-SCALA REALE!
Tutti lo guardarono e lasciarono le carte sul tavolo
-Lei è davvero impossibile da battere...
-Sì, è il quinto round che perdiamo tutti contro di lei
-Signori, suvvia, è solo questione di fortuna... Chi vuole fare un altro giro?
-Per oggi io ho finito, non voglio perdere altri soldi. Alla prossima, signori.
-Alla prossima, signor Williams. Ora però credo che non potremmo più giocare, senza un quarto giocatore.
Proprio in quel momento arrivò un giovane, che si sedette al posto del signor Williams.
Era un uomo sulla trentina, biondo con gli occhi verdi, con un fisico slanciato ma allo stesso tempo possente. Indossava una camicia nera con le maniche tirate su, un gilet nero, una cintura di pelle a cui attaccata c'era una pistola dal manico argentato, dei jeans neri, un paio di guanti neri senza dita, degli stivali, neri come tutto il resto, e sul capo un cappello da cowboy.
-Mi unisco io a voi.
Pedro lo guardò appena si sedette di fronte a lui
-Con piacere, signor..?
-Ketchum. Hosea Ketchum.
-Piacere, sono Pedro Garcia. Vediamo come se la cava il signor Ketchum a poker.
Iniziò così la partita. Hosea scommise 220 dollari, seguito dagli altri due che giocavano con 270 e 315 dollari, e infine Pedro, che ne scommise 400. Alla fine del primo giro vinse Pedro.
-Se la sente ancora di continuare questa partita, signor Ketchum? Non vorrei che perdesse altro denaro.
-Non si preoccupi per il mio denaro, signor Garcia.
I quattro continuarono a giocare, e il secondo giro lo vinse Hosea.
-Se la sente ancora di continuare questa partita, signor Garcia? Non vorrei che perdesse altro denaro.
-Non si preoccupi per il mio denaro, signor Ketchum.
A quel punto si resero conto che avevano tutti lo stesso quantitativo di denaro, quindi si trovarono costretti a fare un ultimo giro.
-SCALA REALE!
Pedro aveva vinto di nuovo.
-Basta, ce ne andiamo anche noi, siamo stanchi di perdere altri soldi.
Rimanevano così soltanto Pedro e Hosea.
-Arrivederci, signori. In tal caso, signor Ketchum, i suoi soldi sono al sicuro per ora.
-Allora il minimo che può fare è offrirmi del buon whisky.
-Con piacere, mi segua pure.
I due si alzarono e si avvicinarono al bancone.
-Due bicchieri di Kentucky Bourbon
Appoggiò due dollari sul bancone. Il barista gli porse immediatamente i due bicchieri e li afferrarono.
-Alla salute!
-Alla salute!
Dopo il brindisi iniziarono a bere e a parlare del più e del meno. In poco tempo si ritrovarono ad aver ordinato più di cinque bicchieri a testa.
Hosea si appoggiò sulla spalla di Pedro e gli disse
-Pedro forse è meglio se la smettiamo, sai? Abbiamo alzato troppo il gomito...
-Ay, tienes razón amigo...
-Non ho capito ma nel dubbio mi hai dato ragione
Prima che Pedro potesse dire qualcosa, due uomini dietro di loro iniziarono a litigare. Pedro si voltò verso loro due.
-¡Caray! Calma hombres.
In quel momento i due gli tirarono un pugno, facendolo quasi cadere a terra. Fortunatamente Hosea lo prese in tempo, e si unirono entrambi alla rissa che si era creata. Dopo una decina di minuti, gli unici rimasti in piedi nel saloon erano Hosea e Pedro.
-Non mi era mancato farmi prendere a pugni in faccia
Disse Pedro, massaggiandosi la mascella.
-Fortunatamente abbiamo ancora abbastanza alcool in corpo da non sentire il dolore
Disse Hosea, toccandosi l'occhio nero che si era procurato.
-Forse sarebbe meglio andare, Hosea, ho bisogno di dormire.
-Hai proprio ragione, Pedro.
Si incamminarono zoppicando verso l'uscita del saloon, e si salutarono salendo in groppa ai propri cavalli.
-Spero di rivederti presto, Pedro, ho diritto a una rivincita a poker.
-Certo, mi piace guadagnare denaro così facilmente, alla prossima.
Se ne andarono ognuno per la propria strada.
Tornato nella casa in cui viveva con tutta la sua banda, Hosea se ne andò nel suo alloggio e si sdraiò sulla sua branda. Poi si voltò e aprì il cassetto del comodino, tirandone fuori il suo taccuino.
7 Luglio 1899
Al saloon oggi ho incontrato un uomo, ha detto di chiamarsi Pedro Garcia, abbiamo giocato a poker e ha vinto lui. Per aver puntato 400 dollari in una partita a poker, credo che sia una persona molto ricca, cosa che lo renderebbe un ottimo obiettivo per guadagnare dei soldi per me e la Black Jack Gang.
Dopo aver finito di scrivere, ripose il taccuino nel cassetto e si mise a dormire.
Nel contempo, anche Pedro era tornato al suo accampamento, aveva legato il cavallo e si era diretto verso la tenda del capo, salutando anche i membri della sua banda.
-Averill, ho una pista che potrebbe interessarti
Disse entrando nella tenda
-Pedro, serata movimentata eh?
Disse, indicando i lividi che aveva in volto
Pedro rise
-Ho incontrato un tale, Hosea Ketchum, stando alle mie supposizioni dovrebbe avere una discreta quantità di denaro e dovrebbe essere un bersaglio facile, in quanto sembra che viaggi da solo. Ancora però so poco su di lui, quindi cercherò di incontrarlo di nuovo, in modo da raccogliere più informazioni.
-Va bene, ma fa' attenzione, non voglio cattive sorprese quando lo rapineremo.
Detto questo, Pedro uscì dalla tenda di Averill e tornò alla sua.
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Poker Face
Romance1899, Kansas, USA. L'era dei fuorilegge stava giungendo al termine, il paese era sulla via per una società più civile, una società in cui la legge riprendeva importanza. Pian piano molte bande furono arrestate o uccise, tranne due. Pedro e Hosea si...
