JESSICA'S POV.
'carina'? Io? Ok, Luke Hemmings mi aveva appena detto che ero carina ma..aspetta mi stà prendendo per i fondelli? Lui stesso aveva ammesso la mia 'mancanza di bellezza', quindi perchè ora dovrebbe cambiare così improvvisamente idea? Ero rimasta li immobile tra le sue braccia a fissarlo. Era sempre tutto così complicato con lui, un momento sembrava interessarsi e quello dopo fregarsene. Non sarei mai riuscita a far luce su questa ombra che mi perseguita. Avrei forse dovuto parlargli? Bene, facciamoci coraggio e facciamo chiarezza su questa cosa.
"Luke.." lo fissai negli occhi. Stavo tremando.
"Hai freddo? Ci credo i tuoi vestiti sono bagnati e poi il cielo é coperto. Su dai andiamo a cambiarci"
"va bene" avrei potuto tranquilla mente chiederglielo un'altra volta, no? Tolsi le braccia dalle sue spalle e salimmo dalla piscina. I miei vestiti lasciavano trasparire tutto, avevo scelto male la maglia bianca oggi. Ma fortunatamente i ragazzi mi avevano già vista in costume quindi non mi fissaro più di tanto.
"Ma andate già via?" disse Cal togliendosi i pantaloni.. aspetta cosa? Voleva davvero restare in mutande? Ero pur sempre una ragazza!
"Si Jessica ha freddo e non mi piace stare con i vestiti appiccicati al corpo" disse Luke.
"Oh maddai Luke toglilo e resta qui, fai come noi!" anche Ash si stava spogliando.
"Non sono come voi, c'è pur sempre una ragazza!" grazie Luke.
"Oh ma dai su! Togliti giù i pantaloni!" Cal attaccò Luke alle spalle e gli abbassò i pantaloni. Si imbarazzò tantissimo e le guance gli si tinsero di rosso.
"Fanculo!" si alzò i pantaloni e tornò dentro dirigendosi verso la sua stanza per cambiarsi. Tornai in casa anche io, passando per il salotto notai Michael che dormiva sul divano. Era un unicorno così carino e coccoloso che ti veniva da scopigliargli i capelli, ma non volevo svegliarlo dai suoi sogni incantati.
Durante la cena nessuno parlò, tranne Michael che continuava a chiedersi cosa fosse successo, ma nessuno voleva dire nulla. Finito di cenare Ash e Cal uscirono verso chissà quale destinazione e Michael decise di tornare a dormire a causa del male alla testa. Luke andò verso il giardino con una coperta. Con una coperta? Cosa doveva farci? Infondo non era poi così freddo. Decisi di seguirlo e lo trovai steso sulla coperta a fissare il cielo stellato. Tornai in casa e presi due cuscini e un'altra coperta, non si sa mai.
"Posso?" gli chiesti. Lui si girò e mi vide con due cuscini e una coperta tra le mani e sorrise.
"Certo." io stesi la mia coperta ma non feci in tempo a stendermi che Luke la tiró verso di se alzandola da terra.
"Ma che fai? Avevo appena sistemato" sorrise. Wow, mi ha sorriso. Non era la prina volta, ma a ogni suo sorriso morivo un pò.
"C'é spazio nella mia" si spostò un pò di lato e mi stesi con lui mettendo un cuscino sotto la testa.
"Ne ho uno anche per te" gli porsi l'altro cuscino che sistemò sotto i suoi capelli che ti facevano venire voglia di metterci le mani e accarezzarli.
"Sei ancora arrabbiato?"
"No ma, mi ha dato fastidio, non volevo mostrarmi così a te"
"Dai non prendertela, volevano solo scherzare. Anche se so che certi scherzi non ti piacciono, é inutile rimanere arranbiati, non credi?"
"Domani risolverò la questione" rimanemmo un pò in silenzio a fissare le stelle.
"Ti piacciono le stelle Luke?"
"Si. Fissarle mi fa pensare che non esista un limite."
"Sai, da piccola immaginavo le stelle con la forma forma con le quali le disegni su un foglio, con cinque punte e gialle. Immaginavo che quando vedevo una stella cadente essa cadesse sulla Terra e si conficcasse nel terreno con una punta. Le persone che vedono una stella cadente esprimono un desiderio, che sia superficiale o meno. Ma essa avvera solo il desiderio più profondo, quello che viene dal cuore, il più sincero e naturale. Una volta avverato il desiderio essa si dissolve perché nessuno possa trovarla e custodire il desiderio altrui. Poi cresci e ti rendi conto che nulla é come te lo aspettavi. Continui ad esprimere il desiserio ma sao che si desintegra proprio come quella 'stella' a contatto con l'aria. Prende fuoco e si brucia, sparendo eliminando le speranze delle persone. Capisci che quelle che cadono non sono stelle ma solo rocce. Le stelle sono la certezza che troverai sempre guardando il cielo. Non troverai mai una sera dove il cielo é limpido e loro non ci sono. Avranno sempre il loro posto sicuro in quello spazio indefinito." tutti i miei pensieri erano stati liberati nell'aria. Tenevo gli occhi chiusi mentre parlavo e non mi ero accorta che stavo sorridendo.
"Apri gli occhi Je" ascoltai Luke e aprii gli occhi difronte a quel cielo immenso. Una stella cadente stava attraversando il blu dello spazio sovrastante a noi.
"Esprimi un desiderio"
"Solo se lo fai anche tu Luke" ci fissammo negli occhi e incontrai l'azzurro risplendere alla luce della Luna.
"Fatto"
Luke.
"Fatto pure io"
"Cos'hai espresso?" mi chiese incuriosito.
"Non te lo dico! Se lo faccio non si avvera più!"
"Ci tieni così tanto?"
"Si, ci tengo"
"Perchè Je?"
"Perchè mi renderebbe felice, di una felicità vera, infinita come il cielo. Perchè il cielo non finisce."
Scusate il giorno di ritardo ma ieri ero molto occupata :)
Allora, vedo con molto piacere che la mia storia riceve anche voti quindi ne sono davvero felicissima e spero continuerete a votare in sempre di piuu! ♥
Come trovate il capitolo? Fatemelo sapereeee grazieee ♡
CHISSÀ QUALE SARÁ IL DESIDERIO CHE HA ESPRESSO LUKE, VOI COSA NE PENSATE?
Vi auguro una buona giornata, a presto.
JE ♥