Povs X
Mi chiamo Allyson Cooper, ho 20 anni, gli occhi verdi, i capelli rossi e qualche lentiggine sul viso. Frequento la facoltà di architettura e sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti finora. Adoro stare con i bambini, leggere tanti libri, ma soprattutto adoro disegnare. La mia migliore amica è morta il giorno del mio 18°esimo compleanno e da allora non riesco a pronunciare il suo nome, nessuno della mia comitiva è a conoscenza di questa parte della mia vita, non ho raccontato a nessuno quello che accadde davvero quella notte, nemmeno alla mia e alla sua famiglia, solo io so la verità.
Lei era tutto per me, era la mia migliore amica, ma anche la mia confidente e mia sorella, non avrei mai voluto che se ne andasse così, abbiamo passato tutta la nostra vita insieme, senza mai separarci e, quando litigavamo, non riuscivamo a stare lontane per molto tempo. Quanto vorrei averla di nuovo qui con me.
Povs Y
Sono Jason White, ho 22 anni, gli occhi scuri come la pece, i capelli biondi e devo dire che sono molto muscoloso. Non mi piace avere solo una ragazza quando le posso avere tutte, odio chi mi dia degli ordini dato che solo io posso darli.
Tutti pensano che io non abbia sentimenti, ma non sanno che dietro questa corazza da duro, si nasconde un ragazzo pieno di insicurezze e paure.
Tutto ebbe inizio 2 anni fa, quando mia sorella morì, aveva solo 17 anni e ancora nessuno sa cosè davvero successo quella notte, tranne Allyson Cooper. Lei era la sua migliore amica e il giorno in cui mia sorella morì era il 18°esimo di lei, solo lei sa la verità e io farò di tutto per scoprirla.
Mio padre mi costrinse a frequentare la facoltà di architettura proprio un anno fa, lo stesso anno in cui anche lei cominciò a frequentarla, sono grato a mio padre per averlo fatto, perché se lui non lavesse fatto non sarei riuscito a scoprire la verità, o quasi.
Povs Allyson
Tutti si divertono, cè chi balla, chi beve e chi sta semplicemente sui divanetti. Continuo a far vagare il mio sguardo per tutta la discoteca fin quando non la vedo. Vado verso di lei e la stringo tra le mie braccia.
-mi sei mancata- si stacca dal nostro abbraccio;
-anche tu tesoro- continuiamo a parlare di quello che abbiamo fatto durante le vacanze, fin quando
Mi sveglio allimprovviso, come succede quasi ogni notte. Sempre lo stesso incubo, le stesse persone, sempre lei. Non so più cosa fare, da una parte mi sento in colpa, ma dallaltra so che non dovrei sentirmi così.
Prendo il telefono per vedere che giorno è oggi, spero vivamente che non sia quello che penso io. Il tempo di accendere internet che mi ritrovo il telefono pieno di messaggi, come sempre la sfortuna è dalla mia parte. Oggi sono 3 anni che lei non cè più ed automaticamente oggi è il mio compleanno, ma non mimporta più di tanto. Mi alzo dal mio letto e vado verso larmadio, prendo un sotto di tuta nero e un top sportivo grigio. Indosso il tutto e poi metto le mie adorate Nike nere. Prendo la mia tracolla, le mie tavole, le chiavi di casa e quelle della macchina. Ora sono pronta, esco di casa e chiudo la porta a chiave. Entro in macchina, ma prima di partire controllo lora, 7:00 perfetto, ho ancora qualche ora prima di andare al college. Decido di andare al cimitero per parlare un po con lei, anche se non potrà rispondermi, so che lei mi osserva sempre.
In cinque minuti sono davanti al cimitero, così parcheggio e scendo. Cammino fra le varie lapidi e mi fermo solo quando leggo questa frase: la stella più luminosa sarai sempre tu, solo leggendola capisco di essere arrivata alla mia destinazione, così minginocchio davanti ad essa.
-Ciao tesoro, scusa se non sono venuta a trovarti prima, ma i sensi di colpa non me lhanno permesso. So che non è colpa mia, ma non riesco a fare a meno di pensare che se tu non ti fossi messa davanti a me, ora ci sarei io al tuo posto e forse sarebbe giusto così. Da quando te ne sei andata non festeggio più il mio compleanno, senza di te non ha senso festeggiarlo. So che tu mi osservi sempre e sono sicura che saprai che nessuno sa la verità, non sono riuscita a dirla perché so che in parte è colpa mia. Sento sempre la tua mancanza, mi manca stare ore ed ore a parlare con te, ma non posso tornare indietro. Sai ho cominciato a frequentare la facoltà di architettura, era il nostro sogno laurearci e diventare architetti. Oggi ho un esame e spero che vada bene. Mi manchi tanto mia piccola stella. Ti amo sorellina mia.-
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