"but how am i supposed to love you
when i don't love who i am?"
Era appena trascorsa una giornata terribile, aveva iniziato a piovere proprio mentre uscivo dall'ufficio, ed ero naturalmente di pessimo umore.
Non avevo voglia di parlare con nessuno: l'unica cosa che desideravo era di tornarmene a casa, lavorare sui miei progetti e infine guardarmi un film.
I miei amici mi avevano invitato ad uscire con loro, ma sembra che oramai tutti abbiano una relazione o siano sposati...siamo arrivati a quell'età dove se non ti sei creato una famiglia o non ti frequenti con qualcuno, fai pena.
Ho 40 anni e mi sono lasciato con Pepper 2 anni fa, e da allora, sono sempre stato solo, dedicando ogni minuto alla carriera. Divertente, vero? Tony Stark, il playboy per eccellenza, che passava una notte con una donna sconosciuta e l'altra pure, solo.
Mi ha cambiato, e la sarò eternamente grato, anche se adesso ho il cuore spezzato.
Non avere più quella donna nella mia vita è stata l'ennesima sfida da affrontare.
E' sempre stata l'unica a capire chi si celava dietro quella maschera piena di arroganza: un uomo fragile che aveva bisogno di amore, e che dopo tutto, non era l'egoista distaccato che si mostrava al mondo. Era la prima persona nella mia vita che mi capiva veramente, o perlomeno si sforzava con tutta se stessa anche quando la allontanavo. Era la prima, che riusciva a farmi provare qualcosa, io che non avevo mai trovato veramente interesse in nessuno.
Credo che la cosa che mi abbia fatto ancora più male sia stato il modo in cui mi ha lasciato. Non lo scorderò mai.
Mentre ripenso a quello che è stato e a come è successo, i miei occhi si riempiono di lacrime, finendo addosso a un uomo. Non appena riconosce chi sono, mi butta a terra, pronto a tirarmi un pugno.
x: mi hai rovinato la vita! Pensi di combattere per noi, ma l'unica cosa alla quale tieni veramente è te stesso!
-un'altra pugnalata al petto...non credo di poter reggere ancora per molto queste insinuazioni, alimentano i miei attacchi di panico.-
Improvvisamente mi alzo e lo afferro per un braccio, per poi spingerlo contro una macchina. Tutti si girano, tutti giudicano, tutti si soffermano solo sulla prima apparenza.
Cercando di rimediare alla cazzata che ho appena commesso, la folla inizia a fischiarmi e ad intimarmi di andarmene. Non voglio problemi, non oggi, non ora.
Arrivato a casa noto qualcosa di insolito: la porta è aperta e Jarvis non mi ha avvertito. Non appena cerco di mettermi in contatto con lui, il segnale sparisce: l'universo non mi vuole lasciare in pace a quanto pare.
Indosso l'armatura ed entrando privo di speranze, (non posso reggere anche oggi un imprevisto, sono stanco) noto un uomo con una benda sull'occhio sinistro seduto sul divano bevendo un caffe: è Fury.
T: GIURO CHE TI AMMAZZO! Mi hai fatto prendere uno spavento, sei impazzito per caso??
Nick inizia a rispondermi, ma quello che sento è il nulla e quello che vedo è il nero, sta ricominciando...sono di nuovo lì. Sono di nuovo a New York, che volo via con il razzo. L'aria inizia a mancarmi, e intorno a me ho solo l'immensa vastità dello spazio, con Pepper al telefono che non risponde e che per l'ennesima volta è delusa da me perché dovevamo essere ad un pranzo.
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There you are
FanfictionLa storia di come Tony Stark passi dal dolore più grande della sua vita, fino a ciò che merita di provare ma di cui ancora non è a conoscenza. Una crescita personale di tutti i personaggi, che spero possa strappare qualche lacrimuccia, oltre che all...
