HEARTS & GUNS

By __eighteen__

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[Dal Chapterღ 25] - Tu non puoi aiutarmi.. sono io quello forte, quello che deve aiutare te. Tu non devi fare... More

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AIUTOO !!
Avviso.❤
Crazy in Love - Hearts & Guns sequel
Sequel Cominciatoooo!!
ATTENZIONE A ME PER FAVORE !!!
CONTINUO LA STORIA
STORIA PUBBLICATA

Chapterღ 25

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By __eighteen__

Siamo ancora qui, dopo svariati minuti di silenzio. Siamo nella stessa posizione, nessuno dei due si è mosso. Il suo corpo rivestito solo dall’elastico tessuto dei boxer grigi, il mio, coperto solo dall’intimo bianco in pizzo. La mia schiena aderente al suo petto, e il suo viso sulla mia spalla, mentre osserva come osservo i segni sui suoi polsi. A dire il vero non è l’unica cosa che sto facendo. Diciamo pure che sono persa in alcuni pensieri, più che concentrata sui suoi polsi. Sto vedendo tutte quelle orribili immagini di me e quell’uomo svanire, frantumarsi. Che mi sta facendo quest’uomo, questo ragazzo? Mi sta forse guarendo dai miei mali? Com’è possibile? Non voglio rovinare l’atmosfera dolce creatasi attorno a noi con questi pensieri, con questi dubbi. Louis mi fa bene, punto. Louis è ciò di cui ho bisogno, ciò che può salvarmi. Sta allungando una mano per non farmi annegare nel mio mare di desolazione, lo fa per salvarmi. E’ stato decisamente fantastico sentirgli dire che si è ripromesso di salvarmi, anche se un lato del mio cervello lo prende come se gli facessi solo pietà, nient’altro. Cerco di reprimere, o meglio uccidere definitivamente quella parte, forse troppo realistica. Preferisco illudermi che sia vero che si sia affezionato a me. Mi è difficile credere molto alle sue parole, forse perché di carattere sono così, un po’ troppo diffidente, ma voglio dargli la possibilità che dica il vero e che per lui sia importante. Scuoto leggermente, quasi impercettibilmente, la testa e sbatto un paio di volte gli occhi, quasi a dovermi riprendere da un piccolo stato di trans. Osservo meglio i suoi polsi. Un segno lungo cinque o sei centimetri percorre verticalmente il suo polso, a meno di mezzo centimetro da una grande vena molto visibile ad occhio nudo. Lo percorro leggermente con un dito attirando la sua attenzione.

- Era passata solo una settimana dalla morte di JJ.. – si spiega, dandomi un bacio su una tempia.

- Non ti sto giudicando. – lo rassicuro.

- Perché non lo fai? – chiede stranito.

- Perché tu non lo hai fatto con me quella sera, quando ti ho raccontato tutto. E poi io non voglio giudicarti Lou.. voglio provare a capirti ed aiutarti.. – dico, non alzando mai lo sguardo su di lui.

- Tu non puoi aiutarmi.. sono io quello forte, quello che deve aiutare te. Tu non devi fare nulla.. – mi deride scherzosamente.

- Un giorno avrai bisogno del mio aiuto.. – dico scherzosamente.

- Tu dici? Io non credo. Per come sei ora, nemmeno una mosca avrebbe paura di te “ Bad Girl ” – ridacchia divertito.

- Sei uno stronzo.. – dico guardandolo e soffocando un sorriso.

- Mai detto il contrario piccola.. – sorride compiaciuto.

- Pensi che io non abbia il coraggio di fare quello che fai tu? Di vivere la tua vita? –

- Sei solo una ragazzina in cerca di avventure piccola, non riusciresti mai ad affrontare una qualsiasi sfumatura della mia vita.. La mia vita non è un romanzo, è pura e spietata realtà.. – ammette.

-Non è vero! Io dico che un giorno sarai tu quello da salvare.. e allora vedrai quanto sono forte.. – dico sicura voltando il capo.

- Lo vedremo.. – dice sarcastico.

Mi stringe più forte a se, portando a nascondere il viso nei miei capelli. Resta qualche minuto in silenzio, ancora.

- Ho voglia di assaporarti piccola.. di poter marchiare ogni centimetro di questo corpo con un bacio.. – soffia sul mio collo.

- E perché non lo fai? – mi lascio sfuggire mordendomi il labbro.

- E’ quello che vuoi? –

Volto capo senza rispondergli, premendo le labbra sulle sue per baciarlo. Posso sentire il braccio che mi cinge i fianchi premermi ancora di più a lui, mentre con la mano libera accarezza il mio corpo. Come posso già iniziare a sentirmi in uno strano stato confusionale? Ho i brividi, il suo tocco mi mette i brividi, il suo caldo respiro lo stesso mentre sfiora la mia pelle. Il mio corpo si rilassa del tutto quando sento la sua mano posarsi sul mio seno, coperto dal tessuto bianco, mentre mi bacia. Posso sentire un formicolio piacevole percorrermi la spina dorsale mentre tutte le immagini orribili, i pensieri sfossanti si frantumano sotto l’accrescere di piacere in quei brividi. Lo stringe delicatamente, prima di far scendere la calda e morbida mano più giù, fino all’interno della coscia. Le sue labbra non mollano la presa dalle mie. Mi scappa un gemito dalle labbra quando mi tocca da sopra il tessuto delle mutandine.

- Sei già bagnata per me piccola.. – mugola sorridendo compiaciuto sulla mia bocca.

Comincia a strofinare la zona sensibile mentre i miei fianchi si muovono con il suo tocco, in maniera istintiva, quasi senza il mio controllo. Non riesco a tenere il controllo sul respiro. Sono tutti respiri irregolari, mentre la concentrazione si sofferma sul movimento delle esperte dita di Louis e dalle sensazioni che mi provocano. Nel momento in cui inizia ad aumentare la pressione delle dita, istintivamente, sfrego il sedere sul suo bacino, sotto il roco suono dei suoi gemiti e della voce che sibila cose sporche al mio orecchio. 

- Lou.. – gemo senza fiato.

Geme di rimando, portando le dita all’interno del tessuto bianco. Mi scappa un gemito più sonoro e acuto per la sorpresa. E’ vero che non è la mia prima volta, ma non ho mai avuto un contatto simile con qualcuno. In passato, con quell’uomo, ci fu un contatto diretto nato senza preavviso o movimenti simili. E’ la prima volta che qualcuno mi tocca così. Posso sentire, pian piano, ogni fibra d’energia del mio corpo svanire sotto il suo tocco. Lascio cadere la testa all’indietro, sulla sua spalla. Mi arrendo alla miriade di gemiti pronti a lasciare le mie labbra, leggermente socchiuse, sotto il pollice di Louis che si muove delicatamente sul mio clitoride. Molla la presa per qualche istante, lasciando uscire le dita dai miei slip bianchi. Giro pigramente il viso per osservare il suo compiaciuto, mentre porta le due dita alla bocca succhiandole, e cacciandole via poco dopo. Mi lascia morbidi baci sulla mascella, sulla guancia.. e alla fine si sofferma sulla mia bocca, baciandomi. Nel mentre del bacio, le sue dita tornano verso il basso, rientrando negli slip, ma questa volta stuzzicano la mia entrata. E’ attento coi movimenti, soprattutto quando ne preme un dito all’interno. Ma questa sua attenzione non riesce a soffocare un gemito di leggero disagio. Inizio a respirare con più fatica quando lo spinge verso il fondo. Il braccio intorno ai miei fianchi stringe ancora di più la presa per evitare che possa dimenarmi.

- Ferma piccola.. – sussurra con fatica al mio orecchio.

Posso sentire la durezza della sua erezione, soffocata dal tessuto grigio dei boxer, premere sul fondo della mia schiena. Muove il dito in movimenti dolci e circolari dentro di me, prima di ritrarlo del tutto, e poi spingerlo dentro dolcemente di nuovo. Il suo petto si alza e si abbassa in modo regolare e direi che posso sentire il suo cuore battere a più non posso. Anche la sua fronte, come la mia, è imperlata di sudore. Il suo ginocchio si intrufola fra le mie gambe, separandole ulteriormente. Porto un braccio a ricoprire il suo che cinge i miei fianchi, e l’altra mano sul suo avambraccio stringendo con forza. Le mie ciglia svolazzano continuamente, trovando difficile riuscire a tenere gli occhi aperti per qualche istante. Qualche altro movimento ancora, prima di ritrarre le dita.

- Voltati piccola.. – ordina senza fiato.

Obbedisco annuendo. Con un gesto del capo mi indica la testiera del letto, che raggiungo gattonando. Mi ci siedo davanti, facendo si che ci aderisca la mia schiena. Louis viene verso di me. L’evidente erezione preme ancora sotto il soffocante tessuto grigio, sembra quasi voglia esplodervi. Porta la fronte sulla mia cercando di riprendere fiato, come me. Le mani armeggiano col tessuto dei miei slip, sfilandoli leggermente e infilandoci nuovamente un dito dentro. Pochi istanti dopo lo ritrae nuovamente, portandolo alla bocca e assaporandolo per bene, ancora. 

- Ne voglio di più.. – si lascia scappare quando caccia il dito fuori dalla bocca.

E io mi paralizzo a quelle parole. Qual è la sua prossima mossa? Mi afferra dalle caviglie, avvicinandomi più a lui senza il ben che minimo sforzo. Si intrufola fra le mie gambe, portando le mani spalancate ai lati della mia testa e baciandomi. Infilo coraggiosamente le dite all’interno dei suoi capelli cercando un modo di fermare i pensieri. Quelle scene stavano tornando, di nuovo. Nel momento in qui lui si stacca da me e punta le sue irridi chiare nelle mie son sicura che l’ha capito.

- Sono io piccola, e non farò niente che tu non voglia.. – mi rassicura baciandomi di nuovo.

- Fidati, ti farò sentire così bene.. – aggiunge poi gemendo.

Annuisco sicura tranquillizzandomi. Lascia un’umida scia di baci che divide in due il mio corpo, mentre scende. Mi sfila le mutandine del tutto buttandole a terra insieme al mucchio degli altri vestiti. I suoi capelli solleticano l’interno delle mie cosce e la barba le punzecchia dolcemente. Porta le mani sulle mie cosce, tenendole staccate quanto basta e ferme. Qualche istante dopo posso sentire la sua calda lingua entrare in collisione col mio centro. Stringo le coperte in pugni forti, che spesso fanno diventare le mie nocche biancastre, visto che non so dove altro mettere le mie mani. Pochi minuti dopo però, istintivamente, ne sposto una sui suoi capelli intrecciandoli alle dita e tirandoli leggermente. Soffia un gemito su di me che mi mette i brividi. Spinge la lingua verso la mia entrata, facendomi cacciare un piccolo gemito quasi urlato. Lo fa ancora, e ancora e col naso sfiora il mio clitoride quasi apposta. Lo sento sorridere compiaciuto mentre si sposta e porta la lingua a giocare con quest’ultimo. Inarco la schiena e stringo i pugni. Non si ferma nemmeno mezzo secondo. Le sue labbra e la sua bocca lavorano insieme mentre avvolge il mio punto più sensibile iniziando a succhiare. Una delle sue mani molla la presa dalla mia coscia, mentre con un dito stuzzica la mia entrata fino ad entrarvi. Non riesco a connettere, a fare nulla. Sono paralizzata in una morsa di piacere, concentrata sul suo dito che entra ed esce da me e dalla sua bocca che stuzzica il mio clitoride. Qualche istante dopo alza il viso, leccandosi con fare sensuale le labbra e tornando a sovrastare il mio corpo col suo. Mi bacia con passione prima di posare la fronte sulla mia. Sa che non reggerò ancora per molto questa sua piacevole e sfossante tortura. Rinfila ancora un dito dentro di me pompando. La mano libera si intreccia ad una delle mie stringendo forte quando lo faccio anch’io. Preme le labbra sul mio collo e sulle scapole ben visibili. Sento il suo pollice disegnare immaginari cerchi sul mio clitoride mentre l’altro dito continua a pompare. Sento crescermi dentro un bruciore piacevole nello stomaco. 

- Lou.. – mi lascio sfuggire in un dolce gemito. 

- Sei al sicuro piccola.. ora vieni per me.. – soffia ad un mio orecchio. 

Sento un bruciore avvampare nel mio corpo tremolante, in una situazione opprimente mentre stringo la mano intrecciata alla sua. Premo la mano libera sul suo collo, mentre mi bacia la mascella e continua a pompare dentro di me. Inarco la schiena sotto il suo tocco. Non avevo mai provato qualcosa di così intenso. I suoi movimenti dolci ed energetici allo stesso tempo mi portano al culmine. Socchiudo la bocca, che rilascia gemiti e ansimi spezzati. Lo sento uscire da me e stringermi forte, quasi come se dovessi scomparire ora.

- Ti terrò al sicuro piccola, lo prometto. – dice dolcemente. 

--- 

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