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Caro diario,

la mia vita qui in Georgia va alla grande! Lo so che non ha molto senso pensarlo perché vivo in una casa-famiglia gestita da suore a dir poco noiose e severe ma... devo pur sempre guardare il lato positivo, no?

Sai...stamattina sono uscita a comprare il pane per gli anziani che vivono nell'edificio di fianco al nostro, come ogni martedì del resto, ma oggi è stato diverso, ho incontrato una persona davvero strana. Stavo per attraversare le strisce pedonali per ritornare a casa e mi è passato di fianco un ragazzo poco più alto di me con degli occhi stupendi, quasi argentei, e sembrava sorpreso che io lo stessi fissando...come se lui non fosse di questo mondo...il suo sguardo così curioso...

Vabbè, caro diario, ora la smetto ma sai anche tu quanto mi piace fantasticare sul mondo e sulle stranezze che ci sono.

Purtroppo ora devo andare, c'è Suor Melania che se non mi vede nel giro di mezzo minuto mi prende per i capelli e mi dà lezioni extra di greco.

Cosa che voglio assolutamente evitare!

XOXO
Angelina.



"Angiiii" urla suor Melania dal piano di sotto.

"Arrivo!!!" rispondo chiudendo in fretta il diario e nascondendolo sotto al cuscino.

"Se non ti muovi salterai la colazione!"

"Arrivo, ho detto!" corro giù per le scale cercando in tutti i modi di fare più scalini su un colpo senza rabaltarmi.

Appena le sono di fronte con un sorriso enorme esclamo:

"Grazie Melani". Afferro la tessera che mi permette di entrare alla mensa e segnarmi i pasti per l'intera giornata e raggiungo la grande sala.
Ammetto che avrei preferito continuare a scrivere su quelle pagine bianche oppure inoltrarmi in qualche libro fantasy ma le suore sono molto rigide per quanto riguarda non saltare i pasti e andare a pregare ogni giorno, quindi, non posso fare altro che obbedire.

È stancante? Sì.
È noioso? Eccome.
Vorrei andarmene? Sì.
Ma non posso...

Dovete sapere che io non ho idea di chi siano i miei genitori o se abbia qualche parente in giro per il mondo. Io mi definisco più un 'errore della natura' ma questa storia sicuramente l'avete già sentita. È un classico. La protagonista non conosce i propri genitori, vive non a sue spese fino a che un bel giorno succede qualcosa di inaspettato e la storia si capovolge.

Peccato che questa sia la mia vita e non un libro di fantascienza...

"Ei Angelina, sei in ritardo anche oggi" annuncia suor Stefania appena mi siedo in uno dei tavoli vicino al suo. Ma che coincidenza!

"Lo so suor Stefi" inizio a mangiare la mia brioche, "dopo vado alla piccola chiesetta a chiedere perdono" aggiungo per mostrarmi più responsabile agli occhi suoi anche se, secondo me, ha afferrato l'ironia nella mia frase.

Non lo farò, figuriamoci.

"Posso?" chiede Fede vicino a me.
"certo!" li rispondo.

Federico è una delle poche persone che riesce a capirmi, o meglio, l'unica. Qui dentro sono l'unica ragazza di 17 anni che non vede l'ora di averne diciotto per andarsene via e non condividere più la stanza con tutte le altre bambine di 10 anni. Sapete... Ho bisogno di una stanza mia ormai.

Mancano ancora 36 giorni esatti al mio compleanno, sto facendo il conto alla rovescia.

"Cos'hai preso stamattina per colazione?" domanda Fede bevendo il suo succo all'arancia.

"Brioche e caffè-latte". Faccio spallucce perché è usuale, mangio le stesse cose quasi ogni giorno.

"Non ti bastava il porridge?" li chiedo osservando tutti i piccoli piatti che si è preso dal buffet di cibo.

"A me non basta mai niente se si tratta di cibo" commenta.

"Sai... Non credo che la Stefi sia d'accordo con questa tua affermazione"

"La Stefi non mi ha sentito" dice lui ridendosela sotto i baffi.

"Già..." rispondo tra me e me guardando il cielo fuori dalla grande vetrata della mensa e pensando a quanto sarebbe bello il giorno in cui finalmente vivrò lì fuori nel mondo, in mezzo a tanta gente di diversa cultura, visitando posti nuovi e, soprattutto, gestirmi da sola la mia vita!

Dai Angi, manca poco prima dei tuoi 18 anni, ce la puoi fare.

"Angelina Air, vada subito in segreteria, c'è una persona che chiede di lei" annuncia una voce dalle radioline appese al soffitto.

"Sai chi è?" mi domanda Federico.
Faccio segno di no con la testa dubbiosa.

Chi mai dovrebbe cercarmi?

FAIRY - il potere dell'ariaHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora