Curty

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Iniziò tutto quando avevo soltanto cinque anni, i miei genitori si separarono ed io e mio fratello rimanemmo con nostra madre. Mio fratello era più grande di me, era come il mio migliore amico, facevo tutto con lui.
Nostra madre non si prese molto cura di noi, ci preparava soltanto il pranzo è la cena è la sera usciva fino a tarda notte.
Io e mio fratello l'aspettavamo tutte le sere sopra uno scaffale davanti alla finestra.
Non sapevamo che facesse, sinceramente non ce ne importava molto.
Ma con il passare del tempo mio fratello si ammalò, a nostra madre non gliene importava molto, la sera quando ritornava a casa gli portava qualche medicina, ma purtroppo non ce la fece.
Morì qualche giorno prima del mio compleanno, compì finalmente undici anni, ormai ero un ometto, non ricevetti nessun regalo da nessuno, l'unica cosa che mi rese veramente felice quel giorno fu la lettera di mio padre.
Andai in camera mia, accesi la candela e l'aprii.
Era una lettera che proveniva dal Giappone, cavolo era lontanissimo, ero follemente contento, mi scese una lacrima dalla felicità.
All'interno della lettera c'erano dei soldi, tantissimi soldi e sotto di essi un biglietto giallastro con scritto:"Tantissimi auguri figlio mio, mi farebbe molto piacere se venissi a trovare tuo padre al più presto, mi raccomando".
Era abbastanza strano che papà mi avesse spedito una lettera dopo anni che non si feceva più sentire dalla separazione con mia madre, perché proprio a me e non a Curty, sapeva che era morto?

Io sono AshleyWhere stories live. Discover now