ZAYN'S POV
Ero proprio curioso di sapere come diamine se la sarebbe cavata.
Vidi il ragazzo scoprire i denti e subito ridacchiai passandomi una mano sul viso.
"Dubito riuscirai ad abbatterlo con un morso Batman". Risi guardandolo mentre mi ringhiava contro.
"Zitto tu". Rispose Harry saltando su un albero con un balzo coprendosi appena con le ali.
"Sai, faremmo prima se mi chiedessi di toglierti le ali". Continuai a ridacchiare sdraiandomi per terra.
Harry sbuffò e saltò sulla schiena del drago infuriato che iniziò a dimenarsi.
Andarono avanti per ore mentre io prendevo in giro Harry con innumerevoli battute.
Ad un certo punto il riccio sembrò stufarsi e girandosi verso di me sbattè un piede per terra.
"Ma allora! La finisci?". Esclamò quello arrabbiato.
"No!". Risposi continuando a ridere mentre il drago gli saltava addosso facendolo cadere.
"Ah no?". Harry lanciò via il drago e iniziò a correre verso di me e io alzai un sopracciglio guardandolo.
Poco distante da me fece un salto e in aria mi scompigliò i capelli.
Inutile descrivere il modo in cui mi infuriai.
Quando lo vidi ridere sospeso a mezz'aria grazie alle ali schioccai le dita restituendo le ali drago.
Risi vedendolo cadere per terra come un salame mentre il drago stizzito volava via.
Harry mi guardò a dir poco male.
"Guasta feste". Borbottò rialzandosi e andando a mettersi a sedere a fianco a lui.
"Certo certo". Ridacchiai risistemandomi i capelli.
"Dunque Harry". Continuai poi. "Ti andrebbe di andare a bere qualcosa con me? Tanto è quasi giorno ormai". Entrambi ci girammo per guardare l'alba.
"Mi stai chiedendo di uscire con te, stregone?". Harry mi guardò con un sorriso divertito sulle labbra.
"Gli stregoni e i figli della notte generalmente non escono assieme". Sorrisi ricambiando lo sguardo divertito.
"Infatti". Rispose alzandosi e porgendomi una mano che afferrai per aiutarmi a tornare in piedi.
Lo guardai con vago interesse e infilandomi le mani in tasca mi diressi con passo lento verso l'uscita del bosco imboccando il sentiero principale.
Sentii i suoi leggeri passi da vampiro seguirmi quando ricominciai a parlare.
"Dunque Harry, come mai hai deciso di fare le corna al tuo ragazzo?". Dissi girandomi a guardarlo sorridente mentre lui alzava un sopracciglio.
"Chi ti dice che ho un ragazzo?". Rispose il vampiro con vago interesse.
"Il tuo cuore". Spiegai scrollando le spalle con poco interesse chinandomi appena per evitare un ramo che sporgeva sul sentiero.
Harry scoppiò a ridere.
"Non dire scemate Zayn, il mio cuore non batte più da un sacco". Rispose quello scuotendo la testa continuando a ridacchiare.
Io in tutta risposta mi fermai guardandolo.
"Il fatto che non batta più non vuol dire che il tuo cuore non continui a provare qualcosa figlio della notte, e mi dispiace dirtelo ma io questo qualcosa l'ho sentito". Lo osservai socchiudendo gli occhi.
"Anzi, a dirti tutta la verità non mi sembra proprio tu abbia il ragazzo". Continuai scrutandolo attentamente. "Piuttosto mi sembra che tu sia innamorato di qualcuno che non ricambia esattamente i tuoi sentimenti. Mhm... uno Shadowhunter forse?". Continuai sussurrando per poi sorridere notando il suo viso incupirsi.
"Bingo". Esclamai ricominciando a camminare.
"Non è bello guardare nelle teste delle persone se tu non lasci entrare gli altri nella tua". Protestò Harry seguendomi brontolando dopo essersi ripreso.
"Ma io non guardo nelle menti Batman, io guardo nei cuori e negli animi delle persone. Indipendentemente dal fatto che siano vive o morte". Risposi uscendo in strada.
"Ma dimmi piuttosto, come si chiama costui?". Continuai guardandolo mentre camminava a testa bassa a fianco a me.
"Perché mai dovrei andare a dirlo proprio a te?". Rispose brusco il riccio mentre entravamo in un pub.
Per tutta risposta scrollai le spalle.
"Non devi se non vuoi, era solo per fare conversazione". Dissi sedendomi al bancone del bar facendo apparire due bicchieri di Brandy.
Harry ne prese uno senza rispondermi e guardando il contenuto del bicchiere con sguardo pensieroso.
"Sei mai stato innamorato Zayn?". Sussurrò ad un certo punto bevendo un sorso di Brandy.
Sorrisi tristemente.
"Scherzi? Mi sono innamorato tante di quelle volte che non riesco nemmeno a contarle". Sussurrai in risposta facendo scrocchiare le dita.
Harry alzò lo sguardo per osservarlo stupito.
"Più di una volta? E come fai a starci così bene?". Rispose lui continuando a guardarmi mentre io scrollavo le spalle.
"Dopo un po' ci fai l'abitudine e il dolore passa". Sussurrai bevendo un sorso dal bicchiere.
"E adesso? Sei innamorato di qualcuno?". Continuò lui appoggiandosi con i gomiti al bancone interessato.
Lo guardai facendo un sorriso divertito.
"Perché ti interessa saperlo?". Risposi facendo luccicare gli occhi ridacchiando.
Harry sorrise spingendomi appena.
"Non pensar male! È solo per cercare di capire come sei". Spiegò il riccio ridacchiando.
"Oh, allora fammi un fischio quando lo scopri, perché pure io sto cercando di capire come sono". Risposi ridendo.
Harry scoppiò a ridere guardandomi e io sorrisi guardando le sue fossette.
"Sei simpatico in fondo". Sorrise guardandomi leggermente arrossito dal fatto che io lo stessi fissando.
"Oh, grazie". Risposi per poi finire il mio drink facendone apparire altri due vedendo che anche Harry aveva appena finito il suo.
Ci fu un momento di silenzio dove sia io che lui eravamo sommersi nei nostri pensieri finchè un'altra volta lui non interruppe il silenzio prendendo la parola.
"Ashton". Sussurrò Harry. "Si chiama Ashton". Si girò a guardarmi negli occhi.
"Chi?". Domandai avendo perso il filo del discorso.
"Il nephilim di cui mi sono innamorato". Mi spiegò distogliendo lo sguardo mentre io annuivo piano.
"Capisco... e lui non corrisponde?". Sussurrai guardandolo bevendo dal mio bicchiere.
"Non lo so, non gli ho mai parlato di tutto questo. Anzi, non ho mai voluto e non voglio parlargliene". Disse scolandosi tutto d'un sorso il suo bicchiere.
"E perché mai?". Chiesi decisamente interessato alla piega che la conversazione stava prendendo.
Harry parve pensarci un po' su.
"Bè perché è un umano. Lui invecchierà e io rimarrò per sempre giovane e alla fine mi toccherà stare lì e guardarlo morire". Sussurrò poi alzando lo sguardo puntando i suoi occhi nei miei.
"Eviti di dirgli tutto quello che provi solo per paura del futuro?". Constatai con una domanda indiretta per poi sbuffare.
"Io non vi capisco proprio". Borbottai.
Harry alzò un sopracciglio guardandomi.
"Cosa vuoi dire?". Domandò girandosi meglio verso di me.
"Cosa ti importa del futuro?". Lo guardai serio. "L'unica vera cosa che non capisco dei mortali o di chi, come te, si porta dietro i pensieri e le ideologie da mondani, è... cosa ti importerà mai del passato o del futuro? Vi viene così difficile concentrarvi solo sul presente? È così difficile godersi ogni cosa che "la vita" ci offre attimo per attimo, momento per momento?". Spiegai la mia opinione che parve colpire Harry.
"Non viene così facile la cosa se passi tutta la tua vita pensando che prima o poi dovrai morire". Sussurrò guardandomi con occhi leggermente tristi.
"Proprio perché sai che la tua vita a un termine dovresti goderla fino all'ultimo". Risposi ricambiando lo sguardo.
Harry sospirò.
"È difficile pensarla come te". Sussurrò infine passandosi una mano sulla fronte scostandosi i ricci.
"No". Lo guardai alzandomi in piedi. "Non è difficile. Basta solo provarci. E di certo non serve andare a letto con gli sconosciuti". Ridacchiai facendogli l'occhiolino.
Harry rise.
"Sei tu che hai insisto tanto, mi hai sedotto brutto stronzo! E poi anche tu sei andato a letto con uno sconosciuto". Rispose alzandosi anche lui mentre io mi dirigevo verso l'uscita.
"Ti sbagli". Dissi ridacchiando. "In dieci minuti io sapevo già che ti chiami Harry Styles, sei un figlio della notte da cinquecento anni, non rinunceresti mai e poi mai ad una birra, sei piuttosto irascibile, ma basta sedurti un po' per calmarti".
Harry scoppiò a ridere, di nuovo.
"E io che di te sapevo solo che ti chiamavi Z qualcosa, che eri terribilmente irritante, ma allo stesso tempo estremamente sexy. Oh aspetta, è quello che so tutt'ora, non è cambiato nulla". Rispose divertito uscendo dal locale mentre io ridacchiavo.
"È già un inizio". Constatai divertito.
Camminammo per un po' in silenzio.
"Lo ami tanto?". Sussurrai poi guardandolo.
"Mh?". Harry sembrò riprendersi dopo un'immersione nei suoi pensieri più profondi.
"Ashton intendo... lo ami tanto?". Ripetei guardandolo.
"Mh, penso di si". Rispose Harry con sguardo perso tornando a guardare i propri piedi.
"So io cosa ci vuole per tirarti di nuovo su il morale!". Esclamai ad un certo punto.
Harry mi guardò sorridendo appena.
"Cosa?". Domandò leggermente divertito dal mio scatto.
"Una festa, mista, nel senso con tutti i nascosti. Questa sera". Annunciai contento saltellando un po' accanto a lui
Lui scoppiò a ridere.
"Non è bastata questa notte?". Rispose Harry continuando a ridere.
"Oh, ma smettila!". Lo spinsi piano. "Non bisogna per forza trombare!". Continuai ridendo.
Harry si tenne la pancia dal ridere e io aspettai divertito battendo ansiosamente un piede per terra.
"Oh al diavolo! Va bene, andiamoci". Rispose alla fine ridendo.
Battei le mani contento.
"Okay, allora devo andare a preparami". Dissi cominciando già a pensare a cosa avrei potuto mettermi.
"Zayn! Sono solo le nove di mattina!". Harry ricominciò a ridere.
Io in tutta risposta incrociai le braccia al petto mettendo una sottospecie di broncio.
"Ci impiego un po' a prepararmi okay?". Feci l'offeso per un paio di minuti.
"Va bene dai, fatti trovare a casa mia alle undici di stasera". Dissi alla fine ridacchiando guardandolo annuire.
Sorrisi facendogli l'occhiolino prima di sparire.
Ci aspettava un'interessante serata.