Parte 1

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Yokohama. Sabato 29 settembre, 17:26.

Quel giorno Dazai Osamu era diretto, come sempre, presso il suo bar preferito: Lupin.

Entrò normalmente nel locale e salutò come era solito fare. Notò presto che però c'era qualcosa che non gli tornava: il barista non gli aveva risposto come faceva sempre.

Girò lo sguardo verso il bancone e si accorse che ad attenderlo non c'era il solito vecchietto sulla sessantina, ma un ragazzino dai capelli rossi che il quel momento gli stava dando le spalle.

<<..'Giorno.>> Disse quello con un tono di voce molto basso e continuando a dare le spalle a Dazai.

<<Ecco.. Che fine ha fatto il vecchio?>> Domandò Dazai, all'oscurità di ciò che stava succedendo a quel ragazzo dietro il bancone.

<<..Oh, è andato in pensione pochi giorni fa.>> Gli rispose continuando a dargli le spalle.

<<Scusa la domanda poco opportuna... Ma potrei sapere cosa stai combinando lì dietro?>>

<<Non le riguarda.>>

<<....Capisco..>

Dazai era troppo curioso, non era rispettoso nei confronti dei clienti dare le spalle. Quindi decise di andare dietro al bancone per capire cosa stava succedendo. Aprì lo sportello e si diresse verso il giovane ragazzo.

<<Ma cosa.. Che diamine hai combinato?>> Disse il moro osservando la scena: la mano del rosso era piena di schegge di vetro, che stava cercando di togliere. Il pavimento era coperto di vetro e alcune piccole pozzanghere di sangue.

<<Certo che potevi avvisare. Ti avrei dato una mano, stupido ragazzino!>> Gli disse il moro affrettandosi verso di lui e prendendo il polso della mano ferita.

<<Cosa?! Ti avevo detto che la questione non ti riguardava.>>

<<Sto cercando di aiutarti, non fare il bambino per carità!>>

<<Non sono un bambino!>>

Il moro sospirò.

Dopo che si calmarono, il moro tornò dietro il bancone e si sedette mentre il ragazzino gli allungava la mano per essere medicata.

<<Sei un medico?>> 

<<No, sono un fotografo. Mi capita spesso di rompere oggetti di vetro per fare delle foto fighe senza usare photoshop, e avvolte finisce che mi si infilino delle schegge nelle mani.>> Disse quello mentre gli toglieva delicatamente le schegge dalla mano.

<<Capisco..>> Rispose il rosso osservando il moro all'opera, che in quel momento sembrava davvero concentrato, e avvolte avvisandolo di dolori particolarmente forti durante la rimozione delle schegge.

<<Ecco fatto.>> Disse il moro poco prima di tirar fuori dalla tasca della sua giacca beige del disinfettante e un rotolo di bende.

<<Mi spieghi perché c'era quella roba nella tua giacca..>> Domandò il rosso scioccato da ciò che aveva appena visto.

<<Per le bende credo che si noti dalle mie braccia, mentre per il disinfettante sei stato fortunato perché l'ho comprato prima di venire qui dalla farmacia siccome mi era finito. Credo che dopo questo avrò di nuovo bisogno di andarlo a comprare.>>

Dazai iniziò a versare il disinfettante sulla ferita. Il ragazzino tirò un gemito di quelli che si sentono poche volte nella vita dal vivo.

<<COS- DIMENTICATI ALL'ISTANTE QUELLO CHE HAI APPENA SENTITO! BASTARDO BRUCIA TANTISSIMO QUEL COSO!>> Urlò il rosso.

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⏰ Last updated: Feb 10, 2023 ⏰

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