PROLOGO

50 5 14
                                        

Ciao belli, sono tornato (adesso che sono positivo oh un po' di tempo) , spero che la storia vi piaccia.

L'ultimo ruggito di Archis scosse la terra fino nelle viscere. Un bagliore acciecante avvolse i rami rinsecchiti dell' albero universale, è tutto fu luce e frastuono .

Blade (leggete Bleid) si rannicchio su se stesso e si coprì le orecchie con il palmo delle mani. Tremava ,perché sapeva che quel boato avrebbe spazzato via ogni cosa .

Invece quando L'urlo si spense , anche il terreno smise di tremare . Il ragazzo riaprì lentamente gli occhi e scorse tra la polvere del campo da battaglia le mura e i pinnacoli di marmo della città.

Dramcun era ancora lì , e rifletteva di un bianco abbagliante sullo sfondo di un cielo grigio e carico di pioggia.

Non c'era alcun suono , come se il mondo intero fosse in attesa di un segno.

Dietro la pietra che l' aveva protetto, Blade trattenne il fiato.

Aveva guardato inorridito i corpi di Archis e Groonidh contorcersi nella violenza della lotta , e aveva visto appassire l'albero universale a ogni attacco , perdendo a una a una tutte le sue gemme .

Non era stato capace di intervenire ,paralizzato dalla paura che da un momento all'altro la terra potesse spaccarsi sotto i colpi violenti si qui due corpi immensi.

Aveva pregato che lo scontro finisse e che Archis avesse la meglio prima che fosse troppo tardi .

Il silenzio irreale che avvolgeva il mondo in quel momento , però , gli parve ancora più terribile.
Blade aveva un brutto presentimento , e alla fine decise di sporgersi dal suo nascondiglio per vedere cosa fosse successo .

Groonidh era scomparso . Soltanto Archis si ergeva ancora imponente sul territorio. Le sue enormi ali membranose erano stracciate, e il sangue scendeva lungo il verde delle squame.

Cadde la prima goccia di pioggia , e Blade vide il suo signore alzare il muso verso il cielo .

Un tuono ruppe l'immenso silenzio della pianura, e l'acqua finalmente riempì con il suo suono leggero il vuoto immobile che prima circondava ogni cosa.

Negli occhi di Archis brillò un lampo di trionfo; poi , senza quasi fare rumore , si accasciò a terra e il suo corpo riempì la radura.

"No!"

Blade scattò in avanti . Corse a perdifiato sul terreno fangoso e , quando gli fu vicino , si inginocchiò .

"Mio signore , come vi sentite?" urlò con voce tremante.

Il muso era grande il doppio di tutto il suo corpo , e chiunque avrebbe avuto timore di quella immensità di denti fitti e aguzzi .

Una cresta appuntita si apriva ai lati della testa , ma per quanto il suo aspetto fosse terrificante , Blade non aveva paura.

Quello , per lui, era il volto di un amico.
Gli splendidi occhi azzurri erano velati , e il respiro era sempre più incerto.

Il ragazzo sentì le lacrime salirgli in gola.
Non avrebbe mai pensato di vedere il grande Archis , il più saggio e potente tra i draghi , l'ultimo della sua specie, ridotto in quello stato .

"C'è l'ho fatta , l'ho battuto..." mormorò con appena un filo di voce .

Il ragazzo stentò quasi a riconoscerla , tanto era bassa e sottile.

"Non sprecate le forse mio signore,lasciate prima che ci curi!" si affrettò a dire , appoggiando una mano sulla cresta coriacea del drago.

Con lo sguardo ne percorse il corpo e a ogni ferita sentì lo sconforto annebbiargli la mente .

Il ragazzo DragoWhere stories live. Discover now