"allora com'è andata a scuola?" Le chiede la madre posando la borsa sul tavolo.
"uno schifo" risponde la ragazza sedendosi sul bancone della cucina "mi prendono tutti in giro solo perchè sono la nuova arrivata"
"E i ragazzi? Hai visto qualcuno di carino?"
Tessa e sua madre non avevano un rapporto stabile o si odiavano o erano come due migliori amiche,si dicevano tutto senza problemi.
"Pff lì i ragazzi sembrano tutti usciti o da un video di snoop dogg o da un video dei green day" dice Tessa aprendo la dispensa vuota.
"mamma devi andare a fare la spesa,in casa non c'è niente da mangiare" urla la ragazza dalla cucina
"ci vado tra poco,vieni con me?"
"no sto a casa" le risponde la ragazza iniziando a salire le scale che andavano su per il piano superiore ed entra in camera sua.
Le pareti color viola/bordeaux rendevano scura e cupa la camera ancora piena di scatoloni e roba da sistemare.
L'odore di vernice fresca era molto forte nonostate la camera fosse stata verniciata dal padre molti giorni prima.
Tessa si avvicina alla finestra e spostando le tende color crema la apre facendo entrare dell'aria fresca.
Continuava a guardare la casa dei vicini chiedendosi se il ragazzo che oggi le aveva dato il passaggio a scuola fosse veramente il suo vicino o uno stalker o forse tutti e due.
Sbuffando si gira verso la pila di scatoloni che la aspettava quando le venne in mente di chiamare la sua migliore amica con un app che andava abbastanza di moda e che finalmente permetteva a due persone di chiamarsi attraverso una connessione ad internet.
Le sue mani continuavano a cercare nelle tasche dei pantaloni,sul letto,sopra la scrivania o sulla libreria ma del cellulare neanche l'ombra.
Era sul punto di chiamarsi con il telefono di casa quando le venne in mente di averlo lasciato nella tasca dello zaino di scuola.
Correndo raggiunge il piano di sotto e prende lo zaino che era ancora in terra dove lo aveva lasciato al suo ritorno da scuola,quello era uno dei suo tanti vizi.
Apre la tasca e ne estrae il telefono,facendo un sospiro di sollievo torna in camera sua dove si trova un'inaspettata sorpresa.
"c-ciao" dice Tessa portandosi la mano sul petto e squadrando il ragazzo che si trovava davanti a lei
"hey,sono il tuo vicino,Calum" dice il ragazzo abbastanza amichevolmente porgendogli la mano
"lo so,ci siamo visti sta mattina comunque mi chiamo Tessa...da dove sei entrato?"
"oh dalla finestra" risponde lui come se fosse una cosa normale
"ti sei arrampicato.." comincia lei "sull'albero" finisce lui
"ed entri in casa di tutte le persone dalla finestra?" gli chiede tessa
"mmh no,solo nella tua"
"ah,bene...ascolta la prossima volta evitami un coccolone e avvisami quando entri dalla finestra" gli raccomanda lei ancora scioccata e chiudendo la finestra.
"lo sai,hai degli ottimi gusti musicali" dice il ragazzo guardando la parte della libreria dedicata ai CD
"uhm grazie credo"
Continuava a guardarlo da lontano,sembrava così tranquillo mentre girovagava per camera,sua non sembrava per niente come lo avevano descritto.
"se non ti dispiace io dovrei cominciare a svuotare questi scatoloni" dice lei indicando la pila di scatola
"vuoi una mano?"
"volentieri,grazie"
I due cominciarono dalla scatola in cima alla pila che conteneva alcuni libri che Tessa aveva gia letto molto tempo fa.
"prima dove abitavi?" le chiede il ragazzo cominciando la conversazione
"California,Santa Barbara"
"wow deve essere stato traumatizzante doversi spostare dal caldo della California al freddo del Canada"
"mmh diciamo che non ero propio preparata ma ci faró l'abitudine"
"e ti sei traferita qui per..?"
"il lavoro di mio padre"
"Tessa sono a casa!" la voce della madre della ragazza rimbombó per tutta la casa. I due ragazzi si guardarono
"tua madre non deve sapere che sono qui" sussurra Calum mentre i passi della madre si facevano sempre più vicini
Tessa prende Calum per l'avanbraccio e lo porta nel bagno piccolo bagno che si trovava nella stanza
"resta qui" dice poi chiudendo la porta.
La porta della camera della ragazza si spalanca e da lì entra la madre di Tessa
"hey mamma,sei gia di ritorno?"
"si,mi dai una mano con la spesa?"
"ehm..beh ecco io"
"niente scuse signorina fila giù di sotto"
A volte Tessa si chiedeva perchè sua madre a volte gli chiedeva di fare una cosa quando poi alla fine la obbligava a farla.
Continuava ad infilare il cibo nella dispensa o nel frigo mentre se lo mangiava con gli occhi,una volta finito torna in camera sua e chiude a chiave anche se sapeva che sua madre non voleva.
Si avvicina alla porta del bagno e la apre.
"dove sei stata per tutto questo tempo?"
"mia madre mi ha obbligata a scuotare le huste della spesa" sbuffa la ragazza
Calum si avvicina alla scatola per ricominciare il loro lavoro quando Tessa lo interrompe
"lascia stare Calum,per oggi va bene così"
"ma abbiamo sistemato due libri a testa"
"è anche troppo" ribatte la ragazza sdraiandosi sul letto.
Il telefono di Tessa comincia a squillare rimpendo il silenzio che era appena calato nella stanza.
"pronto Chris"
"hey Tessa" risponde la ragazza al telefono "sei con qualcuno? possiamo parlare?"
"adesso non è il momento"
"certo per te non è mai il momento,da quando ti sei traferita di me non ti importa più niente" sbraita la ragazza dall'altra parte del telefono prima di riattaccare.
Tessa lancia il telefono sul comodino e si porta le mani sulla faccia
"ti è mai capitato di avere un problema e di aver provato a parlarne con qualche tuo amico o amica ma lui o lei ha sempre fatto finta di ascoltarti o ha semplicemente provato disinteresse e poi quando lui o lei ha qualche problema,e tu li hai sempre aiutati e ascoltati,e non hai tempo o magari non è il momento adatto questo o questa ti ha detto di tutto?" chiede Tessa al moro che fino ad ora era stato seduto sulla scrivania a guardarsi intorno
"mi capitava sempre Tessa,solo che mi sono sbarazzato di queste persone e mi sono fatto degli amici migliori" risponde lui raggiungendo la ragazza sul letto.
Continuava a guardare Tessa come non aveva mai fatto prima,faceva scivolare il suo sguardo sul corpo magrolino della ragazza: sul suo viso,lungo il magliore color verde petrolio che aveva su quel giorno fino alla punta dei piedi.
"perchè?" chiede il ragazzo "perchè non sei come le altre ragazze?"
"che vuoi dire?"
"una normalissima ragazza si sarebbe messa ad urlare trovandomi in camera sua e mi abrebbe fatto uscire immediatamente e poi dopo tutto quello che ho fatto...so che lo sai Tessa,quello che ho fatto intendo"
"Calum...ti sembro una normalissima ragazza?"
s/a
scusatemi per l'ora
ookay questo è moolto più lungo e secondo me anche più "carino"
ci tenevo a dirvi che la storia è ambientata in Canada a Toronto (non mi andava di fare la solita storia ambientata in australia)
e visto che è estate (che due palle) e vado al mare non penso riusciró ad aggiornare con frequenza.
se trovate errori di battitura o grammatica è perchè lo devo ancora rileggere con calma quindi mi scuso
anyway
spero vi piaccia
se si lasciate un voto e un commento
al prossimo capitolo
byee
(mi sento una youtuber a concludere così)
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Hurricane :: c.t.h [slow updates]
Randomi like the sad eyes bad guys mouth full of white lies «Si sentiva così piccola nei suoi confronti perchè lui,lui era così alto,dannatamente bello e cattivo ma quel ruolo lo interpretava così bene.»
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