- queste le prendo io -
dico prendendogli le uova e andandomene, quando entro nella scuola sento dei passi dietro di me, vado vicino al cestino e butto le uova, mi affretto e vado nel bagno delle ragazze, mi lavo la faccia e i capelli, non tutti ovvio ma quelli sporchi d' uovo, metto la testa sotto alla ventola che asciuga le mani, e dopo un pò si asciugano, apro la porta, e mi ritrovoquel ragazzo davanti, ma che cazzo vuole ?!
- con permesso -
dico cercando di scanzarlo ma niente, non mi vuole lasciare stare, alzo il viso per incontrare il suo, e ha un sorrisetto sulla faccia.
- che cazzo vuoi ?! -
domando guardandolo confusa e incazzata allo stesso tempo, non risponde e inizio un pochino a spazientirmi
- allora ?! - dico con tono leggermente più alto, si mette a ridere
- che c' hai da ridere, coglione ? - domando
e lui smette di ridere subito e inizia a scuotere la testa in segno negativo
- come siamo aggressive -
- non rompere e spostati - dico guardandolo male
- altrimenti ?! -
inizio ad incazzarmi veramente ora, mamma mia questo ragazzo mi fa perdere i nervi anche solo aprendo bocca
- inizio ad urlare -
e in quel preciso istante mi mette una mano davanti alla bocca e mi ritrascina in bagno e mi sbatte contro il muro con forza
- e adesso ?! - quanto lo odio, alzo il ginocchio e lo colpisco nelle parti basse
- sai prima mi stavi antipatico ma ora mi stai proprio sul cazzo - detto questo me ne vado lasciandolo lì da solo in bagno piegato in due dal dolore
- driiiiiiiiiiiiiin - la campanella che segna la seconda ora, mi fa sobbalzare, e in men che non si dica i corridoi si riempiono di ragazzi e ragazze, ora che ci penso ci sono ancora delle ore di scuola, ma io non mi ricordo le materie che ho, così mi avvio al mio armadietto e con un pugno lo apro, mi giro e vedo delle ragazze che mi guardano male bhà tutta invidia, prendo il foglietto delle materie e leggo 'arte' , devo dire che me la cavo piuttosto bene nel disegnare, ma nella teoria faccio proprio schifo, prendo i libri, e mi dirigo verso la classe, appena entro corro verso l'ultimo posto accanto alla finestra, prima che venga occupato da qual cun altro, inizio a guardare fuori tanto per distrarmi.
all' improvviso sento qual cuno schiarirsi la voce,e mi giro
- ho no ancora te, che vuoi ?! - domando
- quella sarebbe la mia sedia - dice facendo un sorriso malizioso e mettendo le braccia conserte
- c'è scritto il tuo nome per caso ?! - domando anche se sò già la risposta
- alzati - mi guarda con uno sguardo di sfida
- no - dico guardandolo con un sorriso cattivo, lui sopsira e si mette a sedere nel banco a fianco e io sbuffo
- che c'è ti do noia ?! -
- si -
- ok, preparati perchè questa lezione sarà mooooolto stressante per te - dice facendo una risatina
- stronzo -
- lo sò -
- abbiamo qual cosa in comune allora - dico sarcasticamente, ride.
A metà lezione inizia ha darmi noia con una matita punzecchiandomi il fianco
- smettila - dico ha denti stretti
- no - risponde lui ridendo, gli prendo la matita e la spezzo a metà
- bambina cattiva - dice mettendo un broncio
- ti sta bene deficente - e in quel momento suona la campanella, mi alzo di corsa e mi dirigo fuori, sento un ticchettio sulla mia spalla allora mi giro e ci rimango di sasso...