Non il Classico Bad Boy

By Aria_JCK

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Jilian è una ragazza particolare e con una vita difficile, a causa anche dei suoi continui attacchi di panico... More

Booktrailer
Prologo
Seattle
Nero come inchiostro
Amore fraterno
Il Signor Blake
La porta nera
Sei Bellissima
Non aver paura
Dispiacersi
Per me nulla é impossibile
Connie
Wish you were here
Shidonī
Tuffo nel passato
Somebody to love
Lacrime
Soggetto zero
Come un battito di ali di farfalla
È meglio stare lontani
Due stelle in collisione
Tutti mentono
Il vero Julian
Il diario
La vigilia di Natale-1/2
La vigilia di Natale- parte 2/2
Una vigilia infinita e una dichiarazione scottante
Regali e rivelazioni
Una notte scottante
Non rovinare tutto
Maledetta Me
Tutta La Verità
UNA NUOVA SPIA
L'universo E I Tuoi Occhi
Chiusa In Una Gabbia Di Cristallo
Lo sai che non è bello spiare le persone?
Ci sono diversi modi di fottere
Sbocciano petali al profumo di rosa dalla bocca di un assassino
Ciao Fratellino
Buon Anno Di Merda
Un Diavolo In Conflitto
Non Sembri Felice Di Vedermi
Metti Paura Perfino Ai Muri
Mi Odiano Tutti
HAI MAI?
Rivoglio la vecchia Jil
Avviso Importante!💓
Vi chiedo scusa🙏🏻
Voglio Organizzare Una Festa
Sono Asher
Eclissi
In due è meglio, no?!
Ti ho amato troppo per poterti odiare
E anche se fa male, a me basta solo saperla al sicuro
Se non lo lasci uscire fuori, il dolore ti divora dall'interno.
Il problema è che non sento più niente
NON SONO IN GRADO DI PROTEGGERVI TUTTI
Se non potrai essere mia, non sarai nemmeno sua
Non il classico bad boy Parte 1/2
È Importante
Non il Classico Bad Boy pt 2/2
Un museo non potrebbe mai possedere tale meraviglia
Gli Angeli Sono Fatti Per Stare In Paradiso E Non All'inferno
I Ricordi sanno essere fastidiosi
Stelle cadenti
Il vuoto diventa pesante in base all'importanza che tu gli dai.
Brindiamo A Noi
Ti Amerò Sempre
Ho dato troppo amore a tante persone, dimenticando di amare me stessa
Finisce sempre allo stesso modo con lui. Mi porta via le persone che amo di più
Il Karma Questa Sera Sono Io
Il Karma È Una Puttana
Ciao Mamma
Dovevi esserci tu al posto suo
L'ultima Luna Insieme
Anche i fiori più sgraziati hanno bisogno di acqua per poter sopravvivere.
Can't help falling in love
Epilogo parte 1/2
Epilogo parte 2/2
RINGRAZIAMENTI

Yoruko

2.2K 86 30
By Aria_JCK

Ormai è da un po' che cammino senza meta.

Poco più in là, vedo una panchina sotto un albero, così decido di sedermi.
Con il lembo del maglione asciugo l'ennesima lacrima che inevitabilmente riga il mio viso.
Mi rendo conto che è quasi l'alba ormai. Non mi preoccupo neanche di controllare il telefono, l'ho spento dopo le dieci chiamate di mia madre. Avrà saputo.

In questo momento non so cosa provo. Mi sento vuota, priva di qualsiasi cosa. Nemmeno il freddo mi smuove.
Non so come ho potuto non ricordare qualcosa di così grande. Qualcosa che mi ha segnata per sempre.

Ancora le parole mi risuonano in mente.
Piccoli flash, compaiono per magia, a tratti li vedo.
Il sorriso beffardo di Evan, quello non è a tratti. È rimasto ben impresso nella mia mente. Si è insinuato così in profondità che l'odio che covavo, è aumentato di colpo. I suoi occhi, quello sguardo che mi porta ad avere paura, ormai non lo scorderò più. Non scorderò più niente ormai.

Come quando vinci una battaglia, ti senti forte e vorresti gridarlo a tutto il mondo. Lo vorresti sbattere in faccia al tuo nemico. Fargli capire che non si scherza perché sei imbattibile. È questo il messaggio che ho recepito da parte di Evan. Lui ha vinto anche questa volta e lo farà sempre. Fino al momento in cui imparerò a non avere paura. Paura di niente e di nessuno.

Ma la cosa a cui sto cercando di non pensare, piano piano, si sta allargando dentro la mia testa. Ho dedicato parole, lo cercavo, lo vedevo e lo sentivo quando avevo più bisogno, credendo che lui fosse davvero con me. Come se lui fosse sostanza e non un'anima vagante. Ma in fondo sapevo. L'avevo messo solo da parte, non volevo accettare la realtà e così l'ho respinta. L'ho accartocciata come fosse carta e l'ho buttata. Di solito lo facevo con gli appunti di canto. Come ho fatto quella volta. Avevo iniziato a scrivere un pezzo tutto mio, che raccontasse di lui, ma ad un certo punto ho buttato tutto, perché in quel pezzo mancava mio padre. Proprio come nella realtà. Nella mia realtà mio padre non c'è più. Mi ha lasciata qui da sola ed io ora non so più come respingere tutto questo. Non so come farò ad affrontare da oggi in poi la sua assenza.
Alzo il viso in alto e mi chiedo se sta bene in qualsiasi posto si trovi.

Ho scoperto che mi ha mentito tante volte.
Ho scoperto che non era ciò che diceva di essere, ma so che qualsiasi cosa lui abbia fatto, l'ha fatta per noi.
Sono orgogliosa di lui, lo sarò sempre, ma ora la rabbia sta prendendo il sopravvento e questo mi spaventa. Mi spaventa perché non sono mai stata arrabbiata con lui... lui che era il mio eroe.

Sono passati otto mesi da quando lui ha preso posto tra gli angeli. Ora i ricordi si fanno spazio, mentre le lacrime ormai hanno preso dimora fissa e gli occhi mi bruciano.

Ripercorro il viale dei brutti ricordi. Papà era da qualche giorno scosso e nessuno di noi sapeva ciò che stesse per accadere, perché nessuno si aspettava che tutti i nostri sogni da lì a qualche ora sarebbero diventati granelli di sabbia e sarebbero volati lontani. L'unico a saperlo era lui, ma non ha detto niente per non metterci in pericolo. Il giorno prima della sua morte, lui disse che doveva andare via. Port Orchard lo aspettava, ma non era di certo la verità. Perché lui quel giorno non ha più lasciato Seattle.

Rivivo per la terza volta quel giorno. La seconda volta è stata quando ho deciso di non accettare la realtà. La mattina eravamo tutti seduti a tavola, papà si era seduto a tavola con noi, ma non era come al solito. Qualcosa lo turbava. Mamma ci raggiunse con un piatto pieno di waffle e, i miei fratelli litigavano tra loro per chi voleva sopra lo sciroppo d'acero.

«Uno alla volta ragazzi. Ce n'è sono per un esercito.» Aveva tentato di scherzare papà con quel suo sorriso tirato. Capii che qualcosa non quadrava.

«Oggi parti? Mi chiedevo se ti andrebbe di venire con me da Ben. Gli piaci un sacco papà.» cercai di farlo distrarre dai suoi pensieri, ma niente.

«Oggi parto... ho delle cose da sbrigare a Port Orchard. Sarà per un'altra volta.» Rispose lui freddo. Non lo era mai stato, specialmente con me.

«Oh, allora se domani torni possiamo fare qualcos'altro?»

«Jil, non puoi stare sempre con me. Inizia a farti degli amici. Quando io non ci sarò più come farai?» Apostrofò lui e in quel momento calò il silenzio a tavola. Papà non si era mai permesso di rispondermi in quel modo. E poi il pensiero di farmi amici e di non avere più lui nella mia vita non entrava nei miei piani.

Mamma intervenne, dopo aver visto che c'ero rimasta male. Papà subito dopo mi strinse la mano e con un filo di voce mi chiese scusa, ma ora capisco che erano scuse dovuto a ben altro. Si alzò da tavola e istintivamente mi alzai pure io, perché come d'abitudine dovevo dare un bacio sulla guancia al mio papà... così feci.

«Questa la lascio a te. Magari la puoi usare per gli appunti di canto quando vai da Ben.» disse porgendomi la valigetta davanti la porta di casa. Annuii, perché quel gesto era bastato per cancellare ciò che era successo prima a tavola. Appena la porta si aprì, vidi una macchina nera parcheggiata davanti casa, mio padre si fermò a fissarla. Appena Il finestrino del guidatore si abbassò, un uomo orripilante ci stava guardando e il mio papà disse solo una cosa. «Scappa.», non ci avevo capito nulla, successe tutto in un attimo. Quell'uomo scese dall'auto con una naturalezza indescrivibile e si fermò a un metro da noi. Non ebbi la forza di muovermi, le gambe erano diventate pesanti. Il colpo di pistola lo sento rimbombare ancora oggi e poi il sangue mi imbrattò il viso e qualche ciocca di capelli. Le urla di mia madre e quella dei miei fratelli risuonavano come campanello d'allarme e mio padre inerme sull'uscio di casa con due fori in testa.

La macchina già aveva intrapreso una folle corsa, quando qualcuno stava chiamando la polizia.

«Dio mio. Will!!! Svegliati Will. Ti prego.» urlava mia madre scuotendo mio padre. Nel frattempo, piccole gocce di sangue gocciolavano dal mio viso e dai miei capelli. I capelli che avevo tinto il giorno prima di rosso, perché in quel periodo amavo spesso cambiarli. E invece quel giorno si erano tinti del rosso di mio padre. Del suo sangue.

Caleb, mi tirò dal braccio, mi strappò da quella visione fatta di sofferenza e disse: Respira Jil. Respira jil.

Mi mancava davvero il respiro e tremavo.

Tremavo e avevo capito che quel giorno mi avrebbe segnata per tutta la vita.

Scuoto la testa e lascio per un attimo quel mondo di dolore.

Decido di accendere il telefono e noto che ho un sacco di chiamate perse. Non controllo di chi sono, al momento non voglio sentire nessuno. Mi soffermo a guardare l'ora e sono le sei del mattino. Sono seduta qui da un sacco. Rimetto il telefono nella tasca dei Jeans e una macchina si parcheggia proprio davanti a me. Un uomo vestito di nero scende dall'auto.

Avanza verso di me. Si siede al mio fianco e sento un brivido che mi pervade.

«Jilian Josephine Moore è un piacere conoscerla.» Proferisce l'uomo asiatico e nel frattempo il telefono inizia a squillare.

«Come fai a sapere il mio nome?» prendo il telefono, riesco a vedere il nome di Evan sullo schermo. Lo odio con tutta me stessa. Come osa chiamarmi.

«Immagino che Evan Blake la cerca a quanto pare.» asserisce con un sorrisetto sghembo. Mi metto in piedi e inizio a correre, ma uno sparo mi fa fermare di colpo. Mi giro lentamente e vedo che punta la pistola in alto.

«Chi sei? Che vuoi da me?»

«La domanda è, chi sei tu carissima signorina Moore?» corrugo la fronte e non capisco. L'uomo avanza nuovamente. «Sei la nuova Yoruko, semplice.» asserisce prima di colpirmi alla tempia con la pistola.

Tutto diventa nero intorno a me.
Tutto si annulla.
Che ne sarà di me?

Ciao piccole😍

Come state? Scusate il ritardo ma sono impegnatissima ultimamente. Cosa ne pensate di questo capitolo? Ora sapete quello che è successo al papà di Jil. Votate e commentate, mi farebbe tanto piacere 😍 a presto e grazie a tutti coloro che seguono le mie storie. ~xoxo

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