Ventidue

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Un po' a lei mancava la sensazione di volare,
ma le ali non le aveva mai avute,
e non sapeva neppure camminare.
Un mostro su una sedia la teneva,
ed il cuore le oscurava.
Pensate che sciagura:
pullulava di gioia,
però non si muoveva!
Lui aveva le spalle larghe,
sorreggeva il peso delle proprie e altrui paure.
I due si scoprirono come l'America,
arrivando anche ad urlare,
ad impazzire come un fiume in piena.
Tra cane e gatto
solo all'odio era permesso restare,
ma chi lo ha detto che i due non si potessero amare?!
Il loro rapporto era cangiante,
come un camaleonte,
capace di nascondersi tra le fronde.
Lui la teneva in piedi,
quando il mondo crollava.
Lei c'era, quando tutto andava per il verso opposto,
anche se la feriva era tutto apposto.
Un giorno bella donzelletta dovette partire,
per affrontare il suo mostro, patire dolore.
Ella ne uscì fuori con un paio di gambe nuove,
voleva dunque condividere la gioia con il suo grande amore.
Ma quel 22 non potè farlo, perché lui sparì,
con effervescenza svanì,
e fu lì che il suo cuore capì.

                                                                                ~giumm22

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