della fattoria.
All'improvviso il vento cesso'.
Avevo bisogno comunque di un riparo per la notte, visto che la mia macchina era fuori uso.
Mandi un messaggio con il mio cellulare a mio fratello dicendogli dove mi trovavo, ma in quel momento non c'era campo, così mi feci coraggio ed entrai dentro al range.
Era tutto molto spettrale, tutto intorno a me come detto, si era fermato, non c'era nessun rumore, ma avvicinandomi notai un dettaglio.
Su una della finestra della casa, continuava a sbattere incessantemente uno sciame di mosche nere.
Mai avevo visto così tante mosche unite sbattere contro un vetro, ma nonostante questo pensai che non c'era bisogno di allarmarsi e prosegui verso la porta di casa.
Arrivato alla porta, notai un cartello ben visibile in cui c'era scritto "Casa di Ben e Lara", quindi pensai subito che fosse una vecchia casa abitata da qualche coppia di vecchietti.
Bussai velocemente alla porta, anche essa era un po' messa male e un po' tremolante, ma ci stava, alla fine eravamo in aperta campagna.
Dopo aver bussato, passò qualche secondo che sentì una voce provenire dal campo di grano , situato a pochi metri dalla casa.
Mi girai per guardare meglio, ma essendo piena notte non notai nulla, forse era stato qualche animale o forse la mia immaginazione iniziava a fare scherzetti.
Dopo poco mi voltai nuovamente verso la porta e iniziai a bussare più forte, chiedendo se c'era qualcuno.
Pochi secondi dopo una bella donna di bella presenza mi aprì la porta .
Era una donna a prima vista molto giovane, forse sui 30 anni, indossava un vecchio vestito lungo di colore rosa e delle scarpette nere, notaio subito il suo colore degli occhi, un azzurro quasi celestiale e dei capelli molto lunghi di color biondo , aveva una carnagione un po' pallida e un finisco molto alto e slanciato.
Mi guardo anche essa e mi disse "salve, chi è lei, ha bisogno di qualcosa"?
Gli spiegai che per un qualche motivo la mia macchina aveva smesso di funzionare e che mi trovavo senza linea sul cellulare, quindi avevo deciso di chiedere aiuto.
Gli domandai se avesse un cellulare o un telefono con cui chiamare a casa, ma mi disse che ultimamente in quel posto avevano avuto problemi di linea che se non sapevano quando l'avrebbero aggiustata, quindi mi invitò ad entrare a casa per passare la notte.
All'inizio rifiutai l'invito, erano ormai le 3:30 di notte e dormire in una casa nel nulla non pensavo fosse una buona idea, ma la ragazza insistette e decisi di accettare.
Gli chiesi come si chiamava e mi disse che il suo nome era Lara, viveva in quel posto da ormai una decina di anni insieme a suo marito Ben, solo che al momento suo marito non era in casa perché era impegnato con il lavoro che svolgeva fuori città e di solito ritornava a casa dopo 3-4 giorni.
Ci sedemmo in un vecchio divano, mi guardai attorno e notai come quella casa fosse piena di vecchi quadri e altre piccoli oggetti attaccati al muro come tazzine o uccellini imbalsamati.
Gli chiesi come mai una ragazza così giovane e bella aveva scelto di abitare in un posto così distante dalla città e dal benessere urbano.
Mi disse che la casa le fu ereditata da un suo bisnonno di vecchia data, all'inizio lei e suo marito avrebbero dovuto venderla ma poi decisero di tenerla in quanto Lara era molto legata a quella casa, dopo poco mi chiese se avessi voluto un po' di thè caldo e accettai.
Dopo poco mi domandò chi io fossi e come mai passavo di lì, gli spiegai che mi chiamavo Hally ed ero una segretaria che lavorava in città , in quei giorni stavo andando a trovare mio fratello che viveva poco dopo la campagna, in un altra città visto che aveva bisogno di aiuto con il suo nuovo trasloco, ma sfortunatamente la mia macchina si era rotta.
Lara mi disse che suo marito se la cavava bene ad aggiustare macchine e che se avessi bisogno di aiuto, sarebbe bastato aspettare 3-4 giorni dal suo ritorno.
La ringraziai, bessi il mio thè e dopo poco mi indicò una camera con un lettino per riposare e passare la notte, misi un vecchio pigiama donato da Lara e mi sdraiai sul letto.
La stanza non era un granché, le pareti erano un po' imbrattate e c'era un po' di freddo, ma sempre meglio che stare fuori di notte, così piano piano mi addormentai.
Verso le 5 del mattino in pieno sonno sentì dei rumori strani, qualcosa sembrava correre fuori dalla casa, come se qualcuno stava scappando o stava inseguendo qualcosa, aprì gli occhi e notai sulla mia destra una piccola finestra che dava sul giardino, all'improvviso la finestra si rimpì di una luce fortissima, quasi non riusciuvo a tenere gli occhi aperti, cosi mi alzai e mi affacciai dalla finestra, ma all'improvviso tutto si calmò e non c'era nessuna luce, solo buio pesto, questo avvenimento mi parse molto strano, così andai nuovamente a dormire.
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The House | Horror Infinity
HorrorLa storia che segue è frutto della mia immaginazione. Si tratta di una storia Horror, ambientata in un epoca non molto lontana dalla nostra. Buona lettura.
