Christina Collin e il libro d...

By Alby-1994

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La storia segue le vicende di Christina Collins, una sedicenne che scopre di essere una strega in seguito a u... More

Magia nascosta
Segreti e bugie
Un incontro particolare
Insolite conoscenze
Finalmente la verità
Occhi blu
Jason
Incredibili legami di sangue
Una serata perfetta...quasi
Un amico a quattro zampe
Piante magiche
Una nuova amica
Un'uscita con gli stregoni
La Città Magica
Intrusione
I doni
A volte si litiga
Quando l'amicizia è vera
Il sapore dei baci
Il Torneo Magico
La prima fase - Parte Uno
La prima fase - Parte Due
La seconda fase - Parte Due
Niente è come sembra
Quando si dice amore...
Il passato di Darren
Jacob
La fase finale - Parte Uno
La fase finale - Parte Due
Furto a Evelyne
Una nuova dolorosa sparizione
L'incantesimo di localizzazione
I compagni di viaggio
La foresta Mills
Ali Splendenti
Adam Mars
Ghiaccio
Separati
Salvataggio
Scelta difficile
Dì qualcosa...
Una guida
Credevo di averti perso
Trovata
Ombra
Aiuto
Tregua
Litigio
Confronto
Jonathan e Jessica
Problemi di cuore
Il rilascio
La paura degli studenti di Evelyne
Le sorprese non finiscono mai
Una storia và, l'altra viene
L' amore può nascondersi dietro l'angolo
Il legame lunare
Confessione dolorosa
Un dono pericoloso
Il risveglio del potere
L'istituto è sotto attacco
Doppia identità
Non tutto è perduto
Il ritorno di Ombra
Sacrificio
Battaglia familiare
Piccoli cambiamenti
Nuovamente riuniti
Sequel
Ricomporre i cocci
Ripartire
Incontro notturno
Richiamo

La seconda fase - Parte Uno

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By Alby-1994

Capitolo 23

- La sua reazione è stata esagerata, oltre che inaspettata - disse Chris, mentre camminava nel lungo corridoio dell'istituto, fiancheggiata dal suo inseparabile amico, Alex.
- Già. E' sempre così calmo - concordò Alex. - Credo che abbia qualche scheletro nell'armadio, sai?

- Ma smettila - replicò Chris, noncurante. - Anche se... - Qualcosa le balenò nella mente. Il primo giorno che venne a Evelyne e incontrò Darren, il ragazzo si era comportato in modo piuttosto evasivo, quando lei gli chiese come si furono manifestati i suoi poteri. Forse era quello che lo turbava. Inoltre, ha un dono, ma non so quale sia, pensò Chris.
- Anche se? - la incalzò Alex.

Chris si riscosse dai suoi pensieri. - Niente.

Raggiunsero insieme l'enorme sala principale. Questa era affollata da tanti studenti, che aspettavano con trepidazione l'inizio della seconda fase del Torneo Magico. Inoltre, le pareti erano sempre drappeggiate dalle bandiere bianche e blu con lo scudo al centro. Chris vide Paige che stava a poca distanza dalla pista, con al suo fianco il suo avversario, il ragazzino di quattordici anni.

Poverino, Paige lo ridurrà in un mucchietto di cenere, pensò Chris. Poi, salutò Alex e affiancò Darren che stava dietro Paige. Per un paio di minuti, nessuno dei due aprì bocca.

Poi lui disse: - Mi dispiace. - Chris voltò lo sguardo sul suo viso. Sembrava realmente dispiaciuto. Aveva linee scure sotto gli occhi azzurri, cupi e tristi. Come se non fosse riuscito a chiudere occhio quella notte. - Ho sbagliato - riprese con voce roca. - Devi sapere ancora tanto su di me. - Gli occhi si riempirono di lacrime, ma le ricacciò subito indietro, mentre cercava di riprendere la sua aria composta.

- Sì, hai sbagliato - disse Chris, che non riuscì a trattenere bene la rabbia.

La conversazione venne interrotta dalla voce autoritaria della preside Watson, che avanzò con sicurezza ed eleganza sulla pista. Indossava un mantello nero lungo, che lasciava intravedere soltanto le scarpe con i tacchi, nere e lucide.

- Benvenuti alla seconda fase del cinquecentosessantacinquesimo Torneo Magico - esordì aprendo le braccia. In quella posizione, con il mantello addosso, sembrava un grande corvo nero gracchiante,pensò Chris. - I primi sfidanti si facciano avanti.
Paige e il ragazzino si fecero avanti. Seguirono la solita procedura e aspettarono il segnale della preside. Chris sentì che qualcuno tra la folla di studenti urlava il nome del ragazzino. Steven! Steven! Ma erano solo poche voci. Il resto acclamava Paige a gran voce. La ragazza dai capelli corvini era vestita come il giorno precedente: pantalone di pelle aderente, maglietta e stivali neri. L'unica differenza consisteva nell'acconciatura dei capelli. Non aveva la treccia come il giorno prima, ma una semplice coda, che la faceva apparire ancora più feroce. Il ragazzino, invece indossava una tenuta da combattimente nera. Aveva capelli e occhi marroni, e un naso piccolo e pronunciato.

Tuttavia, nessuno dei due aveva sfoderato le armi, quindi sarebbe stato un incontro di magia in tutto e per tutto. Poi Chris osservò la preside Watson mentre creava la barriera difensiva trasparente, attorno alla pista, per poi uscire dal cerchio.

La barriera, quando veniva toccata o anche solo sfiorata, diventava dura e azzurra, nel punto in cui la si toccava. Ma un'azzurro limpido e chiaro.

- Iniziate - ordinò la preside con voce forte e chiara.
L'incontro - se così si poteva chiamarlo - durò poco più di un minuto. Paige era partita all'attacco sferrando scintille rosse e gialle, che distrussero ogni scudo difensivo eretto da Steven. La sorella di Darren non ebbe nemmeno bisogno di utilizzare il suo dono, l'elettricità.

Dopo aver distrutto gli incantesimi difensivi, sollevò il ragazzino, usando la telecinesi e lo imprigionò in una bolla trasparente, fragile all'esterno, ma dura all'interno, a giudicare dai calci e pugni che sferrava Steven per liberarsi.

Poi Paige fece levitare la bolla sul pavimento e la dissolse con uno schiocco delle dita. Il ragazzino cadde con un tonfo e la preside decretò la vittoria di Paige. Questa alzò la mano in segno di vittoria e uscì dalla sala principale, mentre la folla acclamava il suo nome, sempre più forte. Il ragazzino, con l'espressione corrucciata, si alzò e uscì, senza correre nè piangere.

Chris pensò, che appena fuori della sala principale, Steven si sarebbe abbandonato al pianto. Tuttavia, in quel momento si tratteneva. Si stava comportando egregiamente per essere soltanto un quattordicenne.

Ci siamo, pensò Chris. E' arrivato il momento. Il prossimo incontro era il suo. Avrebbe sfidato Darren. Sapeva di non avere nessuna possibilità contro di lui. E sapeva anche che non voleva in alcun modo fargli del male. Non voleva sfidarlo. Tuttavia, se si fosse ritirata, l'istituto avrebbe riso di lei. Quindi, scacciò quei pensieri dalla mente e si costrinse ad avanzare, di fianco a Darren.

Darren non aveva armi, indossava solamente una tenuta da combattimento di cuoio, nera e lucida. Quindi, Chris decise che anche lei non avrebbe utilizzato armi. Non faceva chissà quale differenza, dato che sapeva usare sufficientemente il pugnale e a malapena utilizzare la spada. Anche lei indossava una tenuta da combattimento nera, però di pelle. E non era lucida.

Si misero l'una di fronte all'altro. Chris studiò il viso del ragazzo. I capelli biondi gli ricadevano sulle tempie, gli occhi azzurri pieni di tristezza, il naso liscio, gli zigomi spigolosi, e le labbra sottili serrate come per trattenere un dolore che lo attanagliava. Era bello come sempre, pensò Chris, ma adesso sembrava veramente un angelo, uno di quelli raffigurati nei quadri o nelle gallerie, o roba del genere, con l'aria triste e addolorata, come se portasse sulle sue spalle i peccati dell'umanità.

Chris sentì il suo stomaco contorcersi per l'angoscia. In quel momento avrebbe voluto abbracciarlo e dimenticare la serata trascorsa insieme. Mettersi semplicemente tutto alle spalle e andare avanti. Ripartire da zero.

Ma non in quel momento, non quando la voce della preside Watson sovrastò le grida incitanti degli studenti e diede inizio all'incontro. Nessuno dei due si mosse. Chris era come immobilizzata. Come se fosse stata imprigionata sin dall'inizio dell'incontro, da un incantesimo. Non riusciva a muovere le gambe, tantomeno le braccia.

Poi però Darren alzò il bracciò e distese il palmo della mano. Una scintilla blu saettò verso di lei. Chris, incredula e disgustata, riuscì a riscuotersi solo allora dal torpore iniziale, e abbassarsi. La scintilla la oltrepassò sopra la testa e colpì la barriera. L'incantesimo si dissolse contro di essa.

L'incredulità della ragazza si trasformò in confusione, e poi in angoscia, mentre Darren scoccava un'altra scintilla blu. Chris creò uno scudo difensivo mentre stava a terra. L'incantesimo venna parato e scomparì. La ragazza si stupì nel vedere che lo scudo non si era distrutto. Chris rotolò verso destra per schivare un'altra scintilla.

Darren era sempre in piedi, con il braccio alzato e le labbra serrate. La ragazza dai capelli dorati non poteva credere che fosse così arrabbiato da farle del male. Non lo avrebbe neppure pensato. Scansò un'altra scintilla e si alzò. Darren decise di muoversi finalmente da quella posizione innaturale.

Avanzò verso Chris, continuando a scoccare scintille blu. Chris aveva riconosciuto l'incantesimo. Glielo aveva insegnato Darren, durante la loro settimana di addestramento.

Era un incantesimo d'attacco discretamente potente. Anche lei sapeva farlo. Quindi, schivò l'ennesima scintilla e ne scoccò una a sua volta. Darren parò il colpò, senza fermarsi. Ormai era a due metri da lei. Dal palmo della sua mano fluì un denso fumo nero che si avvolse intorno alle caviglie di lei. Il ragazzo tirò il braccio all'indietro, e la frusta di fumo nero la strattonò e la fece cadere con la schiena a terra.

La caduta fu abbastanza dolorosa, ma Chris decise di non arrendersi. Lanciò una scintilla sulla frusta di fumo, che si spezzò e si dissolse sotto forma di sabbia nera. Chris tentò di alzarsi, ma Darren lanciò tre scintille blu in rapida successione.

La ragazza schivò la prima, parò la seconda creando uno scudo, ma la terza la colpì alla spalla sinistra. Il colpo la fece cadere dalla posizione inginocchiata che aveva assunto, e colpire le spalle a terra. Dopodichè sentì qualcosa bloccargli le braccia e le gambe. Era di nuovo la frusta di fumo, anzi ne aveva create due.
- L'incontro è terminato. Darren Brooks passa alla fase finale - dichiarò la voce autorevole della preside Watson.
Solo in quel momento Darren ritirò le fruste di fumo che rientrarono nei palmi delle sue mani, come se fossero state assorbite dal suo corpo. Chris si mise a sedere e toccò i polsi dove la stretta delle fruste aveva fatto presa. Poi alzò il viso corrucciato verso Darren. Questo era immobile e aveva l'aria stravolta, gli occhi azzurri erano diventati due lastre di ghiaccio. Sembrava stesse guardando oltre di lei, oltre il suo viso.

Chris si rialzò a fatica, avvertendo i dolori delle cadute su tutta la schiena e le spalle. Ma cercò di mascherarlo il più possibile. Stava per avvicinarsi a lui, ma invano. Il ragazzo si voltò con uno scatto e sparì fuori della sala principale. Le urla e gli applausi degli studenti si attutirono leggermente. Solo adessso, si era accorta che l'intero istituoto la stava guardando. Ma lei non pensava agli studenti nè ai professori nè a Scarlett o Alex.

Chris riusciva solo a pensare a Darren. Riusciva solo a pensare a cosa avesse fatto al ragazzo, per meritarsi quel trattamento.

Note autore: Ciao a tutti quelli che seguono la mia storia. Voleva porvi una domanda. Credete che stia dilungando troppo con il Torneo Magico? Forse, dovrei velocizzarlo di più?
Poi, so che la maggior parte di voi si aspettava una vittoria di Chris, in un modo o nell'altro. Ma mi sembrava una cosa troppo scontata. E a me non piacciono le cose scontate. In ogni caso c'è ancora molto da scoprire su tutti i personaggi, soprattutto Chris e Darren.
ps: grz a tutti per l'appoggio.

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