★prologo★

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*Ryan*

Guardavo quel fuoco in silenzio. Fiamme ardenti che stavano bruciando anche me. E piangevo.

Piangevo piano e in silenzio, e guardavo quel camino, con la fiamma dentro, che si espandeva libera.

Intanto sentivo le mie interiora bruciare, le mani dappertutto, che mi toccavano.

E desideravo solo tagliarle, quelle mani.

"Ngh.." gemeva mio padre. Diceva sempre che alla fine non gli piaceva, ma intanto godeva.
Come un porco, e mi abusava.

Eravamo troppo vicini al camino. Avevo il braccio che mi stava andando in fiamme.

"Ah...cazzo...sto per venire.." ripeté per l'ennesimo giorno. L'ennesima volta. E ce ne sarà ancora un altra? No. Ti prego.

Mi toccava il pene, sfregandolo, su e giù, ma io non reagivo. Il mio corpo non reagiva a quella merda.

Cazzo il braccio.

Mi accorsi che avevo una bruciatura gigante che prendeva quasi tutto il braccio, e una ferita, fatta probabilmente dal fuoco, che sanguinava. E bruciava. Faceva male.

"Ahia..." pronunciai a bassa voce.
"Come dici?"

No. No. No. Ti prego basta.

"Vuoi un vero motivo per dire ahia? Te lo do io. Vieni qua." Uscì da me e mi fece inginocchiare a terra.
"Se sento un solo dente ti ammazzo."

E la tortura ripartì.
Ma stavolta c'era qualcosa di strano. Qualcosa che non andava.
Qualcosa che non capivo.
Mi sentivo diverso, come se ci fosse qualcosa che mi spingeva a non piangere più.

Qualcosa...di nuovo.

*Spazietto autrice*
★Heii! Sono "imatoastsomuch"! Per chi non mi conosce, andate a vedere la descrizione! Gli spazi autrice li farò, ma pochi, non sempre. I capitoli saranno corti, quindi se non ti piacciono, puoi uscire! Ciao ciao!★

Death. On fire.Stories to obsess over. Discover now