Sono ferma davanti alla porta della stanza e sono davvero curiosa di sapere perche' questo
cliente ha chiesto proprio di me, faccio un bel respiro e busso..
< Chi e'?>
E' italiano < Servizio in camera>
Sento dei passi e appena la porta si apre rimango sorpresa nel vedere Andrea l'uomo che ieri
sera non smetteva di fissarmi
< Ciao Elena> mi da pure del tu!
< Buongiorno signore, ho portato la colazione!>
mi apre la porta in modo da poter entrare con il carrello, cerco di mantenere un atteggiamento
indifferente anche se quest'uomo ha qualcosa che mi attrae ma non riesco a capire cosa..
Mi rivolgo a lui < E' tutto qui, se desidera altro basta chiamare>
mi dirigo verso la porta ma lui mi blocca ed io mi irrigidisco..
< Elena..> pronuncia il mio nome con una dolcezza infinita e per un attimo un brivido percorre il
mio corpo < di quale parte della Sicilia sei?>
non ho voglia di raccontare i fatti miei < Non penso siano affari suoi, mi scusi ma devo tornare a
lavoro!>
faccio per andare ma continua a trattenermi ed io cerco di svincolarmi ma quel brivido non mi
abbandona e questo mi stupisce e mi fa paura
< Mi lasci per favore!> ci fissiamo per un minuto
< Non e' mia intenzione farti del male, la mia e' solo curiosita', sono siciliano anch'io e tu mi
ricordi qualcuno e volevo solo sapere se sbaglio persona, ti chiedo scusa se hai frainteso le
mie intenzioni!>
Mi lascia il braccio ed io inizio a rilassarmi
< Sono di Catania!>
Vedo il suo viso di nuovo rabbuiarsi e si allontana, lo vedo fermarsi davanti la finestra e guardare
un punto lontano, chissa' cosa stara' pensando! Ammiro la sua figura, e' un uomo molto
affascinante e qualunque donna cadrebbe ai suoi piedi ma d'altronde e' un altro uomo di
potere abituato ad avere tutto cio' che vuole, abituato a non dare sentimenti e quindi a non
amare, ma vederlo cosi' triste mi dispiace ma non sono affari miei..
< Mi scusi ma io devo proprio andare>
attiro di nuovo la sua attenzione, si allontana e viene verso di me mi guarda
< Dammi del tu> ora e' troppo vicino a me <Mi chiamo Andrea e voglio che da ora tu mi dai del tu!>
< Non posso per regolamento!>
Lo vedo sorridere ed e' proprio bello < e tu fuori regolamento lo farai, tranquilla che non ti
mettero' mai in situazioni di disagio>
Ma perche' fa cosi'? Che gli importa avere il tu da me? E' una situazione imbarazzante ma per
una ragione strana e a cui non riesco a dare una spiegazione non riesco a dirgli di no
< OK sign... scusa.. Andrea.. ma ora devo veramente andare!>
Mi apre la porta < grazie per la colazione.. ciao Elena!>
guardo i suoi meravigliosi occhi che mi ricordano degli occhi che un tempo avevo amato tanto.
sorrido... <Ciao Andrea!>
Torno al ristorante e passo la mezza giornata a pensare a quello che e' successo stamattina e a
cio' che quel uomo riesce a trasmettermi e devo ammettere che e' riuscito anche a farmi
dimenticare Francise!
E' ora di pranzo e come sempre la sala si riempie, Chiara non sta bene stamattina e dove posso
la sostituisco io evitando che monsieur Petit se ne accorga e mentre servo un tavolo vedo
entrare Andrea seguito da Francise e Lisa e rimango a fissarli e appena arrivo in cucina vado
da Chiara..
< Ehi Elena scusami per oggi ma non so proprio cosa mi prende... tutto ok?>
< Si.. ma ora ho bisogno di un tuo favore, vai tu al tavolo di Dupont!>
La vedo sbuffare < Perche'?>
< Chiara per favore prendi solo quelle ordinazioni ma non fare andare me!>
< Solo se mi dici il perche'!>
alzo gli occhi al cielo < nulla ma non voglio servirli, quella Lisa mi fa antipatia, per favore!>
<Io lo faccio ma non credere che mi beva la scusa dell'antipatia, dovrai dirmi il vero motivo e
soprattutto cosa c'e' tra te e quel Dupont, non sono mica stupida!>
< OKKKK... Ma non e' il momento ne il luogo! ora vaiiiii>
la vedo di nuovo sbuffare ma nel momento che va al tavolo monsieur Petit la ferma, non riesco a
capire cosa le sta dicendo ma dopo poco vedo Chiara guardarmi, alzare le spalle come segno
di scusa e la vedo dirigersi dall'altra parte della sala ed io mi maledico, non voglio andare da
loro e soprattutto non sono pronta ad affrontare Francise, dopo una settimana che non lo vedo
e dopo il modo in cui mi ha trattata non voglio averci nulla a che fare ma gli altri miei colleghi
sono tutti impegnati e poi nessuno di loro mi farebbe questo favore e cosi' faccio un lunghissimo
sospiro e contro la mia volonta' vado al tavolo..
Una volta li' tutte e tre si girano a guardarmi io cerco di essere indifferente ma non e' facile e
come sempre ad aprire la conversazione e' Lisa... odio questa donna!
<Ciao Elena alla fine sei stata assunta!> non la sopporto
< Alla fine si!>
Noto Francise e Andrea guardarmi ed e' proprio quest'ultimo a rivolgersi a Lisa
< Conosci Elena?> il suo sguardo sembra furioso
< Si.. e' la donna di Adrien!>
La strozzerei per il modo in cui lo dice, e' cattiveria stato puro e cosi' la fulmino con gli occhi
< Cara guarda che ti sbagli.. io non sono la donna di nessuno..Adrien e' un amico!>
< Scusa pensavo stavate insieme!>
< Pensavi male!>
Francise mi fissa ma io lo ignoro, invece Andrea mi sorride, io ricambio e questo a Francise non
piace e me ne accorgo dal modo in cui muove la mandibola al punto che con il suo modo
arrogante dice la sua
< Elena lei e' qui per lavorare no per chiacchierare!>
A questo punto lo fisso < Allora per favore evitate di farmi domande e ordinate..> mi giro verso
Lisa < lei cosa vuole?>
ora l'ho proprio innervosito e cosi' interviene Andrea
< Francise stai calmo ora madame Elena prendera' le ordinazioni!> mi guarda e mi sorride di
nuovo
Francise non si da per vinto < Andrea lei e' qui per lavorare no per trattenere i clienti!>
Andrea sembra innervosito < Lei e' una donna Francise e merita rispetto!>
Lisa che in tutto questo tempo non ha avuto le attenzioni rivolte a se dice la sua
< Su ragazzi ordiniamo, abbiamo molto lavoro oggi e una festa da organizzare non possiamo
perdere tempo per queste sciocchezze!>
Francise e Andrea si guardano male e dopo un po' riesco a prendere le ordinazioni ed io me ne
ritorno in cucina delusa e amareggiata e Chiara vedendomi cosi' non puo' fare a meno di
chiedere
< Si puo' sapere cos'e' successo?>
< Devi andare a fumare?>
< No!>
< Invece si!> e la trascino fuori..
Devo per forza raccontare a qualcuno questa storia prima che impazzisca e visto che fino ad ora
Chiara si e' dimostrata un'amica posso fidarmi e cosi' una volta fuori le racconto tutto, di
Francise, della notte passata con lui, del modo come mi ha trattata il giorno dopo, di Adrien ed
infine di Andrea..
< Wow Elena sono senza parole, se continui a raccontare arrivo a finire un pacco di sigarette..>
mi fa sorridere.. < Chiara per favore, mi sento gia' abbastanza stupida!>
<No tesoro, la stupida non sei tu, lo stupido e' lui che non ha capito la meravigliosa persona
che sei!>
e' cosi' dolce..< non dovevo cedere, mia cognata mi aveva avvisata!>
< Sei un essere umano e puo' capitare a tutti di lasciarsi andare>
< Lo so Chiara, ma dopo la morte di mio marito> una lacrima scende sul mio viso al ricordo
< come una ragazzina mi sono infatuata di un uomo insensibile!>
vedo Chiara fissarmi con tenerezza < Sei vedova? Cosi' giovane?>
ora le lacrime bagnano il mio viso <SI> e racconto in parte e in modo superficiale la mia storia...
< Wow Elena.... qui ci vorrebbe una bella bottiglia di vodka secca.. che bel casino!>
qualcuno dietro di me tossisce cosi' distinto asciugo il viso ed entrambe ci giriamo e troviamo
Francise...
Chiara mi guarda con malizia < vado in sala!>
la guardo male con gli occhi, non voglio restare sola con lui..
< aspetta vengo con te>
ma non faccio nemmeno un passo che Francise mi blocca
< Cosa vuoi?>
Appoggia le dita sul mento e con il suo modo arrogante < Stavo pensando... prima Adrien, poi io
ed ora Andrea?>
ma come si permette? Mi avvicino furiosa a lui < Tu non hai alcun diritto di insinuare cose sul
mio conto, ma chi ti credi di essere?>
< Parlo in base a cio' che ho visto> lo interrompo
< Cosa?> sono alterata e stavolta anche le lacrime accompagnano la mia rabbia < sono una poco di buono? Vado a letto con tutti? Cosa Francise?>
neanche le lacrime sul mio viso lo fermano a ferirmi< Sei una poveraccia in caccia di uomini
ricchi per poterti sistemare! Ecco cosa sei!>
e senza rendermene conto gli mollo un ceffone, lui rimane sorpreso quando me e forse questo
e' riuscito a zittirlo, lui non sa niente di me, di cio' che ho passato e non puo' trattarmi cosi' e
nonostante il suo sguardo incredulo per il mio gesto lo fisso < Non rivolgerti mai piu' cosi' a me e
da oggi non rivolgermi piu' la parola!>
vado per andare ma non mi fa passare, sembro vedere del pentimento nel suo viso ma non
e' da lui < Francise!> il mio tono e' duro
< Posso farti licenziare in qualunque momento sappilo!>
faccio una smorfia < tu non hai la minima idea di cio' che ho passato negli ultimi anni quindi le
tue minacce non mi spaventano.. fai cio' che vuoi.. ora togliti dal mezzo!>
continua a non muoversi cosi' lo spingo..
<Elena!> lo sento gridare ma non mi fermo per me e' definitivamente cancellato e della sua
cattiveria ne posso fare benissimo a meno......