*Ryan*
Guardavo quel fuoco in silenzio. Fiamme ardenti che stavano bruciando anche me. E piangevo.
Piangevo piano e in silenzio, e guardavo quel camino, con la fiamma dentro, che si espandeva libera.
Intanto sentivo le mie interiora bruciare, le mani dappertutto, che mi toccavano.
E desideravo solo tagliarle, quelle mani.
"Ngh.." gemeva mio padre. Diceva sempre che alla fine non gli piaceva, ma intanto godeva.
Come un porco, e mi abusava.
Eravamo troppo vicini al camino. Avevo il braccio che mi stava andando in fiamme.
"Ah...cazzo...sto per venire.." ripeté per l'ennesimo giorno. L'ennesima volta. E ce ne sarà ancora un altra? No. Ti prego.
Mi toccava il pene, sfregandolo, su e giù, ma io non reagivo. Il mio corpo non reagiva a quella merda.
Cazzo il braccio.
Mi accorsi che avevo una bruciatura gigante che prendeva quasi tutto il braccio, e una ferita, fatta probabilmente dal fuoco, che sanguinava. E bruciava. Faceva male.
"Ahia..." pronunciai a bassa voce.
"Come dici?"
No. No. No. Ti prego basta.
"Vuoi un vero motivo per dire ahia? Te lo do io. Vieni qua." Uscì da me e mi fece inginocchiare a terra.
"Se sento un solo dente ti ammazzo."
E la tortura ripartì.
Ma stavolta c'era qualcosa di strano. Qualcosa che non andava.
Qualcosa che non capivo.
Mi sentivo diverso, come se ci fosse qualcosa che mi spingeva a non piangere più.
Qualcosa...di nuovo.
*Spazietto autrice*
★Heii! Sono "imatoastsomuch"! Per chi non mi conosce, andate a vedere la descrizione! Gli spazi autrice li farò, ma pochi, non sempre. I capitoli saranno corti, quindi se non ti piacciono, puoi uscire! Ciao ciao!★
YOU ARE READING
Death. On fire.
RomanceScarlett Mary Anderson, la semplice ragazza carina, dove le sbavano dietro tutti. A 14 anni, ha già fatto colpo su qualcuno, ma non solo su ragazzi normali, anche tipi, che potrebbero essere pericolosi... Ryan Miles Smith, un malessere per descrizio...
