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Dylan POV

Sono appena tornato dal set dopo 5 mesi, ho recitato molto e ammetto di sentirne la stanchezza, spero solo che non ci siano i miei a casa... non li sopporto quando discutono.

Arrivo, ovviamente con il mio solito sguardo da playboy, giro la serratura, apro la porta ed eccoli lì, come li ho lasciati li ritrovo, a bisticciare su qualcosa di molto futile probabilmente.

Cerco di evitarli prima che mi mettano in mezzo, saluto mia sorella e vado dritto verso camera mia per non dover sopportare le loro lamentele su qualche scemenza, preferisco quindi svignarmela, appena entro chiudo a chiave, prendo il telefono e chiamo Tyler che come sempre non risponde.

quel telefono glielo lego uno di sti giorni, penso sorridendo

Siccome Posey non si fa vivo giro tra i social a rispondere alle fan e cerco una festa a cui andare sta sera, lo faccio sempre per prendermi una pausa...
Dopo svariate ricerche sui social ne ho trovato una al quanto intrigante, noto che sono le 7 e decido di riprovare a chiamare Tyler, sta volta però risponde.

-Dimmi

-<Oh ciao dyl, quanto tempo...arrivato a casa? Spero tutto bene e scusa se non ti ho risposto prima> mimo la sua voce prendendolo in giro e lui sbuffa rumorosamente

-Avanti spara

-Sono tornato, stavo pensando di uscire-

-ok, quindi sta sera dove?

Mi conosce troppo bene

-il solito, prendi lo skate

-ahaha va bene o'brien

Scoppiamo a ridere e mi da l'ok per la serata

-Solito orario, solito posto

-Perfetto

Ci salutiamo e vado a farmi una doccia nonostante me la sia già fatta tre volte oggi, appena sveglio, prima di partire, sul jet...so di avere un ossesione per me e non ne sono per niente pentito anzi lo ammetto e me ne vanto.
Son circa le 11 PM  e sono pronto, uscendo subito o per meglio dire scappando da mia madre in particolare che sicuramente è pronta per farmi milioni di domande sul set.
Ci metto circa mezz'ora a raggiungere Tyler all'incrocio dove di solito ci vediamo per uscire o fare cavolate, cosa che accade molto spesso...ci salutiamo e andiamo.
Nonostante i paparazzi che ormai sono ottimi amici, nulla è cambiato qua nel mio quartiere a Los Angeles, che poi io sono di New York però per recitare i miei hanno deciso di trasferirsi qui, comunque solita gente, solite storie, solite case, soliti discorsi...solito tutto in poche ma oneste parole.

Arriviamo al locale che le solite ragazze ci accolgono calorosamente, stiamo lì fino alle tre, getto uno, due, tre, quattro shot e poi inizio a perdere il conto...le ragazze mi vengono dietro da sempre ma più di un sabato sera non mi sono mai realmente importate, preferisco averle amiche che innamorarmene. Io e Tyler ci spostiamo al parco, o per meglio dire in un parco abbandonato dove ormai non va più nessuno, è tutta la vita che ci andiamo, non ho mai capito perché la gente non ci vada più ma noi lo abbiamo sempre trovato bello, poco distante dall'entrata si trova un muro alto forse cinque metri e mezzo, e come sempre, ubriachi, decidiamo di arrampicarci per poi, dopo due ore per scendere, prendo una bomboletta e il tempo di scrivere sul muro che si avvicinano a noi due poliziotti...*CAZZO*

CIOÈ NON PASSANO MAI DI QUA, TORNO IO OVVIAMENTE DEVONO ROMPERE A ME
penso ancora stordito dall'alcol...

Non possiamo muoverci anche perché dietro di noi c'è il muro quindi stiamo fermi in preda alle risate mentre ci guardano con una faccia che dice "questi non hanno di meglio fare alle 5?"

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