è notte, il capitano Levi si trova nel letto di una squallida camera, la stessa camera forse da fin troppi anni, dove aveva passato notti insogni parlando del più e del meno con il comandante Erwin; ma da quando lui lo aveva abbandonato quella camera sembrava fin troppo vuota.
Non era la prima volta che Levi si trovava a guardare il soffitto ripensando a tutto quello che era successo, nella testa gli frullavano troppi pensieri e ricordi, molti dei quali reputava "stupidi".
Odiava l'idea di rimpiangere azioni che aveva compiuto o che aveva lasciato compiere,questi erano i pensieri "stupidi" che gli riempivano la mente giorno e notte; quando pensava all'origine di quei pensieri gli veniva in mente Erwin e i suoi discorsi sul mai pentirsi di quello che si fa e avere dubbi sui propri principi.
Odiava quei discorsi, ma allo stesso tempo erano quello che lo tenevano vivo, ciò che gli dava un motivo per non abbandonare tutto e sperare di non svegliarsi la mattina seguente, erano ciò che lo annoiava e quello lo faceva riflettere; la sola idea che forse un giorno quei discorsi sarebbero stati fatti da persona che non credevano a quello che dicevano, così infangando il nome Erwin gli fece scorrere un brivido sulla schiena.
Ripensandoci era esattamente quello che era successo, Erwin aveva sacrificato la sua vita per l'intero corpo di ricerca e per permettergli di poter attaccare il gigante bestia, ma... il suo sacrificio non era semplicemente il "suo" ma quello di migliaia di soldati che avevano deciso di correre verso l'unica possibilità di salvare il corpo di ricerca, amici e famigliari.
Levi ricordò quel momento come se fosse appena successo, lui sulle mura mentre aspettava l'attimo esatto e il segnale di Erwin per alzarsi in volo, grazie al movimento tridimensionale e attaccare e uccidere uno a uno tutti i giganti fino ad arrivare al gigante bestia.
Sotto i suoi occhi vide una delle scene più terribile di tutte, Erwin, grazie ai suoi ispiranti discorsi aveva convinto i soldati correre verso la libertà, che in quel momento era rappresentata dal gigante bestia che lanciava mucchi di pietre dritto davanti a se, nella direzione delle mura e quindi anche quella dei soldati.
Per primo Erwin poi seguito da tutti i soldati e cadetti iniziarono a correre a cavallo verso il calare del sole, verso la loro fine...
Piano, piano diversi soldati caddero a terra colpiti dalle rocce scagliate contro di loro, alcuni di loro nonostante fossero feriti e rimasti senza cavallo continuavano correre verso la luce.
L'inferno, quella fu l'impressione che ebbe Levi, ma quando vide una roccia colpire in pieno il Erwin, non fu più sicuro neanche lui di sapere cosa stesse vedendo, il nero, un buio più totale lo avvolgeva.
Si alzò di colpo, aveva la fronte bagnata e il suo respiro era aumentato, odiava quando succedeva, scese dal letto e si avvicinò alla finestra, sperava di vedere le prime luci del mattino in modo da poter lasciarsi in dietro tutte quelle emozioni che erano ormai un mix nella testa, ma il mondo stava ancora dormendo, il cielo era illuminato da una grande luce, la luna, contornata da piccole stelle.
"Quindi il buio regna ancora su di noi" Fu l'unico pensiero che Levi riuscì e tirar fuori da quella tempesta che regnava nella sua testa.
~𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑢𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒~
𝑉𝑜𝑙𝑒𝑣𝑜 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑒 𝑏𝑒, 𝑒𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜, 𝑎𝑚𝑚𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒̇ 𝑎𝑏𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑢𝑠𝑎...
𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑐𝑢𝑠𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑙𝑖, 𝑡𝑟𝑎𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑜 𝑣𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 :)
𝑣𝑖𝑜𝑙𝑎𝑐𝑒𝑎
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La loro voce
Fiksi PenggemarE se le voci di coloro che hanno sacrificato la loro vita per la libertà si intrecciassero con la notte e il suo silenzio assordante? Protagonista Levi, vi consiglio di leggere questa storia solo se siete al pari con l'anime di attack on titan o co...
