CAPITOLO 1 - LE NOZZE

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Mi guardo ancora una volta allo specchio, il riflesso che vedo è quello di una splendida donna che sta per coronare il suo sogno d'amore. Quello passato era stato un anno tremendamente difficile fatto d'incertezze e di sofferenze ma era ora di voltare pagina di riprendere in mano la mia vita accanto all'uomo che diceva di amarmi più della sua. Mi aggiusto qualche fiore nei capelli. Vedo il riflesso di mio padre allo specchio. Quell'uomo fiero che tanto ho fatto soffrire ma che ora è al mio fianco pronto a donarmi al mio sposo, un velo di tristezza appanna i suoi meravigliosi occhi azzurri, gli stessi di mia sorella Leyla, ma non parla, è consapevole che la mia felicità non deve essere ostacolata da nessuna nube. È arrivato il momento di diventare la sua sposa. Mi guardo un secondo ancora e sorrido. Spruzzo un po' del mio profumo e vado a sposare l'uomo che mi ama.

Il matrimonio si svolgerà alla tenuta, nello splendido giardino sapientemente arredato per l'occasione da Mihriban. Lei sarà anche la mia testimone insieme a mia sorella Leyla; da quando Ayhan se n'è andata per seguire suo fratello Osman nella sua carriera di attore, mi sono molto legata a Mihriban, anche se non nego che in un giorno così importante avrei veramente voluto avere la mia amica d'infanzia al mio fianco.

Cammino incontro al mio destino, mi avvio per mano a mio padre verso il mio futuro. Vedo in lontananza il mio sposo visibilmente emozionato, elegantemente racchiuso nel suo abito scuro da cerimonia, con passo incerto si avvicina a me e mio padre consegna la mia mano al mio futuro marito; visibilmente tesi ci avviciniamo all'ufficiale di pace che celebrerà le nozze.

A turno ci scambiamo le promesse nuziali: "Sanem, amore mio, oggi qui, davanti alle persone a noi care, ai testimoni, all'ufficiale, ad Allah nostro protettore mi dono a te". Regalo alle tue mani la mia vita, il mio cuore, ti proteggerò e ti amerò finché avrò vita. "Scelgo te unico amore come mia sposa.".

Ora tocca a me: " Grazie di amarmi così tanto, sono così fortunata, così fortunata di averti al mio fianco, ora e sempre".

"Hai saputo starmi vicino nei momenti peggiori e hai saputo tendermi la mano quando pensavo di annegare nel vuoto dei miei ricordi, non passerò giorno senza ringraziarti di quello che hai fatto per me".

Ci avviamo ora mano nella mano lungo il vialetto che porta al pontile. Dopo le fotografie di rito ci dedichiamo ai saluti e ai ringraziamenti, un abbraccio speciale lo dedico alla mia mamma e al mio papà, sollevati nel vedermi finalmente serena. Mentre lo abbraccio lascio scivolare nella tasca della giacca di mio padre un bigliettino: "Papà non ti preoccupare per me, starò bene e ritornerò molto presto." È un legame profondo quello che lega me e mio padre e sento la necessità di rassicurarlo prima di partire.

È arrivato il momento dei saluti, ci incamminiamo verso il pontile. Come tradizione vuole, ora c'è il lancio del bouquet da parte mia. La prima a prenderlo è Mihriban, sarà arrivato anche per lei il momento del sì?

Ci dirigiamo quindi verso la barca che ci porterà dall'altra parte del fiume dove una macchina ci raggiungerà per portarci fino all'aeroporto. "Yigit, fai attenzione, per la tua gamba può essere pericolosa la salita in barca".

LA FIAMMA DEL RICORDOStories to obsess over. Discover now