Una raccolta di delirante speranza, con cui spero di raggiungere la cometa dell'amore. Spero di riuscire a stregarvi anche con le mie illustrazione dedicate ad ogni testo🌛🌜
Tutto giace quando il giorno si stanca si accascia al suolo, è l'ora della nanna: il vespro lo culla con dolce riverbero ed è ciò che rimane dell'eco del tempo. Ciò che era perde la sua istanza e di tutto il creato, nulla ha importanza: rimane solo lo spazio creato dal vespro anteposto alla luce, in balia dell'oblio. Ride, sghignazza, si burla di noi perché ai suoi occhi siamo solo avvoltoi; bramosi di morte e fame in quest'ordine, coliamo a picco dopo aver sfiorato il culmine.
Il vespro mi parla e all'orecchio sussurra: "Tutto fa male, e non rimane nulla.". Un suono veloce, sfuggente, quasi inesistente: che persite in un mondo che solo esso vive il rossore del mondo lo fa presente, il modo in cui parla, ogni volta mi uccide.
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