The no man's land (IN PAUSA).

By SpookyBoogie23

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-Un'elfa con le mani lunghe, un monaco che non sa tenerlo nei pantaloni e una strega che ha più morti sulla c... More

Fai il nome di Casen Curter
Ti farò sapere una volta terminati i colloqui
Restino solo Il monaco e l'elfa
Lady Da...Principessa Winona.
Che cos'è uno scudiero?
MESSAGGIO DALL'AUTRICE!
Cuie significava colomba
Va bene, si, che vengano pure.
Non sono sola.
Non è una ragazzina!
Felice caccia all'elfo!
Se morirete verrò a cercarvi all'inferno
STREGA!
Sono un'assassina

Non vedi che è una ragazzina?

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By SpookyBoogie23

-Mi dispiace interrompere il vostro allenamento, ma ho bisogno di tutto lo spazio possibile, necessità di primo ordine, si stratta della scorta personale della principessa- disse Casen ad alta voce e rivolto a tutti i cavalieri che si trovavano in quel luogo, a quelle parole tutti si dileguarono in pochi secondi e il cortile di allenamento si liberò.

-Sia ben chiaro che qui non puoi fare quello che ti pare, come sarai sicuramente abituata, se provi a fare un passo falso ti pianto una spada nel cuore- brontolò contrariato rivolto a Black Annis, la strega gli sorrise,

-ai suoi ordini- la donna afferrò due lembi del mantello nero e si esibì in un inchino esagerato, lui sbuffò e la ignorò.

-Iniziamo avanti, voglio che mi facciate vedere di cosa siete capaci e a fine allenamento vorrei non essere costretto a sbattervi fuori di qui a calci- brontolò,

-tu- indicò Hydra e quella si irrigidì -usi l'arco, giusto?- lei annuì e lui le si avvicinò afferrando un arco da caccia e lanciandoglielo, la ragazza lo afferrò prontamente e lo guardò in attesa di ordini,

-esegui quel percorso...- mentre spiegava le indicava dove sarebbe dovuta andare, -... però non voglio che lo superi normalmente, devi superarlo ricorrendo al tuo potere di trasformazione, appena superato il percorso mettiti dove c'è quella 'x' e centralo- il Cavaliere incrociò le braccia e alzò le sopracciglia,

-c... centrare cosa?- intorno a loro non c'era nessun bersaglio e, un attimo prima che Hydra puntasse la freccia in direzione della testa del monaco, Casen le indicò un cerchietto minuscolo a svariati metri di distanza dal punto in cui si sarebbe dovuta posizionare;

-sei crudele, Cavaliere, non vedi che è una ragazzina?- brontolò Aaron ridacchiando,

-taci, monaco- lo zittì lui, mentre il ragazzo alzava gli occhi al cielo;

-Tutto in un minuto, massimo un minuto e venti secondi- concluse, ordinando a una cameriera, che si trovava lì accanto, di iniziare a cronometrare non appena Hydra fosse partita.

L'elfa intanto si era fissata l'arco sul torace, infilando testa e braccia tra la corda e il manico, per poi legarsi la faretra alle spalle, aveva chiuso gli occhi e un secondo dopo era partita, scattante;

Casen non spostava lo sguardo da Hydra, sembrava la stesse studiando con attenzione, che mettesse alla prova ogni singolo movimento, che contasse le gocce di sudore che le scendevano dalla fronte e che monitorasse ogni suo respiro, intanto l'elfa superò il primo ostacolo trasformandosi in una lepre e saltandoci sopra, corse in forma di ghepardo verso il secondo e lo superò trasformandosi in un colibrì, atterrò in forma di scoiattolo e sfrecciò verso il terzo e ultimo ostacolo, che superò trasformandosi in un orso, non appena fu sopra la 'x', si ritrasformò in elfa e si sfilò di dosso l'arco velocemente, per poi mirare in fretta, scoccò la prima freccia, non sapeva quanto tempo fosse passato, ma non voleva rischiare, la seconda imitò la prima e andò a conficcarsi nel secondo cerchio, espirò e inspirò, per poi trattenere il respiro e far saettare l'ultima freccia proprio sul centro del bersaglio, si alzò pronta e guardò verso Casen, lui dal suo canto fu molto soddisfatto di constatare che poteva contare, non soltanto sulla magia di quella ragazza, ma anche sulla sua abilità con l'arco.

-Sessanta secondi esatti- il Cavaliere inclinò di poco gli angoli della bocca, ma anche se non aveva aggiunto complimenti, quell'accenno di sorriso era molto di più di quello che si potesse sperare di ottenere da Casen Curter.

Quando fu il turno di Aaron, il Cavaliere gli si parò davanti e lo guardò con aria di sfida,

-tu dimostrami che quel bastone non lo porti con te solo per fare in gradasso...- gli passò accanto e lo superò, -...ovviamente parlo di quello di legno- puntualizzò poi,

-oh ma guarda, quindi anche l'onorevole Cavaliere possiede dell’umorismo- rise il monaco, -chiama tre dei tuoi uomini migliori- continuò poi, sbadigliando sonoramente; Casen inizialmente si guardò intorno, credendo che fosse uno scherzo, poi però fece come gli era stato chiesto e cinque minuti dopo Aaron si ritrovava davanti a tre combattenti armati e con la corazza, il monaco si scrocchiò le dita e poi il collo, inclinandolo prima a destra e poi a sinistra, il Cavaliera era intento a non perdersi neanche un secondo di quello scontro, tanto era curioso.

Al segnale di Casen i tre uomini attaccarono all'unisono, ma Aaron prontamente schivò i colpi, prima abbassandosi, poi spostandosi indietro e poi camminando lateralmente; quando fu il momento del contrattacco colpì il primo con il bastone, non sembrava essere stato un colpo tanto potente da scaraventare una persona indietro di qualche metro, eppure successe, fu come se il vento fosse suo alleato e la terra lo stesse aiutando, tuttavia quel monaco non sembrava usare poteri magici come gli elfi o le streghe. Il secondo uomo venne disarmato in poco tempo e il terzo menò un fendente con la spada, che andò a incrociarsi con quel suo bastone strano, la velocità e l'agilità di quel ragazzo erano sorprendenti, Casen dovette ammetterlo.

Una volta finito lo scontro il Cavaliere congedò gli sconfitti con un'occhiata disonorevole e guardò Aaron con occhi dubbiosi, il monaco intuì la silenziosa domanda e sorrise soddisfatto,

-impressionato? Il problema dei tuoi uomini è che si concentrano sulla forza e sull'attacco, come difesa usano solo uno scudo, e hanno zero agilità e zero movimenti fluidi con quell'ammasso di ferraglia che hanno al posto delle mutande- Casen decise di non ucciderlo per due ragioni: la prima era che Aaron era un bravo combattente e utilizzava una tecnica rara e quindi difficile da controbattere, la seconda era che quel monaco aveva ragione… i suoi uomini avevano sempre e solo contato sulla forza fisica e sul fatto di correre all'attacco senza nessuna strategia, Casen non aveva ricevuto lo stesso tipo di addestramento di quei cavalieri e, suo malgrado, aveva sempre pensato che contro degli avversari muniti di una buona strategia, l’esercito del re avrebbe fallito miseramente.

-Esci dall’ombra e dimostrami che evitare di bruciarti viva è stata una buona cosa- borbottò poi guardando verso l’interno del castello, dove si era rifugiata Black Annis per sfuggire ai raggi ultravioletti,

-questo sole mi rovina la pelle- imprecò andandogli davanti e alzandosi il cappuccio scuro sulla testa, -cosa vuoi che faccia?- gli chiese cupamente,

-non ho idea di quali sono i poteri di una strega, ne tantomeno so in che modo puoi dimostrarmi quanto vali, che ne dici di usare un po’ di fantasia e stupirmi?- la guardò con evidente disprezzo e incrociò le braccia, -bada bene però, fai danni e la tua pelle da bianca diverrà cenere.- a queste parole la strega sorrise, compiaciuta di avere campo libero, alzò le mani dal basso verso l’alto, con un movimento rigido, come se sollevasse qualcosa; in quel preciso istante cinque mani scheletriche fuoriuscirono dal terreno, facendosi leva per liberare anche il corpo, un attimo dopo davanti a Casen c’erano cinque scheletri dalle ossa gialle e rovinate, che si muovevano ed emettevano rantoli tetri, come se respirassero a fatica, cosa alquanto insolita … solitamente gli scheletri non respirano affatto.

Il Cavaliere indietreggiò sorpreso, nel frattempo gli scheletri estrassero delle spade lerce dalle profondità del terreno, armi antiche e malmesse, che puntarono dritte verso di loro, Casen stava per estrarre le spade quando entrarono in scena sei cavalieri, che evidentemente era corsa a chiamare la cameriera; i combattenti e gli scheletri iniziarono uno scontro, che sembrava portare a favore quei mucchietti d’ossa ambulanti, i cavalieri tentavano più volte di trafiggerli al petto, trasportati dall’abitudine, ma la spada non faceva altro che passare in mezzo a due costole e rimanerci incastrata, lasciando gli uomini disarmati; e quando i cavalieri li colpivano alle gambe, facendoli crollare, quelli si ricostruivano semplicemente. Black Annis rise mentre Casen osservava assorto, fu quando uno dei sei combattenti si scagliò contro la strega, prendendola alle spalle, per farle rompere il maleficio che accade la cosa più strana: l’uomo si bloccò con la spada a mezz’aria e il suo sguardo divenne vitreo, il combattimento si fermò e tutti i presenti spostarono lo sguardo sulla strega, che si voltò sorridendo trionfante, uno degli scheletri si trovava a un metro dalla scena e le sue orbite vuote erano insolitamente illuminate di uno strano bagliore rosso, era lui che controllava l’uomo che voleva colpire Black Annis.

Il cavaliere abbassò la spada e, continuando a fissare il nulla, se la puntò al petto, sarebbe bastata una leggera pressione per farla penetrare nel petto.

Fu allora che Casen si scagliò contro il suo compagno e gli tolse la spada dalle mani, dandogli un colpo in testa con l’elsa e facendolo svenire, subito dopo lanciò uno sguardo di fuoco alla ragazza e lei, riluttante fece tornare gli scheletri nei meandri più profondi dell’inferno.

-Cos’era?- le chiese,

-le mie dolci creature mi proteggono- rispose sorridendo con finta dolcezza, -…in caso te lo stia chiedendo: si, possono fare così anche con la principessa… mentre tu e gli altri due fenomeni da baraccone... [Aaron in sottofondo: ma ti sei vista allo specchio?!] …vi farete un bel sonnellino dopo una lunga giornata di fatiche, nessuno potrà avvicinarsi alla principessa, che potrà dormire tranquillamente. Ovviamente posso evocarne più di cinque, è una piccola cosetta chiamata Negromanzia.- continuò poi con indifferenza, Casen serrò la mascella, quel potere sarebbe stato sicuramente molto utile. Quella giornata non fece altro che confermargli che la squadra che aveva tirato su avrebbe protetto la principessa cento volte meglio di come avrebbero fatto i più fidati cavalieri del re. Così, con riluttanza, dovette concedere alla strega l’onore di far parte di quell’impresa, tuttavia non fece in tempo a comunicargli la sua approvazione che un cavaliere annunciò l’imminente arrivo di re e principessa.

***

Casen e il sovrano stavano osservando il cortile interno di allenamento da uno dei piccoli balconcini situati al primo piano, abbastanza in alto da non correre pericoli, ma abbastanza vicini da poter udire e comunicare con le persone che si trovavano nel cortile. La principessa era all’interno del castello, che attendeva con ansia la fine del discorso tra lui e il padre, così da poter parlare lei stessa con il suo cavaliere.

-Un'elfa con le mani lunghe, un monaco che non sa tenerlo nei pantaloni e una strega che ha più morti sulla coscienza che capelli in testa?- borbottò il re, osservando attentamente i tre,

-Si, signore.- confermò Casen,

-E loro dovrebbero proteggere la principessa?- il re era sempre più dubbioso sulla salute mentale del ragazzo,

-Si, signore.-

-Mio caro ragazzo- gli disse mettendogli una mano sulla spalla, -guardali…- si voltò verso il cortile e così fece il Primo Cavaliere,

-…una ragazzina come te non riuscirebbe a stendere neanche un contadino…- disse il monaco con tono canzonatorio, rivolto ad Hydra,

-vogliamo vedere se un Grizzly di tre metri riuscirebbe a stendere te?!- rispose lei scrocchiandosi le ossa delle dita, con fare minaccioso,

-mi state facendo venire il mal di testa. O la finite o vi trasformo in lucertole!- ribatté la strega massaggiandosi le tempie.

-Sono ragazzi! Proprio come me, mio Signore… nonostante ciò sono Primo Cavaliere… il loro atteggiamento non influenzerà la missione, ve lo giuro sul mio onore… sull’onore di mio padre- a quelle parole il volto del re assunse una nota sorpresa,

-riponi davvero così tanta sicurezza in quelle persone? Sono poco più che giovani, soprattutto quella ragazzina, sarà sicuramente la solita elfa che non fa altro che pensare ai capelli, si sarà presentata solo per mancanza di denaro, ma potrei scommettere che alla prima difficoltà abbandonerebbe te e mia figlia!- Casen stava per controbattere quando Hydra richiamò la loro attenzione,

-Non è vero!- sbottò, alle parole ‘ragazzina’ era diventata furiosa.

Quando gli sguardi di tutti i presenti erano puntati su di lei, afferrò una spada e tagliò i suoi bellissimi capelli chiari e lunghi, all’altezza della nuca,

-giuro sul mio onore di proteggere sempre la principessa, anche a costo della vita, e giuro di non abbandonare mai i miei compagni e di restar fedele al mio incarico fino a quando non sarà definitivamente concluso.- pronunciò queste parole dopo essersi inginocchiata, con il capo chino, al cospetto del re.

-Mio Signore, per gli elfi i capelli sono sacri, la loro lunghezza rappresenta il livello della loro saggezza e non li tagliano mai.- spiegò il Primo Cavaliere al suo sovrano.

-Ringrazia il cielo che ho fiducia in te, Casen Curter. Altrimenti ti avrei già fatto tagliare la testa.-

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