"Non possiamo prima guardare un film?" Supplica Jonathan.
"Per me va bene." Rispondo stringendomi nelle spalle e sedendomi sul divano.
"Solitamente le ragazze non vogliono fare i compiti e prendere bei voti?" Si intromette Logan stendendosi accanto a me.
"Perché dovrei pensare a studiare chimica se c'è il 99% delle possibilità che non la capisca? E poi se non faccio la scienziata o cose così.. quando mai mi servirà?" Spiego la mia teoria sullo studio.
"È la cosa più ridicola che abbia mai sentito per tre motivi: il primo è che potresti scoprire che la chimica è la tua dote e di conseguenza potresti fare un lavoro puntato su quello. La seconda invece è che magari un giorno dovrai gonfiare un palloncino e ti servirà sapere cos'è l'elio. Terza cosa: se tutta la popolazione mondiale morisse, non pensi che ti converrebbe sapere più cose possibili?" Chiede lasciandomi perplessa.
"Che argomentazioni stupide.. io non ti ho mai visto studiare" Sussurro irritata dal fatto che mi abbia contraddetta.
"Infatti, volevo solamente infastidirti." Dice, facendo scoppiare a ridere Jonathan, di cui mi ero completamente dimenticata l'esistenza.
"Testa di cazzo." Borbotto.
"Sapete che non l'ho mai capita come offesa? Cioè che senso ha?.. è come se io dicessi testa di vagina o testa dell'organo genitale maschile. Che significa?" Chiede Jonathan serio.
Io e Logan ci fissiamo per qualche secondo prima di scoppiare a ridere come degli idioti.
Mi bruciano i polmoni da quanto sto ridendo forte e tengo le braccia a circondarmi la pancia. Sentendo delle parole in loop all'interno della mia testa.
Testa di vagina, testa di vagina, testa di vag-
"Perché ridete?" Chiede Kevin imbronciato tornando dal bagno.
"Sei una testa di organo genitale maschile." Lo "offende" Jonathan tra le risate.
Le lacrime iniziano a bagnarmi le guance da quanto sto ridendo e Kevin ci guarda tutti incazzato.
"Fatti una risata." Lo provoca Logan.
"E tu fatti i cazzi tuoi." Lo zittisce Kevin stringendo i pugni.
Logan lentamente smette di ridere e così io e Jonathan proviamo a seguirlo, anche se appena ci guardiamo abbiamo delle ricadute.
Da quando è qui a casa mia per questo progetto l'ho molto rivalutato. Credo sia vero che non gli sto sul cazzo.
"Facciamo questo cartellone?" Domanda spazientito Kevin.
"Ok, vado a prendere le cose in camera, aspettatemi qui." Dico alzandomi e facendo respiri profondi per riprendermi.
Appena metto piede in camera afferro il computer, molti pennarelli, l' astuccio, il cartellone bianco che ho comprato e dei glitter per le evenienze.
Torno giù e mentre sto entrando sento Kevin urlare:
"Almeno smetti di farlo davanti a me."
Appena entro si zittisce e si risiede sul divano.
"Vogliamo iniziare?" Chiedo sperando di alleggerire questa strana tensione che aleggia nell'aria.
"Subito." Risponde Jonathan probabilmente essendo del mio stesso parere.
"L'elio è un elemento della tavola periodica, è caratterizzato da.." inizi a leggere Kevin.
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Alla fine siamo riusciti a terminare il lavoro solo per le cinque.
"Io vado." Dice sbrigativo Kevin aprendo la porta e uscendo da casa mia.
"C'è qualcosa da mangiare? Ho troppa fame." Chiede ancora sdraiato Jonathan.
"Le gocciole ti vanno bene?" Domando andando verso la cucina.
"Perfetto." Lo sento urlare.
Appena entro in cucina apro il mobiletto e preparo un vassoio con gocciole, thé e un bicchiere d'acqua.
"Tieni." Mormoro posando il tutto davanti a un Jonathan stravaccato sul divano.
"Mmmm.. ho sempre amato le gocciole. Le prendevo sempre a merenda insieme a mamma." Sussurra addentando il biscotto e incupendosi.
"Allora, io devo aspettare che Jaden torni dall'allenamento di football, facciamo qualcosa?" Si intromette Logan lanciando un occhiata all'amico.
"Certo. Ma io devo proprio andare. Ci vediamo domani a scuola, divertitevi." Risponde Jonathan ammiccando.
Lentamente si alza e dopo aver raccolto il suo zaino anche lui esce da casa mia.
"Che cosa vuoi fare?" Chiedo inarcando un sopracciglio a Logan.
"Non so, secondo te?" Dice abbozzando un sorriso.
"Non ci baceremo." Lo ammonisco puntandogli un dito contro.
"No, Infatti. Chi ha parlato di farlo? Pensi sempre e solo a queste cose Addison." Ridacchia scuotendo la testa e facendomi sorridere.
"Lo sai che noi non ci baceremo mai più, vero?" Chiedo peró rifacendomi seria.
"Perché?"
"Perché si. Noi siamo solo amici." Dico assottigliando gli occhi.
"Nah. Noi non siamo amici. Potremmo solo essere amici che si baciano. A dire la verità sembra una bella idea." Sussurra sdraiandosi accanto a me sul divano e posando la testa molto vicina alle mia ginocchia.
"È un idea del cazzo." Sussurro lottando contro l'impulso di passare una mano tra quei capelli che so già essere morbidi.
"Non è vero.. pensaci. Potremmo baciarci qualche volta, quando entrambi lo vorremmo." Mi dice piegando leggermente il collo per potermi guardare il viso.
"Conoscendoti tu lo vorresti sempre." Mormoro alzando gli occhi al cielo.
"Ora non te la tirare." Sussurra scuotendo la testa e ridacchiando.
Rimango zitta e divento rossa dall'imbarazzo, finché lui non aggiunge:
"Solo quando siamo a meno di cinquanta metri di distanza."
"Ma ora non siamo a cinquanta metri di distanza." Mormoro mentre lui si alza leggermente per poi sdraiarsi nuovamente con la testa sulle mie gambe, scoperte dai pantaloncini corti.
"Infatti muoio dalla voglia di baciarti." Sussurra guardando davanti a se e mordendosi il labbro.
"Ah." Rispondo io come un ebete.
Lentamente abbasso la mano che tenevo a stringere il bracciolo del divano e la porto tra i suoi capelli.
Inizio a passarci le mani in mezzo facendogli chiudere gli occhi.
"Hai valutato la mia proposta?" Chiede dopo qualche minuto di silenzio in cui l'unica cosa che si sentiva erano i nostri respiri spezzati.
"Non ha senso. Perché dovrei farlo?" Sussurro provando a pensare alle mille ragioni per non farlo.
"Forse perché lo vuoi. E per quale motivo non dovresti farlo?" Mi chiede riaprendo gli occhi e guardandomi.
"Perché non mi piace essere una delle tante ragazze tutte uguali. E io voglio un ragazzo prima o poi, non mi aiuta a niente avere un amico con cui mi bacio quando mi va."
"Senti se ti fa stare più tranquilla sei la prima a cui chiedo una cosa del genere. Solitamente accade e basta, solo che a te ho bisogno di convincerti ogni volta. Non mi va, sarebbe meglio se partissi già convinta." Dice ridacchiando e facendomi irrigidire.
"Non riuscirai mai a entrare nelle mie mutande, lo sai vero? Perché ti dovresti accontentare dei baci se potresti farlo con altre ragazze che ti darebbero molto di più?"
"Perché tu baci bene, quando bacio te è diverso da baciare le altre ragazze. Non so cos'hai. Forse il tuo profumo, non ne ho idea."
"Grazie, ma no. Non voglio niente del genere." Sussurro sospirando e fermando la mia mano tra i suoi capelli.
Lo vedo imbronciarsi e gli do dei colpetti sulla testa per farlo alzare.
Lui lentamente si solleva lasciandomi abbastanza spazio per alzarmi e io esco dal salotto, andando in camera.
"Aspetta un attimo." Sussurra seguendomi anche nella mia stanza.
"Cosa?" Chiedo girandomi dalla sua parte.
"Fammi almeno compagnia. Comunque bella camera." Dice sorridendo e sedendosi sul mio letto.
"Lo so." Sussurro sdraiandomi accanto a lui.
"Jaden sta all'allenamento di football?" Chiedo per rompere il silenzio.
"Si. Kevin non si è allenato per tutta la settimana, in caso volessi saperlo."
"Perché dovrei volerlo sapere?"
Domando ancora incazzata dal suo comportamento.
"Niente lascia stare." Sospira lui.
"Sai perché è tanto incazzato con me? Non capisco cosa ho fatto."
"Lascialo perdere, gli passerà." Sussurra girandosi dalla mia parte.
"Ok" Mormoro mordendomi il labbro dall'imbarazzo.
"Smettila, te lo taglierai prima o poi" mi dice riferendosi al mio povero labbro.
"Hai mai visto il film "l'ultimo bacio"?" Domanda facendosi serio.
"No."
"Nemmeno io, ma in teoria dovrebbero darsi un ultimo bacio alla fine." Dice facendomi ridacchiare.
"Cosa c'entra?" Domando.
"Che ne dici di darci un ultimo bacio? Un piccolo bacetto, tipo un addio che si danno le nostre bocche." Domanda mordendosi anche lui il labbro.
"Smettila o te lo tagli." Sussurro copiandolo e facendo scivolare la mia testa sul letto per avvicinarla alla sua.
"È un si?" Chiede inarcando il sopracciglio.
"È un forse." Mormoro ad un centimetro dalle sue labbra.
Lentamente con una mano avvicina il mio corpo al suo e intreccia le nostre gambe, con l'altra invece mi accarezza la guancia.
"Sei freddo." Sussurro quando con la mano traccia anche il contorno delle mie labbra.
"E tu sei molto calda"Mormora soffiando sulle mie labbra e infilando la mano sotto la maglietta.
"Fermo." Dico subito irrigidendomi.
"Tranquilla, voglio solo riscaldami un po' le mani, la tua schiena è bollente." Mi tranquillizza accarezzandomi lentamente.
"Ok. Solo un piccolo bacio." Dico prima di avvicinarmi di colpo a lui e dargli un bacio a stampo, giusto il tempo di sentire una scossa per tutto il corpo.
"Non è un vero bacio questo." Mi dice riavvicinandosi a me.
Preme le sue labbra sulle mie e fa combaciare i nostri corpi.
Con la sua lingua mi fa schiudere le labbra e il bacio diventa sempre più passionale.
Si alza sui gomiti e si sposta sopra di me.
Il suo corpo è incastrato al mio come un puzzle e la poca pressione che sento mi provoca una sensazione troppo piacevole.
Lentamente si stacca dalla mia bocca e inizia a darmi piccoli baci sulla mascella.
Piano piano diventano quasi piccoli morsi e scende sempre di più arrivando al mio collo.
Inizia a passarci la lingua sopra e poi riprende a lasciarci baci a bocca aperta.
Lo afferro per la maglia e riporto la sua bocca sulla mia.
Mi sembra di stare sulle montagne russe, ho quella sensazione che provi in quegli istanti prima di scendere in picchiata. Ho un buco nello stomaco e mi tengo a lui terrorizzata all'idea di cadere.
Mentre lo bacio strattono lentamente i suoi capelli e lo sento gemere per il dolore.
"Scusa" Sussurro.
"È piacevole, continua" Risponde prima di rifar combaciare le nostre labbra e riaprirmi la bocca con la sua lingua.
"Logan. Levati da lei. Subito." Ordina una voce che conosco bene facendoci immobilizzare subito.
Logan si mette subito seduto sul letto e si passa una mano tra i capelli che sono tutti scompigliati.
"Amico?" Sussurra poi grattandosi la nuca.
"Levati subito da mia sorella testa di cazzo." Dice Jaden lanciandogli un occhiataccia.
Io rimango immobile con le mani sopra la faccia dall'imbarazzo sdraiata sul letto.
"Sto pensando a mille modi per ucciderti." Aggiunge poi.
Logan mi sorride dolcemente e poi si alza dal letto sistemandosi un po'.
"Andiamo in camera tua, così potrai uccidermi in pace." Mormora ridacchiando e uscendo dalla mia stanza insieme a mio fratello.
"Con te parlo dopo." Sibila Jaden prima di uscire.
Questo si che è imbarazzante.
Ciao a tutti. Ecco un nuovo capitolo..
Ci tengo molto perché scriverlo mi è piaciuto davvero tanto.
Vi è piaciuto il bacio?
Spero vi sia piaciuto quanto a me e scusate per tutti gli errori che sicuramente ho fatto.
Grazie mille di aver letto, vi amo
-Azzu💗