Quod non potest diabolus, mulier evincit.Ciò che non può il diavolo, l'ottiene la donna .
ELEONORA' S POV:
Sfrego la guancia sul cuscino e aprendo piano piano gli occhi, lancio uno sguardo all'orologio...sono le 3 di notte e io ho la vescica che sta per scoppiare.
Sbatto ancora gli occhi e adeguandomi al buio e alla poca luce che esce dalla portafinestra, levo il braccio di Massimiliano dalla vita.
Sento il suo respiro regolare sui miei capelli e facendo attenzione, faccio per scendere dal letto ma un braccio mi riafferra dalla vita, m'inchioda al letto e subito dopo trovo lui a cavalcioni su di me.
"Ma sei impazzito! Mi hai fatto prendere un colpo!" dico con le braccia sopra la testa.
"Dove volevi andare?" chiede lui sospettoso tenendo le mie braccia bloccate.
"Sei folle...devo andare al bagno!" dico incrociando il suo sguardo.
"Mmm.." mugola lui alzando lo sguardo per poi riabbassarlo e dire stringendo ancora più forte le mie braccia
"Perchè sembra di vivere un dejavù?"
Deglutisco e scuotendo la testa, mormoro "E' diverso...ora posso andare al bagno?"
"No" dice lui autoritario.
"Scherzi? Mi scappa!" protesto.
"Fattela addosso"
"Io spero che tu stia realmente scherzando" dico incredula.
"Ti sembra la faccia di uno che sta scherzando?" dice lui, alzando un sopracciglio serio.
Mi arrendo e dico sbuffando "Ti prego...non ce la faccio a trattenerla"
Lui mi osserva con attenzione e io alzo lo sguardo al soffitto infastidita, ma un secondo dopo mi ritrovo fra le sue braccia e automaticamente gli cingo il collo.
"Che stai facendo!" chiedo ancora scossa dal gesto.
Non mi aspettavo di volare.
"Non dovevi andare al bagno?" chiede lui, aprendo la porta con le chiavi.
"Si, ma speravo di farlo con le mie gambe" ribatto perplessa.
"Mi sono fatto fregare una volta, non mi faccio fregare ancora"
"Ma non voglio scappare!" protesto mentre lui esce dalla stanza e svolta a destra.
"Meglio prevenire"
"E se ci becca qualcuno?" mormoro a bassa voce, guardandomi attorno.
"Che problema c'è?" chiede lui burbero.
Io alzo per la seconda volta lo sguardo al soffitto e mormoro "Vorrei aspettare per dirlo alle mie sorelle"
Si ferma improvvisamente mentre io lo sguardo stranita e lui chiede "Ti vergogni di me?"
"Io...no, assolutamente" dico ma lui mi ferma e dice "Non fa niente...sono abituato a nascondermi e..."
Gli accarezzo la barba e poso le mie labbra sulle sue.
Massimiliano è sorpreso dal mio gesto avventato, ma si lascia andare e soprattutto lascia che io prenda il controllo.
E' un bacio dolce, lento, profondo, voglio fargli capire che per me lui è molto importante...quasi essenziale.
Mi stacco poco dopo e scuotendo la testa, mormoro "Non mi vergognerei ma di te"
Lui mi riposa per terra e fa per baciarmi, ma io scuoto la testa e allontanandolo dal petto, mormoro
"Prima devo andare al bagno"
Massimiliano mi guarda quasi col fiatone ma rispetta la mia decisione e lasciandomi andare, si appoggia al muro, dicendo
"Ti aspetto qui"
Io annuisco con la testa e mordendomi il labbro, entro in bagno.
Corro al water e dopo aver fatto i miei bisogni, mi specchio e spalanco gli occhi.
Mi sarei aspettata di vedere i capelli in un groviglio, la faccia stanca e le occhiaie fino a terra, invece mi sorprendo di vedere il mio viso raggiante, gli occhi lucidi e uno strano sorriso sulle labbra.
Sembro un'altra...mi faccio impressione.
Sorrido ulteriormente e mi riavvio i capelli...mi piace questa nuova me.
Mi sciacquo velocemente la bocca e sciogliendo la coda, libero i miei capelli...non sono i soliti ricci perchè li ho piastrati ma li vedo belli lo stesso.
Sciacquo anche la faccia e asciugandomi velocemente, sorrido di nuovo allo specchio.
Beni diceva sempre che l'amore ti fa vedere le cose in un'altra prospettiva, è il mio caso?
Abbasso la maniglia ed esco fuori dal bagno.
Ad aspettarmi, come promesso, c'è Massimiliano che nel buio mi afferra la mano e mi trascina in camera...ha fretta di rinchiuderci nella nostra bolla.
Mi lascio trascinare e una volta dentro la stanza, lui sbatte furiosamente la porta e alzandomi in aria, aggredisce le mie labbra.
E' famelico, impetuoso, ha fretta di cibarsi di me e io allacciando le gambe attorno al suo bacino, glielo permetto.
Afferro il suo viso e inclinando il mio, approfondisco il bacio...mi sento così bene in questa bolla.
Lancio un gridolino quando atterro su un materasso e rimbalzo su questo..
Rido divertita mentre anche lui sorride e mi bacia senza perdere tempo...l'euforia è così tanta che continuiamo a ridere e a baciarci...sembriamo due matti.
Affondo le mani nei suoi capelli e lui afferrando il mio viso, ne riempie di baci umidi.
Continuo a ridere istericamente e lui ridendo ancora divertito da me, sussurra al mio orecchio
"Dovrai fare piano, se non vuoi che le tue sorelle ti scoprano"
Spalanco gli occhi e mi rendo conto che ha ragione...sto facendo un baccano assurdo.
"Scusa.." mormoro mentre lui scuote la testa e chiede "Di cosa? Per me possiamo fare tutto il baccano del mondo" per poi allungare le mani e solleticarmi i fianchi.
Grido subito, ma mi ritappo la bocca per impedire di gridare ancora...la situazione sta degenerando.
"Basta!" sussurro, cercando di sfuggire dalle sue grinfie, ma lui è più forte di me e afferrandomi la vita, mi rimette al suo fianco.
Respiriamo entrambi col fiatone e dopo aver recuperato un po' di fiato, mi giro verso di lui e allungo una mano ai suoi riccioli.
Restiamo in silenzio a goderci le 3 di notte finchè lui sussurra "Te ne sei pentita?"
"Di cosa? Non è successo nulla" dico non abbassando lo sguardo a lui.
"Come non è successo nulla? Non abbiamo fatto pace?" chiede lui sorpreso.
Decido di prendermi gioco di lui e dico "Non è successo nulla fra noi"
Massimiliano, come previsto, alza la testa e bruciandomi con lo sguardo, chiede
"Ma come? Noi...io...ti ho raccontato tutto di me, non c'è più nessun segreto... tu avevi detto che...che mi avresti dato un'altra opportu"
Non facendocela più, scoppio a ridere e lui spalanca gli occhi, accorgendosi dello scherzo.
"Brutta stronza!" dice lui, afferrandomi prepotentemente il mento e divorando le mie labbra.
Lascio che si prenda ciò che è suo, finchè senza fiato lui si stacca e mormora
"Promettimi che ci sarai al mio risveglio"
Lo guardo attentamente negli occhi e sfiorando i nostri nasi, annuisco con la testa.
"Dillo" impone lui.
"Ci sarò, te lo prometto"
"Appena va a finire come l'ultima volta...io ti giuro che ti troverò e ti ammazzerò"
"Così mi costringi a scappare!" dico divertita.
"Da me mai, non devi mai più scappare da me, non te lo permetterò" dice lui serio.
Io mi mordo il labbro e scostando dei riccioli caduti sulla fronte, mormoro
"Non ce ne sarà bisogno, non voglio andarmene da nessun'altra parte"
Lui sbatte ripetutamente gli occhi, come se stesse impedendo di fare uscire le lacrime e io chiedo
"Tutto bene?"
Massimiliano si accorge di non poter reggere e ributtandosi sul letto, mi afferra per i fianchi e affondando la testa sull'incavo del mio collo, mormora
"Si si, dormi"
Mi accorgo che ha la voce rotta e non aggiungendo altro, mi limito a dire "Buonanotte"
"Notte" dice lui subito, mentre io chiudo gli occhi insieme al suo profumo.
Rimaniamo immobili a sentire i nostri respiri fondersi, finchè cado tra le braccia di Morfeo e sento una voce mormorare
"Ti amo..."
Non ne sono sicura...forse era sogno.
MASSIMILIANO'S POV:
La luce che filtra dalla portafinestra incomincia a rompermi i coglioni quindi mi metto a pancia in giù e mugolando, continuo a dormire.
Non dormivo così bene dalla prima volta con Eleonora, ricordo di essermi addormentato come un ghiro quella volta.
I sonniferi hanno un buon effetto, ma avere Eleonora al tuo fianco è mille volte meglio.
Sorrido e allungo la mano al mio fianco ma non sento nulla...come mai?
Tasto tutto il materasso e quando mi accorgo di essere solo sul letto, alzo subito la testa per accertarmene.
"Cazzo" sibilo non vedendo traccia di lei.
Mi rialzo in tempo record e correndo a recuperare i pantaloni, li rindosso mentre afferro il cellulare e digito il suo numero.
"Porta immediatamente il tuo culo qui!" grido alla segreteria che mi chiede di lasciarle un messaggio per poi scaraventare il cellulare contro il muro.
Non perdo tempo ad allacciare la cintura e spalanco la porta ma mi paralizzo, ritrovandomi Eleonora sulla soglia con un borsone.
"Ehi che tempismo...non volevo bussare per sveglia.." non la lascio parlare e trascinandola dentro la stanza, le afferro il collo per poi poggiare la mia fronte contro la sua
"Dove diavolo eri andata?" chiedo sospirando con sollievo.
"Sono andata a recuperare i vestiti...non mi sembrava il caso di scendere a fare colazione con la tua camicia"
Oh cielo...era solo andata a recuperare i vestiti, Massi calmati...va tutto bene.
"No, certo" mormoro, abbassando le mani alla camicia e incominciando a sbottonarla.
"Che stai facendo? Dobbiamo scendere" dice lei.
Io me ne strafrego e sbottonandole metà bottoni, afferro i sui seni nei palmi e abbasso la bocca alle sue clavicole.
Lei geme subito e io buttandola sul letto e salendole sopra, abbasso la bocca ai seni e continuo a sbottonarle la camicia.
"Cosa vuoi fare?? Ci stanno aspettando" dice lei.
"Fartela pagare" dico mordendole un capezzolo.
Lei geme ancora di piacere e chiudendo gli occhi, mugola "Per cosa?"
"Mi hai fatto rivivere quella mattinata...ho intenzione di farti tutto quello che speravo di fare quella volta"
Le sfilo la camicia e lanciandola in aria, riempio l'addome di baci.
"Nuda sotto di me...quanto l'ho desiderato quella mattina" mormoro mentre tasto ovunque...bacio ovunque...non voglio trascurare neanche un punto.
"Massimiliano" mugola lei, mentre io bacio l'interno coscia e sfioro col dito il suo centro pulsante.
Lei non si aspetta questa mia mossa e gridando, alza gli occhi al soffitto.
Sorrido alla sua reazione e mettendomi in ginocchio di fronte a lei, alzo le sue gambe sulle mie spalle e soffio sul bocciolo.
Eleonora si aggrappa alle lenzuola e io per vendicarmi della sua sorpresa stamattina, vado dritto al punto.
"Oddio!!" geme lei spalancando la bocca.
Tengo gli occhi incollati a lei e mi gusto la mia colazione fatta di ananas, mango e frutto della passione.
Assicuro la presa sulle sue gambe e vorace lecco il bocciolo...non riesco a fermarmi, è così dolce e caldo.
"Oh cielo" mugola lei ispirando a fondo e alzando i seni coi capezzoli ritti come asticine.
Non scorderò mai questa visione...sarà impressa nella mia mente per sempre, qualsiasi cosa avverrà, qualsiasi persona si metterà in mezzo tra noi...quello che sta succedendo adesso tra noi non sarà mai scordato, mai.
Sono un animale ancora non soddisfatto, quando lei geme il mio nome e la sento venirmi sulla lingua...tremante e così dannatamente buona.
Continuo a cibarmi di lei, quando però sentiamo un telefono squillare e lei alza subito la testa.
"Dannazione..Beni!" mormora lei ancora col fiatone.
Io faccio per abbassarmi e continuare a nutrirmi di lei, ma Eleonora non me lo permette e dice "Passami il cellulare"
Vorrei controbattere e rimetterla stesa sul letto, ma obbedisco agli ordini e lasciando quel bellissimo calore, vado a recuperarle il cellulare sul comodino.
Lei afferra subito il cellulare e rispondendo, chiede un po' affannata "Pronto?"
"Ehm...si, Massimiliano è con me" dice subito dopo.
Io faccio il giro e sedendomi dietro di lei, mi abbasso a baciarle le spalle e la schiena nuda.
"No no... l'ho incontrato adesso ma glielo dirò" continua a dire lei.
Passo le dita sulle sue braccia lisce e morbide e succhio la spalla...è inevitabile.
"Va bene, arrivo" dice lei per poi riattaccare mentre io continuo a succhiare e toccare le sue braccia.
"Mi porterai alla rovina" sospira lei adagiandosi su di me.
"Tu già mi ci hai portato" controbatto.
Lei ridacchia e mormora "Stavo pensando che tra un po' dovrei raggiungere Nito"
Non lascio che il suo nome m'irrigidisca e dico "Anch'io"
"Come faremo?" chiede lei piano.
"Non sapevi cosa stavi facendo?" chiedo ritornando a palpare i suoi seni.
"Certo che lo so"
"E dimmelo allora" insisto.
"Con te che mi palpi e baci ovunque non ci riesco " dice lei mentre io le mordo il lobo dell'orecchio e dico
"Sei tu quella nuda"
"Sei tu che mi hai spogliato" mi ricorda lei.
"Io stavo solo recuperando la mia camicia" dico facendola ridere.
"Scemo" infatti dice arrossendo...
Le giro la faccia e prendendole una guancia, la bacio sulle labbra.
"Voglio vendicarmi di Nito " dice lei fra i baci.
"Non ci riuscirai" mormoro io, inserendo la lingua.
"E' per questo che mi aiuterai tu" dice lei un attimo primo di andare incontro alla mia lingua.
Si abbracciano e scivolano armonicamente fra loro, finchè senza fiato ci stacchiamo e io mormoro
"Come dovrei aiutarti?"
"E' implicato di tanti reati eppure è a piede libero, che fine fanno tutte le prove contro di lui?"
Appoggio la mia fronte contro la sua e sussurro
"Abbandona questo gioco...è più grande di te. Ti brucerai piccola stella senza cielo "
"Mi sottovaluti" dice lei, alzando lo sguardo.
Io alzo il pollice alle sue labbra e strusciandolo contro queste, dico "Mai, so che sei in gamba...così in gamba da aver messo me in rete...voglio solo tenerti lontana dai guai"
Lei sorride ma poi scuote la testa e dice "Ci sono già dentro, dimmi che mi aiuterai"
Alzo lo sguardo a lei e faccio per scuotere la testa ma i suoi occhi me lo impediscono...mi controllano completamente, sono suo.
"Per favore.." mormora lei e io cedo...per forza, ha fatto la stessa voce con cui viene...come dirle no?
"Promettimi che starai sempre vigile e.."
"Si si! Si si!"gioisce lei senza farmi finire di parlare e saltando addosso a me.
La afferro al volo e dico divertito, atterrando con lei sul letto
"Manco ti avessi chiesto di sposarmi"
"Sono ancora più felice!" esordisce lei sorridendo...dio che bella.
"Ehi..ehi...che vuoi dire?" chiedo, invertendo le nostre posizioni.
"No! No! Dobbiamo scendere...non abbiamo davvero tempo!" dice lei ma io me ne strafrego e ritorno a baciarla.
Dopo quindici minuti siamo finalmente riusciti a cambiarci e ad uscire dalla stanza...è stata un' impresa soprattutto per me.
Ci teniamo le mani, consapevoli del fatto che ci dobbiamo staccare presto e arrivando alle scale, ci manca solo di svoltare nella sala pranzo.
"No, aspetta! Prima entro io e poi tu" dice lei, fermandomi.
"Perchè?" chiedo corrugando la fronte.
"Non possiamo entrare entrambi...capirebbero troppo le mie sorelle, è meglio che entri prima io" mi spiega lei.
"Ok...se è quello che vuoi"
"Grazie" dice lei, mettendosi sulle punte e lasciandomi un bacio delicato sulle labbra.
Eh no...non puoi lanciare il sassolino e poi nascondere la mano...le afferro il viso e mi attacco alle sue labbra, sono così morbide e dolci...amo il suo sapore...amo tutto di lei.
"Mmm.." mugola lei ma io le mordo il labbro e glielo tiro.
Lei mugola ancora stavolta per il dolore e io per lenire il dolore, ci passo la lingua sopra.
"Ci vediamo presto" dico, mentre lei scuote la testa entrando e io le lascio una sculacciata.
Lei si gira subito per fulminarmi con lo sguardo e io incrociando le gambe, le faccio l'occhiolino...lei arrossisce subito ed entra definitivamente.
Aspetto due minuti e quando faccio per entrare, sento qualcuno dire "Ehilà, chi si rivede"
Alzo lo sguardo e trovo Ilaria con lo stesso vestito di ieri e una cosa...Eleonora aveva invece dei jeans che le fanno un culo da favola e un maglioncino crema scollato...come farmi crepare.
"Ehi" dico con un sorriso tirato.
"Hanno riportato le nostre macchine" m'informa lei.
"Ottimo" dico, inserendo le mani in tasca...anch'io come lei ho gli stessi vestiti di ieri, però la camicia è imperniata del suo profumo e la cosa mi fa andare fuori di testa.
"Scendi con me poi?"
"Ehm..no no, esco con...Eleonora, abbiamo delle cose da fare" dico senza dare dettagli.
"Eleonora non ce l'aveva a morte con te?" chiede perplessa.
"Abbiamo risolto" dico, entrando nella sala pranzo prima che Ilaria inizi col suo interrogatorio.
Adocchio subito Eleonora e vado a sedermi al suo fianco con nonchalance, infatti manco la guardo in faccia o le prendo il mento e la divoro.
"Buongiorno Massi!" dice Beni.
"Buongiorno" dico, allungando il braccio a prendere la brocca di succo.
"Com'è stato il risveglio?" chiede Viviana.
"Bollente" mormoro a me stesso piano, ma non tanto piano perchè ad Eleonora va di traverso il caffè e incomincia a tossire.
Lena al suo fianco le batte subito alla schiena e Eleonora alzando la testa, dice
"Sto bene...sto bene"
"Che succede?" chiede Ilaria appena entrata.
"Ad Eleonora è andato di traverso il caffè, quando Massimiliano ha detto che il suo risveglio è stato bollente" dice Viviana mentre Eleonora vorrebbe ucciderla con lo sguardo.
"Effettivamente c'è molto caldo" dice Alice, ridacchiando per poi spalmare della nutella sulla fettabiscottata.
"In realtà c'è un sacco di umidità...ecco perchè odio stare in montagna" sbuffa Ilaria sedendosi accanto a me.
"Sei più per il mare" dice Ben.
"Oh no! Odio anche il caldo afoso! Preferisco stare a casa con l'aria condizionata" dice Ilaria mentre corruga la fronte e chiede
"Queste fettebiscottate non sono integrali?"
"Ehm...no. Se vuoi ci sono i plumcakes integrali" dice Beni.
"Scherzi? Sai quante calorie ci sono dentro?"
"Non viviamo sapendo quante calorie hanno i cibi" dice Viviana.
"Si vede" dice Ilaria mentre Adil spalanca gli occhi e dice
"Piccola non..."
"Ma come ti permetti! Ti sei vista? Hai solo tre ossa del..." eruppe Viviana ma Adil le tappa subito la bocca e dice
"Ora basta.."
Viviana si agita ma una volta libera, inclina il viso e cerca di mordersi la lingua.
"Non volevo offendere nessuno" dice Ilaria.
"Ma certo...tranquilla, Vivi è solo molto istintiva..." dice Beni intervenendo.
"Buona questa crostata di mele!" esclama Lena, cambiando argomento.
"Davvero? L'ho fatta io!" dice Alice.
"Squisita, mangia tesoro" dice Adil, ficcando dentro la bocca di Viviana un pezzo di crostata.
Viviana lo fulmina con lo sguardo ma il secondo dopo dice "Cazzo ma è veramente buona!"
Tutti scoppiamo a ridere e io mi perdo nel vedere Eleonora così spensierata.
Allungo una mano sul suo ginocchio per farle una carezza e mi aspetto che la schiaffeggi, invece accarezza la mia mano e ne intreccia le dita.
Il mio cuore va a trecento all'ora e non riesco a staccare gli occhi da lei...quanto vorrei che fossimo soli.
"Me la passi la marmellata?" chiede improvvisamente Ilaria ad Eleonora, che costretta a liberare le nostre mani, si allunga e sventola il suo culo davanti alla mia faccia.
Lo fa apposta?
Si risiede e passando la marmellata ad Ilaria, ritorna a spalmare della nutella sulla fetta biscottata.
Io cerco di calmare i miei ormoni impazziti e l'erezione che preme furiosamente nei miei pantaloni...non ne uscirò vivo.
"Alla fine dove hai dormito Ele?" chiede Alice, addentando una fettabiscottata.
Eleonora finisce di spalmare la nutella e dice con nonchalance
"Nella mia camera"
"Non dicevi che ti sentivi meglio a dormire con noi?" chiede Alice mentre io alzo un sopracciglio e afferro una fetta di pane.
"Ehm...ero stanca e non volevo disturbarvi, come avete passato voi la notte?"
"Alla grande! Le mie bimbe mi sono mancate ma questa nottata di tranquillità ci voleva" dice Bilel lanciando uno sguardo a Beni che si morde il labbro e arrossendo, immerge la fetta biscottata con miele nel latte.
"Giorgio non rompe la notte...capisce le esigenze del padre" dice Adil, mentre Viviana continua a gustarsi la crostata di mela...le piace proprio..
"Io invece avevo una zanzara addosso che non mi lasciava in pace...è stato un incubo" si lamenta Ilaria.
"Oh poverina...le zanzare quando vogliono, sanno essere davvero fastidiose" dice Lena, mentre prendo la marmellata e spalmandola sulla fetta di pane, riposo il coltello
"E tu Massi?" chiede Alice.
"Tutto bene...ho dormito come un ghiro" dico, addentando la fetta di pane.
"Ele, ammi ti ha richiamato? Ha detto che doveva parlarti" dice Beni, prendendo un pezzetto del suo cornetto.
"Non ho controllato" dice Eleonora, tirando fuori il cellulare.
"Oh aspetta, ho un messaggio" dice lei mentre avvia l'audio e prorompe improvvisamente una voce incazzata che ringhia
"Porta immediatamente il tuo culo qui!"
Tutti spalancano gli occhi mentre Eleonora, capendo chi è, richiude subito il cellulare e Beni chiede
"Caspita...chi è? Il tuo capo?"
Eleonora ficca il cellulare in tasca e dice un po' nervosa "Ehm...si, delle volte si arrabbia come un pazzo"
Le ultime parole sono dirette a me, ma sai quanto mi può fregare dopo lo spavento che mi ha fatto prendere stamattina...è lecita quella reazione.
"Ele...se hai un problema col tuo capo, puoi parlarmene...potrei risolvere la questione e rimetterlo a posto" dice Bilel preoccupato.
Nessuno ha ancora capito che ero io straincazzato che non la trovavo sul nostro letto...bene.
"No no, grazie per la preoccupazione Bilel ma ce la faccio da sola...posso semplicemente dirgli di calmarsi quando mi rivolge la parola"
"Si, ma vacci piano quando glielo dirai o ti aggredirà di nuovo" dice Beni mentre io dico
"Concordo...non aggredirlo, sii gentile con lui"
Lei vorrebbe solo infilzare il coltello che ha appena usato per spalmare nutella sul mio petto, ma fa un sorriso tirato e dice "Ci proverò anche se non se lo merita"
"Chiunque merita una chance" dico.
"Ne ho già date tante...alla prossima magari lo pianto in asso"
"Non penso che te lo permetterà" ribatto, addentando la fetta di pane.
"Non può costringermi a fare nulla...potrei denunciarlo"
"Penso che ne abbia abbastanza dei tribunali"
"Come ne ho abbastanza io della sua arroganza"
"Non penso lo faccia apposta " dico, bevendo il caffè.
"Lo spero anch'io...grazie del consiglio Massimiliano" dice lei ritornando a fare colazione.
"Avete chiarito quindi voi due!" dice Beni.
"Per fortuna Eleonora non è una persona rancorosa" dico salvandola in corner.
"Oh lo è, se le fai un grande sfregio! Vivi ti ricordi quando le hai lanciato il cellulare in faccia e lei non ti ha parlato per tutta la giornata?"
"Viviana ha tirato un cellulare in faccia ad Eleonora?" chiede Alice.
"Mi aveva fatto arrabbiare!" si difende Vivi.
"Be' Eleonora alla fine si è limitata a non parlarle" dice Beni.
"Bene gente...io dovrei scappare" dice Ilaria alzandosi.
"Oh che peccato" dice Vivi mentre Beni alza lo sguardo al soffitto e dice
"Ti accompagno alla porta"
"Grazie" si limita a dire Ilaria mentre Bilel lascia un bacio a Beni e le fa un occhiolino.
Vorrei anch'io prendere a mio piacimento Eleonora e baciarla...questa attesa è una tortura.
Quando sentiamo una porta chiudersi, Viviana esclama
"Finalmente fuori dai coglioni! Guai a voi se la invitate di nuovo con noi!"
"Se non fosse stato per la sparatoria, non avrebbe mai messo piede qui" dice Alice.
"Ma dove sono Meli e Kemal?" chiede Lena.
"Non li ho chiamati...staranno dormendo insieme" dice Beni ritornando nella sala.
Fa per sedersi, ma Bilel le afferra il polso e la fa sedere sulle sue ginocchia...lei ridacchia ma poi si sistema meglio e ruba la fetta di pane spalmata di Bilel.
Lui non se ne cura e ne prepara un altro...dovrebbero farlo santo.
"Anche voi due quindi avete dormito insieme?" chiede ancora Viviana..
Che cazzo le frega?
"Lui ha dormito sulla poltrona" dice subito Ele.
"Oh capisco.."dice Vivi divertita...anche Alice lo è.
"Che vi prende?" chiede Eleonora perplessa.
"Quindi non vi siete mai sfiorati" chiede ancora Alice.
"No, Ali..." borbotta Eleonora mentre Viviana ride ancora e Beni scuotendo la testa, dice
"Dai...diciamoglielo"
"No! Voglio divertirmi ancora un po' " dice Vivi ma Beni la ignora e dice rivolta a noi
"Stanotte abbiamo sentito dei rumori, quindi stamattina siamo tutti andati nella sala sorveglianza per capire cosa fosse successo e la videocamera del corridoio vi ha ecco...ripresi"
"Cosa? C'erano delle videocamere?" chiede Eleonora sbiancando.
Beni annuisce con la testa e Vivi dice "Però se continui a dire che lui ha dormito sulla poltrona, ci crediamo"
Beni lancia un fazzoletto di stoffa a Viviana mentre Eleonora chiede "Avete visto tutto quindi?"
"Tutto tutto...anche quando vi mangiavate la faccia" dice Alice, facendo ridere tutti.
"Anch'io voglio essere portata in braccio così quando voglio andare in bagno" si lamenta Vivi.
"Io sono molto felice di voi" dice Lena mentre Adil alza in aria la forchetta e il coltello e facendo baccano, grida
"E anche la primogenita Fernando ha scopato!!"
Anche gli altri fanno casino battendo coltelli, forchette o cucchiai sul tavolo mentre Eleonora abbassa il viso per l'imbarazzo e io stringendole la testa, sorrido.
"Beccati ops..." mormoro al suo orecchio.
Lei si rifugia tra le mie braccia e borbotta a tutti "Smettetela animali!"
"Ce lo hai nascosto!!" esordisce Alice.
"Chissà perchè!" dice Eleonora indicando tutti.
"Be' ora vogliamo un bacio" dice Efrem.
"Non se ne parla!" dice Ele ma tutti iniziano a gridare
"Bacio! Bacio! Bacio!"
Lei alza lo sguardo a me e io affondando la mano fra i suoi capelli, le afferro la base del collo e divoro le sue labbra.
Non vedevo l'ora.
Quando faccio scivolare anche la lingua, i ragazzi iniziano a gridare cose oscene e le ragazze urlano, applaudendo e complimentandosi con Eleonora.
Capisco che è troppo imbarazzante per lei, quando stringe la mia maglietta e affonda le unghia sul mio fianco... mi stacco piano e la riabbraccio, rifuggendola da tutti gli sguardi.
"Ok, spettacolo finito!" dice lei mentre io accarezzo le sue guance e le sento andare a fuoco...come quando viene e grida il mio nome.
E' adorabile.
"Hai capito Massimiliano zitto zitto" dice Bilel, lanciandomi un cucchiaino che riesco ad afferrare con una mano e ritirarglielo...sfortunatamente anche lui riesce a prenderlo al volo.
"Da quanto tempo ve la spassate di nascosto?" chiede Viviana maliziosa.
"Da stanotte in realtà e non ce la spassiamo! Volevo dirvelo con calma, lo giuro...Massimiliano diglielo"
"Ha ragione, voleva parlarvene dopo, infatti non abbiamo potuto fare nulla stanotte per la paura di farci scoprire" dico con ancora lei appoggiata a me.
La stringo forte e con l'altra mano scosto il maglione e le accarezzo l'addome liscio...quanto mi è mancato il suo calore.
"Guardatela! E' tutta viola" dice Alice indicando Eleonora.
"Oddio Ele non ha mai avuto un ragazzo...è troppo strano!" dice Beni mentre Bilel appoggia il mento sulla sua spalla e ridacchia.
"Ora puoi capire me quando ti vedevi con Bilel" ribatte Ele...
Bilel sorride e baciando la spalla di Beni, la stringe forte.
"Quindi sei ancora vergine o..." chiede Vivi, ma Eleonora s'imbarazza ufficialmente e affonda la testa nell'incavo del mio collo e io stringendola forte, dico
"Abbiamo abbattuto le barriere" confermo ironicamente, quando in sala scoppia il delirio ed Eleonora borbotta minacce sul mio collo.
Io le accarezzo i capelli e sorrido, appoggiando il mento sulla sua testa...ora capisco quando mi diceva che voleva aspettare per dirlo alle sue sorelle.
Dopo il baccano ricominciamo a fare colazione...solo che io mi nutro di lei e l'ho trascinata sulle mie ginocchia.
Lei cerca di mangiare in santa pace, ma ci sono sempre io che le rubo baci e reclamo l'attenzione tutta su di me.
L' atmosfera è davvero piacevole, quindi ci promettiamo di incontrarci spesso qui e stare insieme quando ci sistemiamo e ci prepariamo ad uscire fuori.
Abbiamo deciso di lasciare a totale disposizione la casa al risveglio di Kemal e Melisa...spero che abbiamo risolto anche loro...se avessi saputo che bastava venire in questo cottage per rimettere tutto a posto con Eleonora, ci sarei venuto mesi fa.
"Ciao raga!" dice Ele salutando Beni, Bilel, Vivi e Adil.
"Ciao compà" dice Beni mentre fanno dietro front e iniziano a scendere.
"La mia macchina è di là" dice Ele indicando la sua auto.
Sbuffo e borbotto "Se non fosse per il fatto che ho fregato la lamborghini a Bellini, sarei venuto con te"
"Hai rubato la lamborghini a Bellini?" chiede lei divertita.
"Solo preso in prestito" dico allungandomi a rubarle un altro bacio.
Lei sposta lo sguardo dietro di me e alza la mano per salutare Lena, Efrem e Alice...è ancora molto imbarazzata per come hanno scoperto di noi.
"Prima o poi sarebbe dovuto succedere" cerco di rassicurarla.
"Ma non così...a poco mi scopavi sul muro" dice lei arrossendo.
Io le afferro i fianchi e facendola attirare a me, le prendo il sedere mormorando "Sarà per la prossima volta"
"Ok, ma ora basta! Ci sono le guardie che ci stanno guardando " sussurra lei.
"Ci hanno già visti in azione" dico facendola imbarazzare ulteriormente.
"La vuoi smettere??" dice lei mordendosi il labbro.
"Mai...sei così bella quando t'imbarazzi, ti si luccicano gli occhi" dico, accarezzandole una guancia.
Lei sorride e chiede "Mi accompagni alla macchina?"
Annuisco e prendendole la mano delicata, l'accompagno fino all'auto.
Quando arriviamo, metto le mani sul tettuccio e intrappolandola tra me e l'auto la bacio ancora, ancora, ancora...dio che immenso regalo mi hai fatto?
"Devo andare" mormora lei con le labbra gonfie dei miei baci e morsi.
"Ci vediamo lì" sussurro strofinando i nostri nasi.
Lei annuisce mentre io la libero e lei entra in macchina...mi sposto, permettendole di fare dietro front e quando sta per scendere, mi affaccio al finestrino e le rubo l'ultimo bacio.
"A presto bel faccino" mormoro sulle sue labbra.
Lei mi fa l'occhiolino inaspettatamente e io rimango lì paralizzato ad osservarla andare.
Cazzo mi manca già.
Mi strofino la faccia per risvegliarmi da questo bellissimo sogno e raggiungo la lamborghini.
Faccio un cenno alle guardie ed entrando in auto, scendo anch'io la montagna.
Accendo la radio e sorrido nel sentire la canzone di Coez "Le luci della città"
"...Guarda da qui le luci della città
E non capisco dove sia casa mia
Mi chiedevo se
Salto nel vuoto, vieni con me
Guarda da qui le luci della città
E mentre i taxi vanno via
Hai detto che eri solo mia
Mi chiedevo se
Vanno via tutti resti con me? ..."
La villa di Nito per fortuna è vicina alla montagna quindi parcheggio nello spazio riservato a me e slacciando la cintura, sorrido.
Mi sento un cretino totale ma...per la prima volta mi sento così leggero e pazzo..
Completamente pazzo di lei.
Non ho mai incontrato nessuno come Eleonora...fantastica, sexy, intelligente, bellissima, determinata, razionale, ironica...ho la fottuta lista delle sue virtù.
Delle volte mi sembra di non meritarmela...solo nei film ci sono ragazze del genere e il sesso...il sesso è qualcosa di trascendentale con lei.
Non permetterò mai a nessuno di strapparmela via...è e sarà solo mia, anche a costo di far saltare qualche testa.
Scendo dalla macchina e sistemando la camicia, mi guardo attorno...faccio per abbassare lo sguardo ma i miei occhi si fermano ad esaminare una macchina..
E' una porsche blu e sembra essere la macchina di quel figlio di puttana di Giovanni.
E' il figlio di Nito e tra noi non scorre buon sangue...è stato proprio lui a tagliare il dito a mio padre, trascinarmi in tutta questa merda...è stato il mio incubo per anni e quando ho estinto finalmente il debito, ha sempre ostacolato con ogni mezzo il rapporto di fiducia che si stava creando fra me e Nito.
Per fortuna è dovuto partire per Vladivostock e sbrigare delle pratiche per conto del padre.
E' un uomo senza anima e un briciolo di umanità...non gliene frega nulla di chi sei o in che situazione sei...quando Nito gli ordina di uccidere, uccide senza pietà...non per nulla è il figlio della Belva.
L'ultimo suo omicidio risale al dottor Antonio Di Caro, strangolato e sciolto nell'acido a il 22 giugno con la complicità dello zio Leoluca Bagarella...insieme sono una squadra molto pericolosa.
Mi riavvio i capelli ed entro nella villa...chissà se è già arrivata...non dovevo scaraventare il mio cellulare stamattina..
Salgo direttamente da Nito e mi tranquillizzo nel vedere Eleonora parlare con lui.
"Buongiorno" dico entrando nello studio.
"Signorina Fernando" faccio un leggero cenno ad Eleonora che ricambia il cenno e borbotta
"Signor Volturni"
Abbiamo deciso di recitare la parte del cane e del gatto finchè lavoreremo con Nito...non è stupido e potrebbe capire che tramiamo qualcosa dietro.
"Oh figliolo! Dove sei stato? Ti ho cercato al cellulare ma squillava a vuoto"
"Sono stato occupato" mi limito a dire.
"Hai festeggiato per bene il compleanno ehhh" dice Nito malizioso.
Eccome...il miglior compleanno di sempre.
"Mi sono fatto coccolare" dico non spostando lo sguardo ad Eleonora.
Se dovessi farlo,mi luccicherebbero e addio piano.
"Sono contento, sono contento ma adesso passiamo agli affari. Come concordato, abbiamo messo in prova la signorina Fernando"
"Ho pensato di iniziare dall'aggiornarla sul piano contabile...è il lato più.." faccio per dire ma Nito scuote la testa e dice
"No no, ci ho ripensato. Tu mi servi con me e non a perdere tempo...ho pensato di dare il lavoro di affiancarla a qualcun altro" dice Nito fumando il suo sigaro.
Mi sforzo nel non spalancare gli occhi e chiedo con temperanza "Capisco, chi le affiderai?"
"Figghiu!" grida Nito improvvisamente.
Sia io che Eleonora ci giriamo e vediamo entrare un uomo alto, muscoloso, in giacca e cravatta, capelli mori, barba curata che si leva gli occhiali da sole rivelando occhi scuri come la morte...merda.
"Babbo!" dice lui avvicinandosi a Nito.
Nito lo abbraccia forte per poi farlo girare e dire, indicando Eleonora
"E' una picciotta che ho messo in prova, ti va di seguirla?"
"Ma certo" dice lui per poi allungare la mano a lei e dire
"Piacere, Giovanni."
"Piacere mio...Eleonora" dice lei stringendogli la mano.
"Scusatemi" dico a stento uscendo subito dallo studio e correndo alla ricerca del bagno.
Entro subito dentro e aggrappandomi al water, vomito tutto...vomito l'anima.
Mi tengo lo stomaco e vomito, vomito, vomito...mi sento di svenire.
Quando penso che abbia finito, mi appoggio al muro e chiudo gli occhi, affondando le mani nei capelli.
Merda.