~CAPITOLO III~

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Sono atterrata e un taxi ci ha portato davanti a quella che sarebbe stata la nostra casa o meglio dire la nostra reggia.

E' notte fonda e mi catapulto in camera, ho scelto quella più grande di colore lilla in stile tumblr mancano solo le lucine e il gioco è fatto. Mia sorella ha preso la stanza difianco alla mia mentre mio padre quella difronte. Sono stra emozionata, ho voglia di fare qualsiasi cosa ma la stanchezza prende il sopravvento e cado in un sonno profodndo.

La mattina dopo mi sveglio, indosso un paio di shorts con una canottiera bianca e le mie all star rosse. Metto un filo di eileyner e un po di mascara e scendo in cucina.

Non c'è nessuno, sono tutti ancora a dormire così decido di andare in una caffetteria li vicino e comprare la colazione per tutti dato che il frigo è completamente vuoto.

Sono sconvolta, ancora non mi capacito del comportamento dei miei genitori, io ho abbandonato i miei migliori amici per loro, per i loro stupidi litigi.

Mentre sono immersa nei miei pensieri più profondi, un gruppo di ragazzi mi chiama e io mi guardo in torno cercando di capire poi mi accorgo che sotto i miei piedi c'è la loro palla da basket. La raccolgo e la riconsegno ai mittenti e solo li mi accorgo che uno di loro mi fissa con area misteriosa e con fare molto strano, ma non ci faccio molto caso.

"Hey, io mi chiamo nash, sei nuova qui?" Mi chiede un ragazzo che evidentemente si chiama nash, ha degli occhi meravigliosi "ciao io mi chiamo Madison e, si sono nuova qui, scusate se non mi sono accorta della vostra palla ...... Sotto i miei piedi" "tranquilla.... Ah quasi mi scordavo, lui è il mio migliore amico cameron, scusa se non si è presentato ma è piuttosto scontroso" dice il ragazzo scherzosamente e cameron sbuffa, gira i tacchi e se ne va via; che strano ragazzo. Saluto nash che mi da il suo numero e mi dice la sua scuola che, con molta sorpresa è anche la mia.

La sveglia suona, è il mio promo di giorno di scuola a sidney, il mio primo giorno lontano dai miei amici, dalla mia famiglia che all'apparenza sembrava unita. Apro gli occhi e mi rendo sempre più conto che non sono più nella mia solita stanza, che non avrei avuto più le mie solite abitudini.

Mi alzo e trovo sulla scrivania un cappuccino di starbucks e una pasta, vicino ad esse c'è un biglietto di mio padre, il quale dice che per vari motivi di cui non posso essere a conoscenza è andato via per lavoro e che mia sorella tara è andata da lui, così tra me e me penso "sempre il solito". Fatta colazione mi vesto semplicemente con degli skinny chiari una canotta blu e le all star rosse, mi trucco ma non troppo e dopo aver fatto lo zaino mi avvio lentamente verso la scuola.

Mentre vado noto per strada una ragazza che piange e mi chiedo cos'abbia ma non sono fatti miei e non posso saperlo, sono arrivata davanti a quel cancello, è arrivato il momento in cui la mia vita si sarebbe rivoltata completamente e nella quale io mi sarei dovuta adattare.

Entrata, nel giardino trovo un sacco di ragazzi divisi in vari gruppi tra cui quello dei miei sogni: le cheerleader, io ho sempre sognato di fare la cheerleader quindi mi dirigo verso di loro anche se poi incontro nash che appena mi vede mi saluta e mi dice che avremmo gli stessi corsi. In quel preciso istante vedo dall'altra parte del giardino cameron che mangia la faccia di una ragazza che si lascia completamente tra le sue braccia.

La mia faccia è rivoltata quindi giro i tacchi e mi dirigo verso la mia classe guidata da nash.

~•❤️•~ r
Sono riuscita ad aggiornare e mi sono accorta che ci sono un paio di errori negli altri capitoli e vi prometto che li correggerò intanto godetevi i prossimi capitoli
~•❤️•~

You are my problem.                                                      (#WATTYS2015)Where stories live. Discover now