Come quando inali il delicato profumo di una rosa.
Come quando una leggera brezza di vento scompiglia i capelli.
Come quando guardi le stelle e osservi il loro lento movimento, sentendoti parte di un universo infinito.
Come quando ti lasci cullare dal dolce scroscio dei fiumi.
Ecco come mi sentivo quando ti guardavo.
Mi avvicino a te.
Ti accarezzo.
Tendo le mie labbra verso le tue.
La tua bocca emana un tenero odore di gelsomino, sto per baciarti e-
"ELIO ALZATI"
Mi risveglio dal mio magnifico sogno e mi stropiccio gli occhi.
"Elio non mi hai sentita? Devi alzarti! Sei in ritardo."
Ed ecco mia sorella, Lyssa, sull'uscio della porta della mia camera che mi urla parole incomprensibili e mi intima di prepararmi.
"Dammi 5 minuti e mi alzo."
La vedo sbuffare e girare gli occhi verso l'alto.
Quando, rassegnata, esce dalla stanza sbattendo la porta, borbotta insulti contro di me e contro l'intero genere umano.
Dopo un po' di tempo mi alzo e vado in bagno: la figura che si presenta riflessa sullo specchio è alta, con i capelli neri, lisci, corti e un ciuffo che fa capolino; gli occhi sono marrone scuro e la bocca è piccola, quasi inesistente.
Dopo essermi lavato e vestito, scendo in cucina per fare colazione e salutare Lyssa.
Scendo le scale di mogano che collegano il primo piano al piano terra e lì, dopo pochi passi, si trova la cucina: vi è un lungo tavolo di legno, fornelli e sportelli totalmente bianchi, un divano color blu e una piccola televisione posizionata su un ripiano di marmo.
"Ciao sorellina, scappo"- dico a Lyssa prendendo un toast dal tavolo.
"Corri! Non ti azzardare a tornare tardi!"
Ormai la voce di mia sorella mi appare lontana.
Esco dalla porta di casa (anch'essa in mogano) e mi dirigo, correndo, a scuola.
Quell'edificio era molto vicino alla mia casa, giusto un paio di minuti.
Mi basta, infatti, correre lungo il marciapiede, svoltare alla prima curva e proseguire.
Lì si trova la scuola, grande ed imponente.
Prima dell'entrata vi è un cancello color nero.
Uno volta oltrepassato, si giunge nel cortile e, andando avanti, vi é la porta di ingresso della scuola.
Proprio dopo la porta vi è una specie di spazio dove tutti gli studenti, prima di andare in classe, si ritrovano.
Appena entro i miei occhi sono deliziati dalla presenza della persona che è stata protagonista del mio sogno: quelle pozze verdi che ha per occhi in cui mi perdo ogni volto che le vedo, i capelli biondo scuro scarmigliati, quel sorriso splendente che emana luce e illumina l'intero viso, alcune lentiggini che albergano nel suo volto, la sua statura alta e possente, i suoi gesti..
Sono come incantato dal suo sorriso.
C'è solo un piccolo dettaglio che può apparire "bizzarro": la persona che amo è un ragazzo.