In un mondo che non accetta
la tua stranezza,
dimostra come la normalità non
è accettabile nel tuo mondo
Perla aveva 20 anni e sognava di poter conquistare il mondo con la sua fantasia e con il suo sorriso, pensava che bastava essere leali, onesti e buoni per poter raggiungere i propri obiettivi, noncurante del fatto che la maggior parte delle volte sono i cattivi ad andare avanti e i buoni rimangono indietro, lavorando di più e sperando di raggiungere quel traguardo che si sono posti, sperando di realizzare quei sogni che ci caratterizzano in quanti persone, quei sogni che diventano un tutto. Perla aveva deciso di studiare giurisprudenza perché desiderava la giustizia in un mondo corrotto, in un mondo dove la giustizia deve scoprire come la società sia degenerata e degradata. Perla abitava nel 2050,in Italia, ma spesso si risvegliava nel cuore della notte, nel 1532,l'anno in cui Cris Bell è stato ucciso e nessuno sembrava sapere qualcosa. Tra quelli che sembravano incubi e quel che sembrava essere la realtà, Perla passava le sue giornate frastornata con l'idea che quei sogni avessero un motivo, per la loro insistenza e per la loro corrispondenza con alcuni fatti che nella realtà presentavano dei buchi per essere completi e chiari.
Come tutti i ragazzi e le ragazze della sua età, Perla aveva qualcuno su cui fare affidamento, a cui può chiedere consigli, con il quale può sfogarsi, nel quale può trovare una spalla su cui piangere o il volto per un sorriso. Quel qualcuno era la sua amica, nonché coinquilina, Marta.
Marta era coetanea di Perla, aveva 20 anni anche lei, ma non studiava giurisprudenza, non faceva per lei, solo a vedere i diversi tipi di diritto da studiare le veniva il mal di testa. Marta studiava ingegneria informatica, ed è stata la miglior scelta che abbia mai potuto fare. Il papà di Marta era un poliziotto,un uomo su 50 anni, vispo e allegro ma quando c'era da lavorare era serio e incorruttibile. Avrebbe dato la sua vita per la patria, era un uomo con alti valori e tanti principi. Grazie a lui, Marta riusciva a scoprire molte cose, e lui grazie a Marta riusciva a risolvere tutti i suoi dubbi sui computer che a lavoro gli gravavano sulla testa. Marta era anche un hacker e molte volte aiutava il padre a risolvere dei casi. La figura di loro due era essenziale nella vita di Perla, ma anche nei suoi "sogni".
Perla e Marta probabilmente provavano dei sentimenti l'una per l'altra che andavano oltre l'amicizia, ma nessuna delle due aveva intenzione di fare il primo passo ed il motivo era ovvio. Era la paura. La paura è alla base di ogni non-cambiamento. È la paura che non ci fa agire, che ci fa restare fermi, che fa muovere il mondo per inerzia, ed è normale capire perché nessuna delle due volesse uscire allo scoperto, non per il coming-out in sé, ma per la paura di rovinare un rapporto, lacerarlo e renderlo inricomponibile. È la paura di perdere la persona che più ami al mondo, la persona a cui tieni di più e ti dà la forza per andare avanti.
Perché vi sto dicendo tutte queste cose? Perché sono piccoli dettagli utili a capire meglio la situazione che vi sto per raccontare.
Chi sono io? Non ha importanza.
Era il 19 /06 quando Perla aveva iniziato a fare i suoi strani sogni, a trovarsi esposta in un mondo ben lontano dal suo, con gente che non conosceva, modi di fare diversi dai suoi, in una realtà che era tutto il suo opposto. Possiamo dire che Perla era finita in un mondo parallelo, in un mondo nel passato. Ma sono davvero solo sogni o si tratta per davvero di un mondo parallelo?
Perla quella mattina stava andando all'università, come tutti gli altri giorni, era una mattina come le altre, stessa strada, stessi negozi, stessi bar, stesse persone. Quella mattina aveva solo due ore di lezione, poi sarebbe stata libera, avrebbe avuto la giornata tutta per sé, per fare tutto quello che le piaceva, tutto quello che facevano le ragazze della sua età, andare a fare shopping, uscire con le amiche, andare dall'estetista. E invece lei aveva deciso di trascorrere la giornata in maniera diversa.
Finite le lezioni di diritto privato, che lei trovava particolarmente interessanti ma se provassimo a chiedere a Marta ci manderebbe a quel paese, decide di tornare a casa e dedicarsi a una mattinata di relax. Sulla strada del ritorno, con la testa stordita da diritto privato anche se lei non lo avrebbe mai ammesso anzi, direbbe che era semplicemente sovrappensiero emozionata per quella lezione che ogni volta le catturava cuore, anima e cervello, inciampò sulla sedia di un bar, quel giorno chiuso per lutto, facendo cadere sia la sedia e sia il giornale che era appoggiato su di essa. Una grande studiosa la nostra Perla, ma anche molto goffa. Dovette perdere del tempo per sistemare da lei stessa causato. Quando raccolse il giornale, lo pulí dalla polvere della strada e lo appoggiò sul tavolino ma con la coda dell'occhio notò qualcosa mentre stava andando via. La data. La data era completamente sbagliata, si riferiva a un'altra epoca, non erano due o tre anni di differenza ma erano ben 518 anni di differenza e un altro dato inquietante era quello riportato in un articolo, l'articolo del caso di Cris Bell, trovato morto il 19/06/1532, il 19/06 data in cui lei aveva trovato il giornale, data in cui il bar era chiuso per lutto. Troppe coincidenze, troppe idee diverse iniziavano a ruotare nella testa creativa di Perla che provocarono un lei troppe emozioni contrastanti:paura, eccitanento, ansia, curiosità.
"Era un vecchio giornale, a chi mai sarebbe potuto servire?" credo sia questo quello che Perla aveva pensato prima di prendere quel giornale, piegarlo e metterlo in borsa per poi dirigersi a casa dove avrebbe potuto finalmente dar sfogo alla sua fantasia su tutta quella strana vicenda, inconsueta e inquietante, dove avrebbe trovato Marta e le avrebbe riempito la testa con le sue parole, che per una che studiava giurisprudenza non erano di certo poche.
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BACK TO 1532
FantasyVivere nel passato è difficile ma anche nel 2050, chiediamo a Perla com'è vivere in entrambe le epoche. Perla é una studentessa di giurisprudenza e ha una grande amica sempre pronta ad aiutarla nel nome del vero amore, anche in situazioni come ritro...
