'Quei due gia si erano incontrati'
finisco di leggere l'ultimo capitolo di un libro fin troppo romantico per i miei gusti..
Non sono una ragazza che crede molto nell'amore o nelle storie da film o quelle scritte nei libri, non mi è mai capitato di provare cose simili e credo che mai le proverò.
Ho avuto molte situazioni complesse intorno a me, sinceramente la voglia di ingarbugliarmi in quelle storielle non mi va proprio, non credo di averne la testa al momento.
Posso risultare noiosa, può sembrare che io innalzi un muro ogni qual volta che mi capiti una situazione davanti, ma è più forte di me, non mi fido di nessuno, al giorno d'oggi non sai mai se vogliono una cosa seria o se vogliono solo dare vita alle loro fantasie erotiche o se addirittura ti usano per farsi passare la frequentazione precedente, facendoti affezionare, facendoti provare cose per poi mandarti a quel paese come se niente fosse.
Degli uomini non mi interessano soldi, vite e tutto ciò che li circonda, a me interessa la persona, ma ormai questo passa in secondo piano per alcuni.
Ormai sono dritta e lineare per quanto riguarda questo argomento e non credo che ci sia assolutamente nessuno a farmi cambiare idea ed io nel caso non glielo permetterò, nemmeno se dovesse arrivare Brad Pitt a suonarmi al citofono di casa.
'Drrriiiinnn'
Ecco appunto, credo che ci sia qualcuno che mi legga nella mente altrimenti non si spiegano queste cose.
Scendo giu per vedere chi ha deciso di interrompere i miei pensieri alle dieci di sera.
"Chi è?" dico alzando la cornetta
"Cercavo la signorina Lavinia Scott" una voce dall'aspetto importante
"Si? sono io" rispondo leggermente dubbiosa, che cosa vogliono a quest'ora?
"Leggevo il suo nome sul citofono ed ero curioso" ma tutto bene?
"Senti se avete intenzione di giocare tu e tuoi amichetti potete farlo benissimo da un'altra parte chiaro?" faccio per attaccare ma quella voce mi ferma ancora.
"Non volevo disturbarla, arrivederci" mi affaccio dalla finestra e vedo questo tizio andarsene.
Ritorno nella mia stanza cercando di immergermi di nuovo nei miei pensieri, ma il telefono mi inizia a suonare, troverò mai pace?
Guardo le notifiche ed è semplicemente instgram che ha deciso di farmi arrivare le notifiche dei nuovi post caricati da alcune pagine e account che seguo, ogni tanto gli prende questo bug abbastanza urtante devo dire.
Controllo se c'è altro oltre alla F1, calcio e pagine beauty, fortunatamente nessun altro ha deciso di rompermi.
A me piace stare sola, tra me e me, fare le mie cose, pensare, leggere o scrivere, se tutta questa tecnologia non esistesse a parer mio si vivrebbe meglio, molto meglio, nessuno che ti tartassa di messaggi, visualizzato e non visualizzato, followers e chi ne ha e più ne metta, sarà che io sono rimasta ai tempi delle lettere scritte a mano, troppo indietro nel tempo vero? che ne capiscono ad oggi...troppo complicato.
Si posso risultare anche antipatica, in realtà io mi analizzo molto e so che a volte risulto in modo sbagliato agli occhi della gente, è per questo forse che nessuno vuole avere a che fare con me, ma perché però devo pensare che sia io quella sbagliata? ma allo stesso tempo perché devono essere gli altri e non io?
Forse mi faccio troppe domande, forse penso troppo, non agisco mai d'istinto, questo lo devo dire, sono molto organizzatrice per avere sempre tutto sotto controllo e non so se questo in alcuni casi giovi a mio favore.
Il telefono prende a suonare di nuovo, questa però è una notifica whatsapp.
'sei viva?' La mia migliore amica.
'ma ciao, si sono viva, ma non ho voglia di parlare con nessuno stasera' forse sono stata un pochino dura?
'tranquilla me ne accorgo quando non ti va di parlare, volevo solo dirti se ti andava di fare una passeggiata qui al parco' lei mi conosce a pieno e sinceramente un po' di aria fresca adesso non mi farebbe male.
'Va bene' rispondo soltanto.
'Sono giorni che sei chiusa in casa dai, vengo io e andiamo' Visualizzo senza rispondere, che poi c'è da dirne una anche qui, non ho il visualizzato e nemmeno l'online, non mi piace essere controllata dalle persone con cui parlo, molte volte non ho voglia di rispondere...
Mi alzo e decido di mettere un qualcosa di molto comodo, una tutina nera, in realtà sarebbe una pantagonna, molto carina, l'ho giusto giusto comprata pochi giorni fa.
Come scarpe le Campus nere e bianche e una felpa del medesimo colore, devo dire molto allegra.
In realtà uso spesso colori vivaci, ma per stasera va bene così, è tutto molto sportivo e comodo.
Capelli sciolti senza toccarlo anche perché li ho lavati giusto appunto stasera.
****
"Mi dici che hai?" la mia migliore amica ormai è esasperata, non sa più come prendermi in questo periodo, in realtà non so nemmeno io cosa mi stia capitando, mi sento molto fredda glaciale e distaccata nei confronti di tutti.
Non lo faccio apposta, ma semplicemente ho bisogno di stare sola con me stessa.
"In realtà nulla, è una sorta di bisogno di stare soli con se stessi, ciò non equivale a dire che odio tutti e non sono più la Lavinia sorridente e spensierata di sempre, capitano a tutti periodi così no?" dico molto tranquillamente senza mentire, anche perché lei se ne accorgerebbe.
"A te servirebbe proprio qualcosa o ANZI qualcuno che ti stravolga la vita cara mia, sei un'apatica del cazzo quando fai così" dice lanciandomi un pugno.
"Scusa se non mi fido nemmeno di me stessa tra un po'" dico sarcasticamente.
"No il fatto è che sei proprio apatica con il genere maschile amica mia" ci risiamo.
"Allora Megan se siamo uscite per parlare di situazioni sentimentali possiamo anche ritornare a casa okay?" se la chiamo con il suo nome per intero vuol dire solo una cosa e lei lo sa bene cosa.
"Va bene va bene, non ti dico più nulla, di cosa vuoi parlare? di quelle cazzo di macchine che corrono una dietro l'altra o di 11 cervelloni che corrono dietro ad un pallone? dimmi" lo fa apposta per farmi innervosire?
"Nessuno, no non voglio parlare di nessuno va bene? possiamo stare anche in silenzio se vuoi" porto le braccia conserte al petto e mi ammutolisco.
"Nulla, sei ingestibile in questi giorni, non riesco a farti svagare un po'" tanto non si arrende lo so, la conosco troppo bene.
"Gelato?" domanda.
Non le rispondo.
"Daiii" urla quasi.
Sospiro.
"Parliamo di quelli li che corrono" cerca di dire.
"Precisamente?" rispondo non capendo cosa stesse dicendo.
Ma improvvisamente prima che lei possa rispondere sentiamo delle grosse risate in lontananza.
Un gruppo di ragazzi che apparentemente sembrano venire verso la nostra direzione.
"Ecco Jack e Loris" dice Megan con una voce stridula.
"Bene ci vediamo domani" dico alzandomi.
"Dai Laviii, rimani qua" mi tira per un braccio facendomi ritornare seduta sulla panchina.
"Ciao ragazze" Megan si alza e li saluta io invece mi limito ad un mezzo sorriso.
"Sempre bella tu eh" Loris mi rivolge la parola.
"Sempre in giro tu eh, una casa ce l'hai?" dico stizzosa.
"Che fine ha fatto la dolce Lavinia di un tempo eh?" scherza lui.
"Senti non ho voglia di scherzare, se siete venuti qui a rompere le palle potete anche girarvi e andarvene perché non sono proprio in vena" dico tutta d'un fiato, Megan afferra il mio braccio stritolandomelo.
"Eravamo passati solamente per un saluto" interviene Jack.
"Scusatela, non è in lei in questi giorno, ci vediamo in giro ragazzi" sorride super imbarazzata la mia migliore amica.
"È possibile?!" ok è arrabbiata.
"Sai che ho una cotta per Jack da anni, per una volta che mi ha degnato di un sorriso e addirittura è venuto a salutarci" piagnucola.
"E sai benissimo che Loris ne ha una per me da anni e sai benissimo che l'ho rifiutato un milione di volte, quindi basta" dico alzandomi.
"Basta andiamo a casa che con te stasera non è proprio aria" dice seguendomi.
SPAZIO AUTRICE
Capitolo forse un po' noiosino, ma non volevo spoilerarvi nulla, voglio vedere se riuscite a capire chi è il protagonista, metterò l'immagine di copertina solo nel momento in cui qualcuno di voi riuscirà ad indovinare🤭
Ps: qualche indizio l'ho messo.
Vi aspettooo!!!
KAMU SEDANG MEMBACA
Restart
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