Capitolo 1

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L'attesa era straziante, mi sono accampata dalle 8 di stamani fuori allo stadio per il concerto di Melanie Martinez, mi piacciono troppo le sue canzoni e sarebbe stato un peccato non poterci andare.

Fortunatamente con i soldi messi da parte sono riuscita a comprare un biglietto, così ora mi trovo seconda fila insieme alla mia amica ad aspettare il grande ingresso di Melanie.

"Che emozione, stiamo così vicine, secondo te c'è una possibilità di incontrarla dopo il concerto?" Elsa, la mia migliore amica, mi chiese.

"Non saprei, godiamoci il momento, non pensiamo al dopo che ancora deve incominciare"
Come se mi avessero sentito, la sala inizia a riempirsi di fumo e iniziano le grida.

Dopo più di due ore era tutto finito, eravamo addossati gli uni agli altri, tutto quel contatto e calore era disgustoso, mi sentivo sempre a disagio in posti stretti come se mi mancasse l'aria.
Eravamo quasi all'uscita, finalmente, quando un ragazzo si scontrò con noi.

"Mi dispiace tanto, mi hanno spinto" aveva una voce fioca, piccola per intenderci, quasi udibile.

"Non si preoccupi! Non è colpa sua." risposi con altrettanta gentilezza

"Sentiamo, a lei le è piaciuto il concerto? Non mi sarei mai aspettata di incontrare un bel ragazzo a questo concerto." ecco Elsa con la sua lunga lingua, avremo potuto interrompere qui la conversazione e andarcene.

"Ovvio! Altrimenti non sarei venuto, mi ha sempre affascinato come con la musica si può parlare di tutto senza rendere l'argomento pesante.
Anche Melanie usa la musica per sensibilizzare certe tematiche"
Il ragazzo sembrava appassionato di musica in generale, ma soprattutto conosceva bene le canzoni di Melanie.
Mi sono presa un momento ad osservarlo.
Non è male.

Aveva i capelli blu scuro che facilmente si poteva scambiare col nero,ma esso si schiariva verso le punte prendendo un colorito turchese, si abbinavano agli occhi azzurri che mi stavano fissando.

"Qual'è stata la vostra canzone preferita?" fu la voce di Elsa a portarmi alla realtà.
"La mia è stata show and tell"

"La mia high school sweetheart"
"Anche la mia"
Fantastico ci piaceva la stessa canzone, spero che non continui con altri discorsi, ti prego Elsa me ne voglio andare smettila con le chiacchiere.

"Oh, devo andare è venuto mio padre," no ti prego non ora "ci vediamo Roberta," ciao un corno "è stato un piacere conoscertii... "

"Luka, e il piacere è mio..."

"Elsa" ma nel mentre se ne stava già andando, fantastico.
Siamo stati in silenzio per tutto il tragitto alla stazione ma una volta seduti nel treno ha iniziato a parlare

"Quanti anni hai?"
"Perché non indovini?" scusate ma non ero in vena di conversazioni, non da sola.
"Siete venute da sole, quindi direi almeno più di 12/13 anni, credo che tu sia una liceale quindi 14/15anni
Azzardando direi pure 16 dal tuo aspetto"
Minchia, si vede che gli piace Sherlock Holmes.

"Bravissimo, ho 15 anni, e tu? "

"Ci sta, sembri uh po' più grande di quel che sei, io ne ho 16 manca poco ai miei 17" ovviamente era più grande di me.

"Che dire, auguri chissà quando ci rincontreremo" ti prego treno arriva a destinazione in fretta.
Ti prego è troppo imbarazzante la situazione
Ti prego, ti prego.

*la prima fermata della stazione-*

SI! SI! SI! Finalmente!!!
"Mi dispiace ma questa è la mia fermata, è stato un piacere conoscerla"

"Ti prego mi dia pure del 'tu' siamo quasi coetanei, comunque è un vero dispiacere interrompere così la nostra conversazione"

"Eh già, dispiace pure a me, peccato non poter parlare anche senza encontrarci, comunque ora devo andare, a rivederla spero"
Ora scappa e vai via, non poteva andare peggio.

"Come ho fatto a non pensarci prima, questo è il mio Instagram"
Perché ho parlato.

Appena preso l'instagram ho fatto appena in tempo ad andarmene che si stavano chiudendo le porte.
Il piccolo tragitto per casa è stato straziante, persa nei pensieri, spero non ci metta il pensiero che veramente lo messaggio su Instagram.

Salita a casa ho raccontato approssimativamente la situazione a Elsa e così come mi sono messa sul letto sono sprofondata in un sonno profondo.

Until death do us apart Where stories live. Discover now