Introduzione

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Ottima scelta la tua, e dal momento che ti trovi qui suppongo che tu voglia leggere subito la storia di questa ragazza, quindi cominciamo dall'inizio...


Tessa, allora studentessa 14enne, frequentava l'ultimo anno delle medie ed era una di quelle poche ragazze introverse con gli estranei ma estroverse con gli amici, mi spiego? Perciò a scuola veniva sempre etichettata come quella "silenziosa", "asociale", "timida"e veniva presa per "fredda" e ... potrei continuare all'infinito; quando invece, conoscendola, era tutt'altro.  Probabilmente l'avranno definita così perchè, non avendo amici fra i suoi compagni di classe, non apriva mai bocca con nessuno, a ricreazione preferiva stare seduta al suo banco, il suo "rifugio", e circondata dal silenzio, che uscire; e infine perchè spesso, quando vi erano compleanni o feste scolastiche varie, si limitava ad osservare e ascoltare.  Insomma, tendeva ad allontanarsi sempre da tutto e da tutti. Ma non lo faceva con male, voleva solo capire in che modo potesse approcciare con gli altri.

Tessa però si era così abituata alle sue etichette che un giorno si stancò. Voleva cambiare. Ma c'era un problema: non sapeva da dove iniziare.

Quindi per prima cosa provò ad uscire da questa strana realtà che si era creata e con una tale forza di volontà decise che dal quel momento in poi avrebbe dovuto smettere di ragionare troppo e provare semplicemente a parlare. Ci provò, ma nessuno la considerava...ormai i gruppi si erano formati e da tanto tempo ormai: era troppo tardi, era la fine dell'ultimo anno.

Dispiaciuta per aver fallito così presto decise quantomeno di prendere aria durante la ricreazione: non sarebbe più stata nascosta dalle quattro solite e vecchie pareti; in fondo, chi l'avrebbe considerata? Si sedette in una panchina abbastanza isolata, il vento primaverile di maggio le accarezzava dolcemente i capelli; voleva godersi almeno quei quindici minuti di pausa immersa nei suoi pensieri. 

Ma proprio in quel momento sentì i passi di qualcuno sempre più vicini: un ragazzo si sedette accanto a lei. Tessa, quasi spaventata, subito lo fissò e per circa cinque secondi. Era alquanto stupita, e lui era anche carino: era alto, aveva capelli corti e castani, mossi o scompigliati, occhi scuri e spenti, sembrava stanco. Anche lui probabilmente aveva bisogno di respirare aria libera, e molto probabilmente sentì anche lo sguardo fisso provenire da lei, che la guardò: Tessa sentì subito le sue guance infuocarsi e il suo cuore perdere un battito; fuggevole, volse lo sguardo altrove ma dentro la sua testa aveva ancora l'immagine del viso di questo ragazzo.

Dopo una manciata di minuti, passati come se fossero di attesa, il giovane si alzò. Tessa con occhi aperti lo guardò attentamente, quasi incredula, poi chinò la testa. Soffriva. Non voleva che se ne andasse, era stato una delle prime persone a "passare del tempo" con lei, ma non sapeva come rivolgergli la parola: era uno sconosciuto... E lui aveva pure qualcosa che la affascinava: pensava che entrambi, in qualche modo, avessero qualcosa in comune.

"Il tuo nome" chiese il ragazzo di spalle 

...

"...D-Dici a me?" rispose sorpresa

Si girò verso di lei. "Vedi qualcun altro?"

"Giusto...comunque sono Tessa"

"Evan"


Ciao a tutt*, si tratta di una breve storia ma spero che vi piaccia, altrimenti posso già dire di aver fallito XD. Dovrei continuarla?



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⏰ Last updated: May 14, 2021 ⏰

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