! ATTENZIONE ! QUESTA STORIA PUO' CONTENERE MENZIONI DI ABUSO, SANGUE E ALTRI ARGOMENTI POTENZIALMENTE DELICATI, LEGGERE A PROPRIO RISCHIO.
La pioggia mi scendeva sul corpo come foglie d'autunno sull'asfalto.
Odiavo aspettare davanti alla banca, era sempre noioso o triste, ma quel giorno in particolare era spento, troppo spento: Era tutto grigio, come un enorme cumulo di polvere; Quasi non riuscivo a vedere a più di un metro dal mio naso e le mille gocce d'acqua certo non aiutavano la vista. Tutto era appannato , tutt'altro che nitido. L'aria aveva un odore marcio, che io definisco come "odore di autunno", un tanfo che sa di umido, lercio, amaro ma allo stesso tempo confortevole. Quando avverto questa fragranza mi sento più a casa di quando sono nella vecchia e malconcia catapecchia che definisco tale.
Mentre mi focalizzavo sui piccoli fiumi che circolavano per le strade sentii una voce, una dolce e chiara voce, che mi chiese:
-<< Cosa ci fai nella pioggia tutto scoperto? Devi essere congelato>>.
Incuriosito dalla vivacità della voce alzai il capo: un bambino della mia età era dinanzi a me, un cespuglio di capelli rosso fuoco spettinati erano disposti sulla sua testa dandogli un aspetto ribelle e fuori dagli schemi ma allo stesso tempo la sua pelle era quasi color latte e delicata come un cristallo, senza alcuna imperfezione se non per una piccola abrasione sulla guancia destra. Gli occhi erano l'esatto opposto dei capelli: una piscina di ghiaccio, un celeste così intenso e freddo che non riuscii a trattenere un tremolio nel guardarlo.
In un attimo di secondo la sua faccia si illuminò mostrando un ammaliante sorriso: il sorriso che avrebbe segnato profondamente la mia vita.
-<<Tieni la mia sciarpa, a me non serve>>
-<<Ah... no, grazie, tienila pure, ne hai più bisogno tu che io>>
-<<Macchè, io sono a posto>>
Insistette il ragazzo dai capelli di bronzo, avvolgendo l'enorme e lanosa sciarpa attorno mio freddo collo.
-<<<meglio ora?>>
Era come immune al terribile gelo della città, non tremava, eppure aveva vestiti leggeri tranne che la sciarpa di lana che mi aveva concesso.
-<<Io... si, sto meglio, grazie>>
-<<Grazie? Per così poco? invece di ringraziarmi, perché non mi dici il tuo nome?>>
-<<Keigo, il mio nome è Keigo Takami, e il... tuo?>>
-<<Touya, Tod->>
Il povero ragazzo non poté finire la frase che l'allarme della banca iniziò a suonare.
Era un rumore fastidioso, spaccatimpani, l'ho sempre detestato.
-<<Ahia! cosa diamine è?!>>
Gemette Touya, in preda un po' al panico e un po' alla confusione.
-<<Keigo, muoviti! Gli heroes saranno qui a breve!>>
Era la voce di mio padre, non è un uomo per bene, ora è in carcere, ma prima di venir arrestato era un ladro, e no, non per essere ricco sfondato, ma per far sopravvivere lui, me e mia mamma ogni mese.
Anche se rubava per farmi vivere però, non posso dire che sia stato un bravo padre, era spesso scontroso e, se irritato abbastanza, poteva passare anche alla violenza fisica.
Udendo quelle parole mi affrettai a salutare il mio nuovo amico con un cenno di testa per poi volare via nel torbido cielo con mio padre.
(angolo della scrittrice)
Heyo! sono io, Muddy che parla, spero vi sia piaciuto il primo capitolo, non esitate a dare consigli ovviamente, i miei capitoli saranno corti, scusate.
Ho già altre storie in programmazione ma ve ne anticiperò solo una: sarà su Arcane e parlerà di Jayce e Viktor (se non vi piacciono le ship per favore scrollate e leggete altre storie invece che commentare negativamente).
Detto questo, ci si vede al prossimo capitolo!
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Icaro e il sole (Touya x Keigo) (Dabi x Hawks)
Fanfiction!COPERTINA PROVVISORIA! ciao a tutti! questa storia sarà più che altro una au molto diversa dal solito, dove Hawks e Dabi sono amici di infanzia e nel futuro Dabi lavorerà, sotto copertura da villain, con Hawks come Hero, buona lettura :D.
