La neve mi si scioglie sulle guance e beata fa compagnia alle mie lacrime.
Chi si prenderà cura delle ferite che sulle mie nocche si aprono come biscotti della fortuna? Improvvisi e imprecisi. Imperfetti e stupendi. Forse è ciò che sono; imperfetto.
Il vento mi circonda il corpo d'un freddo che fa tremare persino le ossa. Tu non ci sei. Mi hai insegnato a credere nell'impossibile quando tu sei stato il mio primo e ultimo miracolo che mi è mai capitato.
Il tempo scorre veloce. Il tempo cambia le persone.
Ed io son stanco di svegliarmi la mattina. Di aprire le stecche della finestra e avvertire la pelle d'oca arrivare assieme a qualche brivido ed un soffione di freddo più gelido degli altri. Alcune volte vorrei chiudere gli occhi e trovare la pace. La mia pace sei te.
Amo l'inverno, davvero, lo amo ma lo odio fin troppo. Ci assomigliamo così tanto, io e l'inverno. Prima son sereno e poi dentro mi si scombussola l'intero universo e così fa il cielo, prima sta sereno e poi espelle mille lacrime.
Tu riportavi la pace al mio disordine. Lo sai sai che non posso farcela da solo. Che per conto mio funziono male, che se vado avanti è solo perché ho paura di lasciarti andare.
E tu non sai nemmeno chi io sia. Tengo a te più di me stesso.
Non lasciare che le persone ti spezzino le ali; che sei tanto bello quanto rovinato.
Le mie mani sono vetro e quest'acqua gelida mi sta mandando in frantumi.
Voglio ricordarti le cose più belle, cosa ti viene in mente quando pensi a me? Ti ricordo almeno un po' "casa". Tu casa lo sei a tutti gli effetti. Alcune volte vorrei essere come te, altre volte vorrei, invece, poter stare con te. Queste vesti non mi vanno abbastanza larghe. Sarò mai abbastanza per me stesso? Ho colorato i capelli del tuo colore preferito, credi mi stiano bene? Non sembro bizzarro? Mi sento un po' in imbarazzo.
Io chi sono?
"Nulla"
Nulla?
"Magari sei un inizio.
Tutto inizia dal nulla."
E son bello come inizio?
"Sei magnifico".
Mi tatuo sulla pelle le tue parole così non me le scordo, così di te mi ricordo.
Mi sento così spento e solo, ho bisogno di un po' di riposo. Vorrei chiudere gli occhi e non riaprirli mai più, perché tanto al mio fianco non ci sei nemmeno tu.
Non sono bravo ad accettare gli addii, son troppo crudeli per i miei gusti. Magari non ne varrà la pena, magari questa è solo un'altra messa in scena ma tu, in buona sorte, stringimi la mano. Stringimela che così avverto la mia secca pelle sfregare contro quella della altre nocche e torno ad avere i piedi per terra.
Ogni tanto mi sembra di star lievitando nell'immenso dei miei stessi problemi e tutto è sempre così privo di gusto nella mia testa, così brutto seppur vuoto.
Son nato mentre fuori dall'ospedale nevicava, spero un cristallo di neve abbia toccato la mia pelle quella sera in cui mio padre mi espose all'aria gelida di Dicembre.
A te invece ti hanno baciato fronte, guance, naso e mani gli Dei! Ti hanno stretto tra le loro braccia e ti hanno lasciato vivere in mezzo agli umani!!
Il tuo cuore batte lento, lo senti anche tu questo motivetto? Se sapessi ballare, lo farei con te.
Sei pieno d'amore, dannato il destino che a me non ti ha dedicato. La mia vita dipende da te, tu come stai? Spero bene, non si sa mai.
Ti ringrazio per aver sciolto il ghiaccio attorno al mio cuore, ti ho costruito un bel posto lì, spero possa essere di tuo gradimento seppure non è il mio cuore quello che brami di ottenere.
Dovrei lasciarti andare? Non ne sono capace. Non voglio esserne capace. Ti prego, aspetta un altro po'. Aspetta che la pioggia sia cessata e che nel mio cuore abbia smesso di nevicare. Porta in vita questo cuore morto.
Accendi queste emozioni false e presta attenzione a non far alzare di troppo il vento.
Che la fiamma si spegne subito e l'inverno
non ci mette nulla a congelare il mio corpo senza alcun ritegno.
