UN AMICO PARTICOLARE

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Le storie dell'orrore aiutano certe volte ad educare i propri figli, proprio per far capire il pericolo di certe cose.

Allora un padre single disse a suo figlio "ti racconterò una storia", il figlio rassegnato ad ascoltare ogni notte storie su fantasmi, zombie e altro, annui con la testa e sedendosi sulla macca fuori casa al balcone durante una notte con la luna piena, che illuminava la loro casa fuori città.

Cosi il padre cominciò a raccontare una storia di questo ragazzo di nome Steve che sempre e quando poteva aveva del tempo da dedicare al suo amico speciale, Helper, un utente che ha conosciuto su un gioco online di strategie di guerra, il quale dopo una battaglia amichevole si sono fatti amici inseparabili o digitalmente inseparabili.

Dopo un po' di tempo Helper voleva fare un regalo speciale a Steve per il tempo che gli aveva dedicato, perciò propose a Steve di venirlo a trovare a casa sua cosi da poter essere amici fino alla fine e trascorrere tempo anche senza dover giocare.

Helper ignorando il pericolo che può celarsi su internet decise di dare il suo indirizzo senza pensarci, poi però ha cominciato a dubitare, aveva molti pensieri del peggio che poteva accadere come anche il meglio... Passano le ore e Helper sente il suono della porta di casa sua, contento ma allo stesso tempo impaurito si affaccia dalla finestra vedendo una persona alta e incappucciata che aspetta davanti alla porta.

Cosi cominciano le paranoie di Helper nella sua testa "OH NO, COSA HO FATTO?!!! NON AVREI DOVUTO ESPORMI!!!"

Il padre e la madre di Helper scendono a vedere chi fosse, dopo vari minuti di attesa, non senti più nulla semplicemente voleva che quella persona andasse via cosi da poter chiedere scusa ai suoi genitori per aver agito cosi inconsciamente.

Sente i passi di due o più persone provenire dalle scale e si prepara a confessare, i suoi genitori aprono la porta e Helper chiede scusa ai suoi, i genitori arrabbiati lo sgridano e si spostano ai lati per far vedere la persona che era venuta a trovarli, Helper incredulo cade a terra e la persona misteriosa dice con voce cupa

"Non bisogna mai fidarsi di chi incontri su internet" tirando fuori due coltelli lunghi e molto affilati tagliano via le teste dei genitori di Helper e facendole cadere davanti a lui, Steve ridendo dalla gioia dice 

"Visto che ho passato dei bei momenti con te online, mi divertirò un mondo giocando con il tuo corpo, lo taglierò a pezzettini, ti tirerò via quella tua dolce pelle Helper ahaha"

Una volta che Steve finì di giocare con il suo migliore amico sente un pianto provenire dalla camera accanto, si affaccia a vedere e con disinvoltura prende il neonato pensando in come torturarlo, ma ci ripensa e decide di crescerlo come se fosse suo dandogli un nome per lui adorabile Jack come il personaggio preferito del gioco online in cui ha conosciuto Helper.

A questo punto il padre vedendo come suo figlio non reagisce con paura alla storia, può stare tranquillo che non farà mai l'errore di parlare o dare informazioni ad estranei, chiedendo poi a suo figlio con voce simpatica e allegra.

"Quindi, non darai mai informazioni a sconosciuti vero...  Jack?!"


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