In the sound of the sea
In the oceans of me
I defined
I designed
My recovery
Il sole era coperto da qualche nuvola, Londra era illuminata dai fasci di luce che filtravano attraverso l'idrometeora, le persone vivevano ognuno la propria vita, andavano avanti, altri invece cadevano e non si rialzavano. Secondo Louis era facile svegliarsi e dire "Va tutto bene.", era facile sorridere e fingere che non ci fossero problemi. Era così facile che ormai il giovane ci aveva fatto l'abitudine, si alzava e sorrideva perchè non gli rimneva altro da fare. Riflettendo era arrivato alla conclusione che la sua vita non aveva senso, i suoi studi non lo avrebbero portato a niente di concreto perchè stava per abbandonare e non aveva niente, ma proprio niente a cui aspirare. Gli piaceva cantare ma era troppo grande per intraprendere una carriera musicale, era un disastro in cucina, un disastro a scrivere e a detta del padre era anche un figlio di merda, per cui non vedeva come le cose potessero migliorare.
Si svegliò con la testa che faceva male, infilò una tuta a caso e con l'ipod nelle orecchie iniziò a canticchiare mentre ripuliva il disastro della festa, si rollò una canna e si fece qualche tiro prima di spezzarsi la schiena per raccogliere le schifezze che avevano lasciato a casa Tomlinson e inviò un sms al migliore amico che sicuramente non aveva chiuso occhio per la "situazione lupo". A Louis, in tutta sincerità, non interessava molto di come si sentisse il lupo, aveva bisogno di sapere cosa stesse succedendo perchè Harry aveva dormito lì da Zayn e non riusciva a togliersi dalla testa l'idea del ragazzo per cui aveva una cotta steso sul letto in mutande a riposare; quindi attese una risposta e nel mentre metteva a posto il casino e puliva tenendo un bustone per l'immondizia tra le mani e raccogliendo i bicchieroni e le bottiglie sparse qua e là.
"Forse il mio destino è aprire una ditta di pulizie." Poi rise, si passò una mano tra i capelli e tornò alla sua canna.
Liam si stiracchiò e soltanto dopo essersi accertato di essere solo si concentrò. Sentì un forte calore lungo gli arti e un secondo dopo si alzò in piedi. Cambiare forma gli era ormai risultato una cosa da niente, negli anni passati aveva imparato a controllare il dolore e la forza, adesso era capace di mutare in un qualsiasi momento senza il minimo sforzo; in tutta sincerità amava questo suo essere diverso, non gli erano mai piaciute le etichette, qualsiasi esse fossero. Era un vivente, era in ottima salute, aveva degli amici speciali con cui condivideva il dono e lavorava in un pub. Avav tutto ciò di cui aveva bisogno e mai aveva fatto ricerche per capire l'origine della sua natura. Così si mosse, strizzando gli occhi per mettere a fuoco; aveva gli antidolorifici ancora in circolo, il corpo indolenzito, ma era una sensazione piacevole rispetto al dolore che aveva provato quando il giorno prima era stato investito. Riusciva a camminare zoppicando, ma era comunque meglio di niente. I punti tiravano la carne e doveva fare attenzione a non muoversi troppo bruscamente. Era affamato, davvero tanto tanto affamato, aveva rifiutato la carne che il ragazzo dalla pelle olivastra gli aveva portato soltanto pochi minuti prima; Zayn era stato dolce, si era avvicinato mentre lui stava steso sul letto, gli aveva accarezzato il pelo marrone e gli aveva messo sotto il muso il piatto di carne, incitandolo a mangiare.
"Dai lupetto, solo un pò, guarda, la mangio anch'io!" Ne aveva preso un pezzetto e lo aveva portato alla bocca masticando e fingendo che gli piacesse, era pollo e Zayn odiava il pollo. L'altro aveva finto di dormire, nonostante il forte odore di carne gli arrivasse dritto alle narici e alla bocca dello stomaco, ma Zayn non sapeva che lui non mangiava così, che lui non era soltanto un animale.
Quindi non appena si ritrovò solo Liam mutò e andò in giro per casa, soffermandosi ad osservare le foto sparse in giro per le camere, sorridendo alle più buffe e provando una strana sensazione alla vista di quelle con Louis, che sembrava essere un amico molto intimo essendo presente quasi in ogni scatto. Diede un'occhiata dietro ogni porta, voleva capire chi era la persona che gli aveva dato una mano e che si era presa cura lui. Andò alla ricerca del bagno, così girò la maniglia ed entrò in una stanza che immaginò fosse quella di Zayn, l'odore intenso della sua pelle si sentiva tanto, Liam ebbe un brivido lungo la schiena e per un momento ricordò la sera prima quando aveva quasi perso i sensi e Zayn lo aveva preso in braccio e premuto contro il suo petto. Erano quelli gli unici momenti in cui si malediva di essere per metà lupo, se fosse stato uomo anche in quel momento magari Zayn gli avrebbe dato più considerazione e non l'avrebbe trattato soltanto come un cane. Respirò forte e si riscosse uscendo dalla camera e andando verso la seguente. Era uno studio, uno studio un pò incasinato, era una semplice sala con una scrivania, una sedia e un pc, poi tanti fogli, libri e penne sparsi qua e là. I fogli erano macchiati da due scritture diverse, aveva voglia di leggere e conoscere meglio Zayn, il ragazzo che gli aveva praticamente salvato la vita. Uno dei pregi di Liam era il saper riconoscere i propri limiti, quindi capì che non fosse giusto ficcanasare e contro la sua volontà uscì chiudendosi quella porta alle spalle. Il castano dagli occhi color nocciola e i capelli rasati si guardò allo specchio del bagno; era nudo e aveva una fasciatura sulla coscia, per quello che aveva capito gli erano stati messi qualcosa come quindici o più punti di sutura e alcuni graffi erano sparsi qua e là sulla pelle chiara, niente di eccessivamente grave. Aveva sofferto, ma ora si sentiva abbastanza bene. Lavò le mani e si sciacquò la faccia, poi senza fare rumore scese le scale e andò al piano di sotto, dirigendosi verso la cucina. Sentiva odori forti provenire dal frigorifero, così tirò l'anta e cacciò qualcosa da mangiare, tanto era sicuro che nessuno se ne sarebbe accorto. Zayn doveva seguire una qualche dieta perchè a differenza della spesa che solitamente faceva il suo coinquilino qui c'era soltanto roba salutare. Mangiò un toast con bresaola e formaggio e una mela, placò la sua fame e si avvicinò al telefono, quasi in colpa. Aveva sentito dall'amico del moro che viveva solo e che non aveva un lavoro molto stabile, quindi si promise che un giorno sarebbe riuscito a ripagare il ragazzo di ciò che aveva fatto per lui. Compose il numero di casa e attese la risposta di uno dei suoi due coinquilini che non tardò ad arrivare. Dopo il secondo squillo una voce preoccupata rispose "PRONTO LIAM SEI TU?"
"Niall, sono io!" "Oh Dio, stai bene? JOSH, JOSH E' LUI!" Liam sentì gridare il ragazzo di Niall qualcosa come "PASSAMI LA CORNETTA, STUPIDO!" ed un "METTO IL VIVAVOCE ASPETTA!", dei rumori e qualche grida, poi parlò un'altra voce attraverso l'aggeggio metallico. "Stai bene? Dove sei stato per tutta la notte? Eravamo preoccupati e non potevamo chiamarti perché naturalmente il tuo telefono è qui." Liam rise mentre sentiva Niall in sottofondo "Sta bene?? Dov'è?" e Josh rispondere di dargli il tempo di parlare.
Liam prese un respiro profondo si passò una mano tra i capelli corti e asserì "Mi gira la testa."
"Oh Dio, che ti hanno fatto?"
"Siete voi che mi state facendo girare la testa. - sbuffò - Comunque sto bene, più o meno."
"Cosa vuol dire più o meno?"
"In realtà non ricordo molto di quello che è successo ieri notte, penso mi abbia investito una macchina e poi un ragazzo mi ha trovato e mi ha portato a casa sua. Ora sono qui e sto bene, ho aspettato che andasse via per telefonare."
"Investito..." Josh era impaurito e camminava avanti e dietro nel salone, con Niall dietro che lo seguiva a mò di cagnolino. "Josh, ha detto che sta bene non andare in panico."
"No, io vado in panico invece! Perché lui ora si trova in una casa di uno sconosciuto, ferito e se gli chiedo l'indirizzo neanche lo sa! E se dovesse accadergli qualcosa? Che angoscia. Perchè diamine sono diventato vostro amico?!" Liam quasi si pentì di averli telefonati, litigavano e poi finivano sempre per amoreggiare. "Perché mi ami e io sono cresciuto con lui."
"Io sono ancora in linea, ma vi avviso, sto per riattaccare e per buttarmi sul divano, questo posto non è affatto male."
"Si certo, rimani! E magari quando ritorna il proprietario della casa facci una partita a briscola, lupo. O magari fatti portare al canile o fagli chiamare il WWF, sarà interessante sapere perchè diamine siamo tre coglioni che quando vogliono si trasformano in lupi!"
"Basta, affacciati dalla finestra e dicci dove sei, ti veniamo a prendere." Concluse Niall.
"Va bene, ma Josh sappi che io sono una spada a briscola!"
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Moonlight (Ziam&Larry Fanfic)
FanfictionZayn studia lingue perché vuole tradurre libri, il suo migliore amico è Louis, studia per hobby perché della sua vita, in tutta sincerità, non sa ancora cosa farsene. Liam è un ragazzo un po' particolare. Harry invece ha un quadro chiaro di quel che...
