Untitled part

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Nessuno ha mai saputo come mi fossi sentita.

Avevo 17 anni. Ero in un'altra nazione. Ero ingenua. Innocente.

Credevo di piacergli. Ero una delle tante.

Il bello della scuola. Lo era solo per me. Mi piaceva, non potevo farci nulla. Mi aveva parlato il primo giorno di scuola. È lì che ho perso la testa. È lì che ho perso la mia anima. Non sapevo nulla di lui.

Ho fatto uno sbaglio, no, cancella. Non ho sbagliato io, ha sbagliato lui. Non ho scelto io di essere molestata. Continuo a ripetermelo. Ancora credo che sia una brava persona. Sono intrappolata nell'idea che mi ero fatta di lui.

Il tipico ragazzo gentile. Si era presentato in modo molto carino il primo giorno di scuola. Non lo capivo, ma cercava di farsi capire.

È lì che mi è crollato il mondo addosso. Mi sono creata questa idea che ancora vaga tra i frammenti della mia anima. Si è insediato nel mio cuore, e ha distrutto l'ultimo pezzo di sanità mentale che mi era rimasta.

E se fossi stata io a sbagliare? No. La società potrebbe farmi pensare che sia stata colpa mia, ma so che non lo è. Era una situazione particolare. Sono stata messa sotto pressione. Non potevo scegliere. A prescindere da tutto, non è stata una scelta. 

SopravvissutaWhere stories live. Discover now