Che cosa sta facendo sto cretino?
Che cosa gli sto permettendo di fare?
Lo spingo bruscamente lontano da me e gli tiro uno schiaffo sulla guancia.
«Non ti azzardare mai più!»
«È piaciuto pure a te.» ribatte sicuro di sé
Sto per rispondergli di andarsi a fare un giro a fanculo ma tanto con lui non c'è nulla da fare, non capisce niente, così esco da casa sua e una volta in strada inizio a camminare verso il parco.
«Olivia!»
Alzo lo sguardo dal marciapiede e lo punto verso la persona che mi ha chiamato che riconosco essere Matthew.
Oh no, non lui, non adesso.
Mi giro dandogli le spalle e inizio a correre per essere il più lontana da lui, non lo voglio vedere, voglio solo stare con il mio migliore amico e nient'altro.
Per fortuna conosco bene questa zona della città e sono riuscita a seminarlo dopo poco tempo infatti dopo aver preso un paio di scorciatoie sono arrivata nel quartiere dove abita Cameron.
Busso alla porta di casa sua ma invece di essere accolta dal mio migliore amico mi apre sua madre, Gina.
«Olivia cara! Come mai qui?»
«Cercavo Cameron»
«Ora non è in casa ma dovrebbe arrivare a momenti, se vuoi puoi aspettarlo in camera sua» mi dice sorridente
«Oh... Va bene»
Entro in casa e mi fiondo nella camera di Cameron.
Mi siedo a gambe incrociate sul letto, metto il telefono davanti a me e lo osservo mentre lo schermo si accende ogni secondo per l'arrivo di un messaggio o di una chiamata da parte di Matthew.
Ho rovinato tutto, me lo sento.
«Olly... Olly tutto bene?»
Mi giro verso il mio migliore amico e gli sorrido tristemente per poi tornare a declinare le chiamate di Matthew.
«Che è successo?»
«Ho combinato un guaio» dico a voce bassa
«Hai ucciso qualcuno? Avevi detto che l'avremmo fatto insieme!» dice cercando di smorzare la tensione
Gli salto in braccio e lo stringo cercando di non piangere, sto piangendo troppo spesso ultimamente.
«Ehi... Piccola che succede?»
«Sono andata da Thomas... E mi ha baciata»
«Che cosa?!»
Mi fa sedere sul letto mentre lui rimane in piedi davanti a me ad osservarmi.
«Gli stavo dicendo che non doveva azzardarsi a parlare male di voi quando di punto in bianco mi ha baciata»
«Oh santo cielo... E tu?» mi chiede
«Gli ho tirato uno schiaffo e ne ne sono andata»
«Tu..
«Non so che fare.. Ho paura di dirlo a Matthew» mormoro «Si arrabbierà moltissimo»
«Ci puoi giurare»
«Cameron!»
«È vero! Lui ti ha aspettata per tre anni e ora quando le cose, da quanto mi hai detto tu, vanno bene succede il finimondo» mi spiega
Prendo il telefono che sta suonando e rispondo alla milionesima sua chiamata.
*Santo cielo finalmente!* esclama felice che io gli abbia risposto
*Io... Ci possiamo vedere? Devo parlarti* gli dico nervosamente
*Dove sei?*
*Da Cameron...* mormoro
*Faccio retromarcia e arrivo*
Chiude la chiamata e io alzo lo sguardo sul ragazzo davanti a me.
«Litigheremo»
«Non esserne così sicura, magari sarà comprensivo»
«Stiamo parlando di Matthew»
Dopo qualche minuto Matthew mi scrive di scendere e così faccio dopo aver salutato Cameron.
«Hai pianto?» mi chiede appena entro in macchina
«Possiamo andare al parco?»
«Tutto quello che vuoi.. Sicura di stare bene?»
Lo guardo tristemente facendogli capire che in questo momento non ho voglia di parlarne così lui toglie il freno a mano e inizia a guidare verso la meta stabilita.
Ho paura che quello che gli dirò rovinerà tutto con Matthew, ho il timore che lui non voglia più avere a che fare con me o che vada da Thomas e questo sarebbe anche peggio.
Ci tengo troppo a lui per lasciarlo andare.
Matthew parcheggia la macchina davanti ad un negozio che si trova dall'altra parte della strada rispetto al parco.
«Non è che stai male?» mi chiede preoccupato mentre camminiamo sull'erba
«Sto bene... Più o meno..»
«Piccola mi vuoi dire che succede? Perché mi evitavi?»
«Non so come dirtelo... Cioè ho paura della tua reazione..» rivelo mentre guardo a terra
«Dillo e basta o potrei morire per l'ansia»
Mi fermo e mi giro per guardarlo negli occhi anche se ho la vista un po' offuscata per le lacrime che stanno minacciando di uscire.
«Qualche ora fa sono andata a casa di Thomas per chiedergli spiegazioni e mentre gli stavo dicendo che.. che non doveva parlare di voi mi... mi ha baciata e i.. io gli ho tirato uno schiaffo»
Sto piangendo mentre lui mi guarda impassibile ma poi fa una cosa che, sinceramente, non mi sarei aspettata da lui.. Mi abbraccia stringendomi a sé.
«Shhh.. Non è niente.. Stai tranquilla»
«Matthew mi dispiace davvero..»
«Non è niente piccola..» sussurra
«Sicuro?» gli chiedo a bassa voce mentre lo guardo negli occhi
Mi accarezza la guancia con le nocche e mi bacia sulla fronte facendomi intendere che era serio.
«Però devi promettermi una cosa e non sto scherzando Espinosa»
«Smettila di chiamarmi per cognome» sbuffa «Dimmi»
«Non fare nulla.. Davvero... Promettimelo» lo supplico
«Va bene.. Te lo prometto piccola»
«Stai mentendo, quando menti hai un tic all'occhio destro»
«Nessuno ti deve toccare, lo capisci?»
«Non devi essere così possessivo nei miei confronti!»
Pongo fine al nostro abbraccio e incrocio le braccia sotto al seno guardando male il ragazzo davanti a me.
«E perché non dovrei?! Lo vuoi capire che tengo troppo a te?»
«Anch'io tengo a te ma non voglio uccidere chiunque ti si avvicini!» gli urlo contro
«Tranne Beca»
«Non nominare a quella!»
«Sei gelosa marcia» ghigna
«Ma da che pulpito!»
«Devo andare, ho da fare»
Si gira e inizia a camminare lasciandomi lì come una deficiente.
«Matthew!»
«Non posso portarti a casa, mi dispiace» dice a qualche metro da me
«E cosa devi fare?»
«Non sono affari che ti riguardano»
Mi avvicino a lui e mi ci piazzo davanti.
«Tu non ti muovi da qui!»
«Olivia non incominciare»
«Tu ti vuoi far arrestare!» urlo cercando di farlo ragionare ma ciò non succede perché mi sorpassa «Muovi un dito contro Thomas e con me hai chiuso»