Baby let me be your last firs...

By JamJamsme

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Louis lavora a Roma da un po', le giornate sono sempre uguali, scandite ogni tanto da incontri con i suoi ami... More

Baby let me be your last first kiss

Capitolo 2

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By JamJamsme

Finì il suo turno di lavoro col cuore in gola, in meno di tre ore avrebbe rivisto Harry e solo il pensiero bastava ad agitarlo.

Fece una doccia bollente per rilassarsi, ma non riuscì nel suo intento.

“Coraggio Louis, che ti prende?” si chiese.

Alle otto era già pronto. Si sentiva una ragazzina con gli ormoni a mille.

Stare solo in casa non lo aiutava a smettere di pensare al riccio, quindi, con un gesto secco si alzò dal divano sul quale si era gettato e afferrati portafogli e chiavi, si infilò la giacca ed uscì di casa.

Guidò la sua macchina, in direzione dell’appartamento di Liam e Zayn, una coppia omosessuale che aveva conosciuto qualche mese prima in quel locale, che ormai per tradizione frequentavano almeno una volta a settimana.

Suonò più volte al campanello, finché la porta non si aprì e trovò un Liam Payne seminudo, se non fosse stato per l’asciugamano che teneva legato attorno alla vita.

“Scusate se vi disturbo, ma ho bisogno di distrarmi.” prese parola gettandosi letteralmente su uno dei divanetti in pelle che la coppia teneva in salotto.

“Liam, va a vestirti, ci penso io!” disse Zayn entrando nella stanza e sedendosi nella poltroncina che lui tanto amava.

“Zayn, penso di essermi innamorato.”

“Lo dici come se fosse una cosa brutta!” si sporse in avanti sulla poltrona, quel poco che bastava per permettergli di allacciarsi le converse ai piedi.

Louis continuava a fissare il soffitto bianco dell’appartamento.

“No, non è una cosa brutta, ma Zee, l’ho conosciuto oggi e so a malapena il suo nome!”

“Invitalo ad una delle nostre serate così potrai conoscerlo!” propose risoluto alzando le sopracciglia.

“L’ho già fatto, verrà con noi stasera, devo passarlo a prendere tra mezz’ora.” Zayn battè le mani e fece sobbalzare il castano sdraiato sul divano.

“Allora è perfetto! Vedrai che andrà tutto bene!”

“Lo spero.”

“Louis! Sembri una ragazzina che si fa filmini mentali sul suo idolo, smettila! Sei un gran figo e gli piacerai sicuramente!” si intromise Liam.

Louis fece un bel respiro.

“Vado a prenderlo. Incrociamo le dita!”

La coppia lo abbracciò e poi lo guardò andare via. Si sarebbero rivisti a minuti nel locale.

Quando Louis accostò l’auto di fronte al vialetto del residence nel quale Harry alloggiava, lo trovò in piedi, davanti al portoncino.

Abbassò il finestrino e gli fece cenno di salire.

“Allora, dove mi porti?” domandò una volta salito nell’auto.

“Ehm, è una sorpresa. Spero non ti dispiaccia, voglio dire, è un posto un po’ particolare..”

“Tranquillo Lou, mi va bene tutto.”

Speriamo, pensò Louis.

Arrivarono velocemente al locale, per tutto il viaggio nell’abitacolo non era volata nemmeno una mosca per il troppo imbarazzo.

Il castano parcheggiò, ed insieme scesero dall’auto.

L’espressione di Harry quando entrarono era indecifrabile.

“Un locale gay?” chiese poi a Louis, che si accorse di aver tenuto il fiato sin dall’entrata solo quando non si ritrovò ad annuire.

“Ehm, ecco…si..” Louis alzò le spalle e guardò Harry, in cerca di un segnale che gli facesse capire a cosa stesse pensando. Proprio quando Louis si era rassegnato all’ idea di aver perso tutte le perso tutte le speranze con Harry, il riccio parlò.

“Va bene!” scrollò le spalle e si inoltrò tra la calca di gente nel locale con Louis alle calcagna, che lo seguiva come se fosse il suo cagnolino.

“Uhm, Lou? Dov’è che dobbiamo andare?”

“Trova un cameriere.” gli ordinò solamente Louis.

Proprio in quel momento, quello che Harry identificò essere un cameriere gli sfrecciò davanti, vestito solo di un paio di boxer di pelle nera ed un papillon. Lo fermò strattonandogli un braccio e quello si voltò fulminandolo. Harry si fece piccolo per l’imbarazzò e si affrettò a chiamare Louis.

“L’ho trovato Lou!”

“Oh, ok…” guardò il cameriere in questione, e lo riconobbe all’istante. “Niall!”

Niall sorrise a Louis e lo accompagnò al tavolo, dandogli una leggera spinta dopo essersi accertato di aver lasciato l’altro ragazzo a distanza. “E bravo Loulou! Hai fatto conquiste!” scherzò il cameriere con un adorabile accento irlandese.

“Sssh! Ma sei scemo? L’ho conosciuto al bar oggi..non credo sia dalla nostra parte..”

“Io credo di si, voglio dire, altrimenti sarebbe già andato via, no?”

“Lou, dov’è il bagno?” chiese Harry intromettendosi nella conversazione fatta di bisbigli che i due ragazzi stavano avendo.

“Si Lou, dov’è il bagno?” lo prese in giro Niall.

Louis indicò ad Harry la strada da percorrere ed appena il riccio si allontanò e sparì dalla sua visuale, tirò uno scappellotto sulla nuca del cameriere.

“Tu sei impazzito! Smettila di mettermi in imbarazzo!”

“Scusami Lou…” Niall lo prese ancora in giro facendogli le smorfie e mandandogli bacetti mentre si allontanava per andare a svolgere il suo lavoro.

Louis si accomodò sui divanetti in pelle che si trovavano intorno al tavolo ed aspettò Harry che non tardò ad arrivare.

Dopo un drink ed una bella chiacchierata sui loro hobbies, Liam e Zayn li raggiunsero, accompagnati da Niall che colse l’occasione per mandare baci volanti a Louis.

“Che cretino!” ridacchiò Liam.

“È il tuo ragazzo?” chiese Harry timidamente.

Louis schizzò in piedi, quasi offeso dalla domanda del riccio. Zayn rispose al suo posto:

“Niall è uno del gruppo, ci conosciamo tutti da un po’ e quando capita usciamo insieme. È un gran casinaro, per questo si trova bene a lavorare qui. E no, non sta con Louis, sta con Josh, che a proposito! Dovrebbe arrivare da un momento all’altro!”

E quasi come se Zayn l’avesse chiamato, Josh arrivò con Niall al seguito. Prese posto sull’unica sedia vuota attorno al tavolo e lasciò che Niall si sedesse sulle sue gambe.

“Sai Joshino, Louis ha portato un ospite ed è così geloso che non ce lo vuole nemmeno presentare!” ridacchiò il cameriere.

Josh si accorse solo in quel momento della presenza di un ragazzo che non aveva mai visto accanto ad un Louis che si stava spiaccicando una mano sulla faccia, ed entrambi erano rossi per l’imbarazzo.

“Non è vero che sono geloso Nialler! Solo che mi sono dimenticato!” si giustificò Louis. “Harry, loro sono Niall, Josh, Liam e Zayn. Ragazzi, lui è Harry.” si affrettò a presentarli.

Dopo un altro drink, Louis trovò il coraggio di invitare Harry a ballare.

Il riccio, in imbarazzo per le effusioni che le coppie si stavano scambiando al loro tavolo, accettò l’offerta.

Rimasero un po’ distanti dal centro della pista, e ballarono un po’ entrambi impacciati l’uno davanti all’altro.

“Senti Harry, ti va di andare a prendere una boccata d’aria?” propose Louis ed Harry sospirò, felice della proposta.

Andarono di nuovo al loro tavolino, avvisarono Liam e presero i loro giacconi.

Una volta fuori, Harry tornò a respirare a pieni polmoni. Si sentiva oppresso nel locale.

“Insomma, tu sei gay.” disse solamente Harry.

“Non si era capito tesoro?” disse Zayn, che era uscito a fumarsi una sigaretta, intromettendosi nella conversazione, ricevendo una gomitata da Louis.

Harry li guardò spaesati prima che Liam cominciasse a riempirlo di domande.

Louis si portò le mani alle tempie, premendosele delicatamente per cercare di alleviare la tensione.

Mentre Liam intratteneva il riccio con delle futili chiacchiere, Louis attirò l’attenzione di Zayn, che si avvicinò a lui con fare ammiccante.

“Però…non male il ricciolino eh?”

“Zayn ti prego! Ora dovremmo parlare!”

“Si certo, dimmi tutto.” Zayn, portò le mani a sistemarsi la camicia continuando a guardare il castano con fare interrogativo.

“Zayn, intendo che io e lui dobbiamo parlare!” sbottò esasperato.

“Ah si ok!” si guardò un po’ intorno e poi si girò in direzione del riccio. “Leeyum, ma quello non è Stan? Presto! Dobbiamo andare a salutarlo!”

“Chi?”  Liam sembrava molto confuso.

“Stan! Il nostro carissimo amico Stan!” così dicendo, Zayn trascinò via Liam, lasciando così Louis ed Harry soli. Sicuramente il riccio aveva capito che quella di ‘Stan’ era solo una scusa per allontanarsi, e Louis si era appuntato mentalmente di non far mai recitare Zayn, perché era davvero negato.

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