Io e papà avevamo appena salutato la mamma e kallias, quella volta avevamo preso la carrozza, mi stava portando come ogni settimana in una radura in cui mi insegnava a cavalcare.
Portammo con noi solo cinque cavalieri visto che non era molto lontano dal castello. Era una giornata soleggiata, indossavo un vestitino giallo con ricamate delle margherite. Una giornata "perfetta" ero felice, però quelli sarebbero stato i miei ultimi minuti di pace prima dell'inferno, sentimmo un forte boato, l'ultima cosa che vidi prima di sbattere la testa erano le braccia di mio padre avvolgermi, la carrozza si capovolse, poi vidi una chiazza di sangue, alzai lo sguardo era papà aveva colpito la testa, i miei occhi si riempirono di lacrime non smettevano di scendere mi liberai dalla presa di mio padre, stava dormendo pensai, quindi lo scossi per svegliarlo, non si sveglio poi capì che non si sarebbe mai più risvegliato. La vista mi diventò ofuscata. Svenni.
Mi risvegliai, mi guardai intorno, ero in camera, notai qualcuno accanto a me kallias, mi stava tenendo la mano ed era addormentato. Appena mi mossi un poco si svegliò e mi chiese come stessi, io gli chiesi subito dov'era papà e se stesse bene. Mi guardò aveva gli occhi lucidi, adesso mi stava tenendo entrambe le mani, fece un respiro profondo e poi parlò -papà non si risveglierà mai più, Nefi- lo guardai, non si risveglierà, ripetei quelle parole -c-come non si risveglierà?- Kallias mi abbracciò, piansi, se solo non fossimo usciti quel giorno papà sarebbe ancora qui.
Passò una settimana dall'incidente, durante il funerale di papà Miliani pianse molto, Miliani mi vietò di chiamarla madre, mi diede la colpa sulla morte di papà diceva che fosse morto per colpa dei miei capricci da bambina di sette anni. É dal incidente che non mi reputa più figlia e che mi tira i capelli, dopo l'incidente non riesco neppure a parlare normalmente, ogni volta che devo parlare balbetto, il mio ripetere le lettere ha procurato un grande fastidio in Miliani che mi fa continuamente esercitare, devo imparare a memoria delle poesia da recitare e quando balbetto mi frusta, a volte mi frusta anche per lunghi periodi di tempo e dopo mi rinchiude in camera senza pranzo o cena, fa tutto questo senza che mio fratello lo scopra, mi tratta così solo quando lui é a lezione, di solito ha lezione per tre quarti di giornata visto che é il principe ereditario del Regno, io prendo solo le lezioni necessarie. Credevo che tutto questo odio nei miei confronti da Miliani sarebbe durato poco e poi sarebbe tornata la madre dolce e comprensiva che mi coccolava e proteggeva, ma mi sbagliavo.
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Patto d'amore: un vincolo eterno?
Historical FictionNefeli Kirsi Sisko, figlia del Re e la Regina sisko, ha appena compiuto vent'anni. È da quando era bambina che si porta dietro un evento traumatico che l'ha fatta odiare dalla madre. Da quel giorno balbetta, dando fastidio a moltissime persone che l...
