Disteso sul mio letto sento all'improvviso bussare alla mia porta del mio dormitorio. Mormorai "chi è?„
Chi potrebbe essere a quest'ora sono le quattro di mattina. Pensandoci bene potrebbe essere solo Mirko dopo quello che e successo qualche giorno fa con il suo ragazzo forse a bisogno di un po' di compagnia? Di nuovo sento bussare alla mia porta ma questa volta più forte. "Un attimo mi sto alzando„ dissi stavolta con voce più forte sperando di non aver disturbato i vicini.
Mi avvicino alla porta lentamente strisciando i piedi dalla stanchezza neanche il tempo di accendere la luce dopo aver aperto la porta che la persona dietro mi salta addosso. Non mi ricordo niente se non un dolore straziante alla parte inferiore della mia schiena...
<< Hawks Hawks Hawks...>>
Di chi è questa voce che mi sta chiamando? A un tono molto agitato e sembra anche che sia preoccupato, ma chi è? Apro lentamente gli occhi e la prima è l'ultima cosa che i miei occhi videro sono delle Lunge orecchie bianche, Mirco? La voce smise di chiamarmi e iniziò a piangere sento le sue lacrime che scendono sulla mia guancia mi si stringe il cuore.
Mi sveglio con un odore di biscotti al cioccolato come se qualcuno gli avesse preparati apposta per me. Spalanco gli occhi e mi guardo penso di essere in una stanza d'ospedale ma perché? Com'è? E poi quando? Non ricordo di essere andato a l'ospedale, qualcosa non quadra provo a ricordare ma niente.
Mirko entra così di soppiatto il suo sorriso era sforzato i suoi occhi gonfi e le sue mani tremolanti, nel mentre che portava una busta di biscotti e un caffè penso.
<<Buongiorno.. >> Disse nel mentre che si avvicina al letto poi riprese a parlare: << Ti trovo meglio.. Come ti senti uccellino?>> Mi diede quello che aveva portato per me assieme a un candido bacio sulla fronte. << Mi sento rintontito, cosa e successo non ricordo niente tranne un dolore lancinante alla parte sotto della schiena?>> Si vedeva che non voleva rispondere perché? Cosa era successo da quanto ero qua?
Mirko stava per rispondere quando sbuca dalla porta un ragazzo dai capelli corvini e gli occhi celesti, e con lo sguardo e come se le dicesse di non dire niente. Poi le diede un abbraccio e mi guardo era come il mio corpo ricordasse il suo sguardo su di me.
Il ragazzo dai capelli corvini neanche si presenta che esce, nel mentre Mirko lo guarda con lo sguardo pieno di malinconia.
<<Chi era Mirko?>>
Lei ignora la domanda non voleva rispondere? Ho forse voleva che me lo diceva lui? Comunque non capisco chi era aveva la stessa divisa della mia scuola, ma io conosco tutti, almeno credevo fino a qualche minuto fa.
In quella scuola non importa che voto hai se sei bello ho ricco. L'unica cosa importante è lo stato sociale.
Io e Mirko abbiamo entrambi uno stato sociale molto alto, purtroppo non ti gioca sempre a tuo vantaggio.
Siamo stati presi più volte di mira delle piccole gang della scuola, quest'anno c'è successo di tutto dallo essere chiusi in un bagno, a essere picchiati...
All'improvviso nella mia mente mi vengono piccoli flash Beck di quello che era successo. La mia faccia si riempie di lacrime solo adesso sento che gli effetti dei medicinali iniziano a svanire il dolore e così forte che non riesco più a pensare lucidamente.
Mirko lo nota e si avvicina ancora di più a me, mi abbraccia e ricomincia a piangere risento le sue lacrime scendermi di nuovo sulle mie guance.
Ma perché doveva capitare propio a me?
Probabilmente come dicono i ragazzi della mia vecchia scuola sembro una ragazza dai miei lineamenti molto femminili. Dal mio corpo snello e anche per via dei miei glutei che potrebbero fare concorrenza con chiunque.
YOU ARE READING
Mi ami veramente?
FanfictionHawks per evitare di essere preso di mira di nuovo fa finta di fidanzarsi con il capo della Gang a scuola. Cosa sarà successo? Poi si innamorerà di lui?
