Prologo

18 2 1
                                        

Mina

<<Mamma?>> Silenzio. <<Mamma, sei tu?>> La mia stanza era buia, percepivo un'aria gelida, solo un tonfo rimbombava in casa, lo stesso che mi aveva svegliata poco prima.

Avevo solo sei anni e lo vidi portarci via, ero troppo piccola per capire, era tutto troppo.      

Era buio, lei non c'era più, ero sola ora.

Le urla, le sue urla rimbombavano nel container in cui ci aveva portate, eravamo pronte per essere imbarcate destinate a chissà quale traffico di umani della Mafia. Le bambine erano molto gettonate sul mercato nero.

Ma la luce arrivò, mio padre arrivò, la polizia arrivò. Non fu abbastanza, mai lo fu.

Lui tornò. Fece di peggio, ci fece di peggio. Io morì interiormente, lei morì veramente. Erano passati sei anni, era stato rilasciato su cauzione e quando lo rividi mio padre non era lì per salvarci.

Quando ricevetti la notizia non riuscivo a crederci, era la persona alla quale avevo affidato la mia vita e lei se ne era andata, ed io, io avevo solo dodici anni.

Mi dicevano che potevo farcela, potevo trovare la luce nel mio tunnel, non potevo, non ci sarei riuscita. 

Svegliarmi nel letto dell'ospedale, con tutta la mia famiglia e i miei amici a fissarmi, non era il massimo.

Correvo, correvo, correvo ma non bastava, lui era sempre lì, dietro l'angolo, pronto a portarmi giù con lui.

La mia sofferenza non bastava, lui doveva farmi affondare, ancora e ancora, non era colpa mia, lo giuro, lo giuro. 

E poi c'era lui, un altro uomo che mi distrusse, mi uccise nuovamente, io lo sapevo e comunque l'ho fatto.  Non mi perdonerò mai. Mi dispiace Amy, non volevo, è colpa mia.

 È arrivato il mio momento di essere punita, di soffrire fino a quando non diventerò insensibile alla sofferenza, perchè é questo quello che merito e lui me lo ripeterà all'infinito, lei me lo ripeterà all'infinito.

LORO NON MI LASCERENNO MAI. 

Quella sera mi tormenterà fino alla morte, l'unica soluzione é raggiungerla.

...

Ian

Avevo 16 anni, quella fu l'ultima volta che li vidi senza alcun piacere di volerli rivedere.

Mi svegliavo ogni mattina con una colazione calda, in un letto comodo e quello era tuto ciò che mi bastava, vedere il suo sorriso, i suoi abbracci e  nient'altro.

Ma quella sera il suo amore non mi salvò, continuavo a correre, correvo ma caddi a terra, e no, non inciampai, vidi nero e nulla più.

Il mio sangue era sparso, la gente mi circondava, il suo volto non lo scorderò mai, mi sorrideva, quella donna rideva nel farmi male. Avevo 21 anni, ero fottuto, ero stato fottuto da una donna, la seconda donna che nella mia vita mi aveva fottuto dopo mia madre. L'ultima a fottermi.

Le sue lezioni mi resero ciò che sono oggi, quando morì rimasi solo, ogni giorno sulla sua tomba le parlavo, le raccontavo la mia giornata...

3 anni dopo

<<Sai oggi  ho trovato il mio primo lavoro, utilizzo ciò che non ti è mai piaciuto per fare del bene, sono stato assunto come bodyguard. Spero tu sia fiera di me Nonna.>> Le dissi quel giorno entusiasta del mio posto stabile, esistevo solo io, il mio lavoro, la mia casa, la mia vita, nessun'altro, no amici, no donne, c'era spazio solo per mia nonna oltre a me.
L'unica persona che poteva starmi accanto era la mia compagna, non perché volessi, ma perché mi conveniva.

<<Lavoro per una famiglia famosa, importante, non so a cosa serva proteggere una ragazzina, ma è il mio lavoro.>>

Sorrisi al pensiero di come avrebbe potuto reagire mia nonna, mi mancava tanto, a volte mi sembrava che fosse accanto a me, pronta a mandarmi segnali, forse questo era uno di quelli, la ragazzina si chiamava come lei: Mina.

Ma che segnale sarà mai potuto essere? Forse avrei raggiunto un traguardo lavorativo importante grazie a questo lavoro, lei sa che non potrebbe mai essere qualcosa di sentimentale, io non mi avvicinerò mai più ad una donna.

Non farmi brutti scherzi Nonna. 

Pensai fra me e me con un sorriso sciocco sulla faccia, mi chinai sulle mia ginocchia e feci scorrere la mia mano sul marmo gelido fino alla sua foto, le sorrisi e mi alzai incamminandomi verso l'uscita del cimitero.

Unreachable-see you in another universeStories to obsess over. Discover now