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POV. Jede
Preparai i bagagli, ero pronta per la gita in crociera. La notte era finalmente arrivata e con essa l'emozione di partire. Io, il mio ex Simone, Emanuele e la mia amica Charlot, ci trovammo al porto, illuminato dalle luci che danzavano nel buio. L'atmosfera sembrava promettere una serata indimenticabile, con la nave imponente e maestosa che si stagliava contro il cielo scuro, un gigantesco colosso pronto a portarci verso avventure sconosciute. Sapevo che quell'esperienza avrebbe avuto un impatto sui miei sentimenti, in particolare verso Simone. Nonostante la nostra storia fosse finita, una scintilla di passione e risentimento era ancora viva tra noi, un delicato equilibrio di odio e amore che sembrava impossibile da spegnere.
Per quella serata, su quella nave, decisi di indossare il vestito più provocante che possedevo: un mini abito nero glitterato, con una scollatura profonda e uno spacco audace che lasciava intravedere le mie gambe, per far capire a Simone cosa stava perdendo, spingendolo a desiderarmi di nuovo. Durante la festa, ballai con Emanuele, flirtando senza alcuna riserva. Simone era seduto in un angolo su un divano, il suo sguardo intenso e penetrante fisso su di me, seguiva ogni mio movimento con crescente gelosia. E mentre mi divertivo a provocarlo, il suo volto si irrigidiva, e io godevo nel vederlo così.
A un certo punto mi avvicinai a Emanuele, e il vestito si piegò, mostrando un cenno del mio seno. Simone non riuscì più a trattenersi. Si alzò di scatto, avvicinandosi a me con passi decisi. Mi afferrò per un braccio. "Tu ora vieni con me." Non mi lasciò il tempo di ribattere e mi trascinò verso l'area della piscina. Il posto era sgombro, non c'era nessuno, le luci soffuse si riflettevano sull'acqua creando un'atmosfera magica e carica di tensione. Prima che potessi rendermi conto di cosa stesse succedendo, sentii un colpo sul sedere. "Ma che stai facendo?!" esclamai, cercando di liberarmi dalla sua presa.
"Chi è quello?!" chiese, riferendosi a Emanuele. "È solo un amico," risposi, cercando di apparire indifferente, anche se il mio cuore batteva all'impazzata. "Tu sei solo mia," replicò, infliggendomi un altro colpo che mi fece sobbalzare. "Ahi!" gridai, un misto di dolore e qualcosa di inconfondibile che si accendeva dentro di me. La tensione tra di noi era palpabile, ogni colpo sembrava accendere una scintilla.
Non riuscendo più a resistere, presi Simone per il viso e lo baciai, lasciando che la passione prendesse il sopravvento. Subito dopo, mi staccai, sentendo di aver ceduto. "Scusami," mormorai, e mi diressi verso la cabina cercando di sfuggire a quella confusione di emozioni.
Quando arrivai nella mia camera, presi la tessera che ci avevano dato prima di salire sulla nave per aprire la cabina. "Finalmente sola," pensai. La condividevo con Chanty, Mattia e Davide; dopo la serata erano tutti a festeggiare, lasciandomi sola in quella stanza. Mi aspettavo che fosse più piccola, invece era una stanzina con quattro letti disposti a castello, un mini armadio dietro la porta e un bagno dall'altra parte. Non sapendo che i ragazzi si erano scambiati le tessere magnetiche per entrare nella camera, mi tolsi il vestito per mettermi il pigiama, ma proprio quando stavo lasciando cadere il reggiseno sul pavimento, la porta si aprì ed entrò Simone. I nostri sguardi si incrociarono, e lui studiò il mio corpo. "Uuuh, guarda qui!" disse con un sorrisino mentre il mio seno rimbalzava per il movimento. Mi affrettai a coprirmi, ma lui fu più veloce di me e mi spinse sul letto.
Quella notte, quel ragazzo mi travolse fisicamente, il dolore era forte ma il piacere che provavo lo era ancora di più. Ogni bacio, ogni tocco sembrava colmare la distanza che ci aveva separato, riaccendendo passioni che credevo ormai sepolte.
Nonostante il piacere, mi chiedevo se quello che stavo facendo fosse giusto, se provavo davvero qualcosa per lui o se semplicemente avevo atteso troppo a lungo di riconciliarmi con lui. Ma era davvero giusta questa sensazione? Non era che avrei di nuovo sofferto per lui? In quel momento non mi importava, stavo bene, e quella notte dormii con lui, abbracciata al suo petto nudo.
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POV: Jek, il Marinaio
Mentre il cielo si schiariva e la nave cavalcava le onde, l'aria salmastra del mare mi avvolgeva. Erano le prime ore del mattino e dovevo portare la colazione al capitano. Mi avviavo verso la cabina del capitano, un gesto di routine che avevo compiuto centinaia di volte, quando all'improvviso qualcosa attirò la mia attenzione. Sotto i miei piedi, una macchia di sangue scuro si estendeva, strana e inquietante. Un brivido mi percorse la schiena mentre mi avvicinavo, il cuore cominciava a battere all'impazzata. Alzai lo sguardo e il panorama che si apriva davanti a me era da incubo: il sole illuminava la pozza di sangue dove il capitano giaceva sul pavimento, immobile, con un coltello conficcato nel fianco. Un urlo mi morì in gola. Cos'era successo? Chi era stato? Cercai di mantenere la calma mentre il mio sguardo si spostava in giro, alla ricerca di indizi. La cabina, solitamente ordinata e impeccabile, ora sembrava un campo di battaglia. Non potevo restare lì a non fare niente, dovevo agire. Con un passo incerto, mi avvicinai al capitano; la paura mi paralizzava. Toccai la sua spalla, fredda e priva di vita.
Ero spaventato, ma cercai il vice capitano per spiegargli la situazione. Lui, con calma, andò a controllare il capitano. "È morto dissanguato per colpa dell'arma," disse. "Hai trovato un'arma sulla scena del crimine?" A quella domanda mi guardai intorno. "No, signore, non c'era alcuna arma." Il vice capitano prese il microfono della nave e spiegò l'accaduto ai passeggeri, cercando di mantenere la calma. "Qui è il vice capitano che vi parla. Il capitano della nave è stato trovato morto da uno dei marinai. Vi preghiamo di stare calmi e di avvisare se vedete qualcosa di sospetto. Faremo tutto il possibile per risolvere questo problema. Grazie."
Sulla nave era evidente che la situazione stava degenerando; molte persone erano prese dal panico, ma noi marinai facemmo del nostro meglio per calmare i passeggeri.
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Ombre sul Mare
Mystery / ThrillerUn gruppo di ragazzini si imbarca su quella che promette di essere una crociera indimenticabile. Ma quando il capitano viene misteriosamente assassinato, il sogno si trasforma in un incubo. In balia del panico e della confusione, i giovani devono af...
