Parte 1

3 1 0
                                        

C'era una volta un vecchio cappello sul terzo scaffale a sinistra di uno scricchiolante negozio in periferia. Aveva cinquant'anni, un Fedora turchese dalle falde larghe e strette, modellato con puntigliosa destrezza da Arcibaldo Cosetta, un cappellaio dalle mani d'oro a detta dei suoi compaesani. Ma un Cosetta, seppur rilevante in un paesino di campagna ormeggiato lungo il Tevere, non poteva competere con la qualità e l'eleganza di uno Stetson o di un Borsalino; per di più il turchese non era di moda, troppo audace per essere il colore di un cappello da uomo, perciò venne etichettato come invenduto e abbandonato per decenni su quel terzo scaffale a sinistra.

Vennero gli anni ruggenti, la grande depressione in America, Hitler al potere, la Germania ai confini della Francia, gli ebrei nei campi di concentramento, la guerra in Europa, e la vita sembrava passare fuori dal negozio senza che quel cappello ne facesse parte, senza il suo contributo alla storia del mondo.

Quand'era ancora nuovo di zecca, la signora Cosetta, una donnetta minuta e dalle mani sgraziate, era solita dargli una lustratina di tanto in tanto, togliendo un pilucco di qua, dando una strofinata di là, carezzando il morbido tessuto turchino con la spazzola, e continuò così per diversi anni, anche se nessuno sembrava interessato ad acquistarlo. Chissà perché nessuno lo compra si domandava, se non fosse da uomo me lo sarei messa io stessa, poi posava la scala nello stanzino dietro al bancone e tornava alle sue cose. Quella scala! È a causa sua se le cose avevano cominciato a girare per il verso sbagliato. Era il 1934 quando la signora Cosetta cadde dalla scala in prossimità del terzo scaffale e si ruppe l'anca, costringendola in carrozzina per gli ultimi anni che le restavano da vivere. Così, mentre in radio lo speaker proclamava con entusiasmo la vittoria dell'Italia ai mondiali, il signor Cosetta accompagnava sua moglie all'ospedale più vicino.

Che inutile spreco! Messo al mondo e mai usato, mentre gli anni passavano e la polvere cominciava ad accumularsi.

La guerra se ne andò com'era arrivata, e chi provò ad andare avanti andò avanti. E mentre nasceva la costituzione italiana, sorgeva lo stato d'Israele e l'Europa provava ad essere unita, il negozio sembrava sempre lo stesso, immutato, congelato nel tempo.

Arrivarono gli anni '50 e poi seguirono anche i '60, e quando a seguito della morte della moglie il signor Cosetta svendette tutto per ritirarsi a vita privata, nessuno avrebbe potuto dire quale futuro fosse stato riservato all'ormai cinquantenne Fedora turchese. Di certo nessuno immaginava che la fine di una vita avrebbe significato l'inizio di un'altra.

Era una limpida giornata di primavera quando una donna, molto giovane e dai lineamenti semplici, fece scattare il campanello della porta. Portava un ombrello rosso a pois sul braccio e delle ballerine ai piedi. Il signor Cosetta, ormai sotto il peso della vecchiaia, era seduto su una poltrona rattoppata dietro al bancone e non sembrava aver notato nulla. La donna, cominciando con un salve, disse che aveva notato il cartello fuori, quello con la scritta svendita, e che era molto interessata ad acquistare un cappello per il suo fidanzato. Il vecchio le disse subito che non erano rimasti molti cappelli e che si sarebbe dovuta accontentare tra un panama bordeaux e un cilindro inchiostro. E quello là? chiese speranzosa indicando il Fedora turchese. Quello, spiegò paziente il signor Cosetta, è molto vecchio. È lì da quando ho aperto il negozio tanto tempo fa. La ragazza cercò di decifrarne lo sguardo. Posso vederlo? chiese e il vecchio non poté fare altro che accontentarla. Prese la scala dallo stanzino e si arrampicò fino al terzo scaffale. Dopo averglielo dato la donna lo guardò attentamente, se lo girò un po' tra le mani, se lo infilo sulla testa, lo tolse e rigirò ancora una volta. È perfetto disse, quanto viene? Il vecchio la guardò stupita e poi rise. Niente. Se lo vuoi è tuo. La donna ringraziò il signor Cosetta e con il sorriso sul volto uscì dal negozio insieme al suo nuovo acquisto. Quella fu l'ultima volta che il cappello turchese e il suo creatore furono insieme.

You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: Jul 19, 2023 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

Un cappelloWhere stories live. Discover now