Ciao mi presento sono Antonella del settantaquattro, si! Sono borderline con cui ci convivo da quarantotto anni.
Molti mi evitano altri li ho solamente scansati, perché io sono così oggi ci sono domani non lo so.
Non vorrei essere malata ma lo sono e la mia malattia fa parte di me, ne fa parte nei momenti in cui parto solo con una borsa incontro all'ignoto sorridendo e con tanta speranza, e guardo la vita con gioia e tanti obbiettivi da raggiungere, ma poi ecco lo scoccare del l'orologio interno, che distrugge tutto, le speranze gli obiettivi facendoti rannicchiare come un cane abbandonato in un angolo della strada tremante al buio. E rimani lì per giorni forse mesi nessuno che ti guarda nessuno che si prenda cura di te. Poi ecco un'altra rintocco del l'orologio, arriva chi ti porge la sua mano ma tu la mordi come un cane rabbioso ed inizi a distruggere tutto ciò che hai creato, inizi ad abbandonare case, amici, città, e corri come se non avessi metà distruggendo tutto ciò che ti è affianco. Poi di nuovo quel rintocco dell'orologio che ti fa tornare tranquilla, amichevole paziente, che tutti ammirano la tua forza di tutto ciò che affronti giorno per giorno e ti dicono "sei una grande" ma non conoscono le altre te che sono un miscuglio di emozioni e sensazioni perché quel tuo orologio lo senti solo tu e fino ad ora l'ho sempre agevolato ora lo voglio soffocare non voglio più sentire quel tic per essere un'altra.
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Sono Antonella e sono borderline
Short Storyla vita di Antonella è vissuta tra i rintocchi degli orologi, la sua mente che viaggiava a ogni suo tic toc. ogni cambiamento, ogni rinuncia ogni suo angolo della vita fa tic toc
